Martedì 20 Novembre 2018
   
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PISTILLI: SICURI CHE ACQUAVIVA CAMBIERA'?

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È stato un lungo e articolato comizio quello che ieri sera Franco Pistilli, consigliere di opposizione ed ex sindaco ha tenuto in piazza Vittorio Emanuele per quasi un’ora. Rivolgendosi alla cittadinanza ha esordito così: “teniamo questo comizio per affrontare una serie di problematiche che riguardano la nostra città, parleremo del Piano Regolatore, dell’ospedale Miulli, del Contratto di quartiere, dell’insediamento della nuova Giunta comunale. Ritengo di dover fare delle riflessioni con la serenità e la pacatezza che si convengono dopo una competizione elettorale nella quale sono scesi in campo tutti quanti agguerriti contro di me. L’attacco sconsiderato e barbarico contro la mia persona e la mia Amministrazione ha attecchito sull’elettorato acquavivese pur non avendo alcuna plausibile motivazione. In questa competizione elettorale ha vinto l’ideologia più propagandata, l’arte della mistificazione delle realtà e soprattutto la pratica della demonizzazione dell’avversario. È giunto il momento di dire basta. Il popolo sovrano ha scelto la discontinuità con il passato e voluto che noi ricoprissimo in consiglio comunale il ruolo di opposizione. Istituiremo una sorta di bilancia virtuale che pesi le cose fatte negli otto anni dall’ amministrazione Pistilli e quelle che farà la prossima amministrazione. Ci confronteremo su questa piazza e faremo un raffronto fra la mia amministrazione e quella che voi oggi avete voluto. Non sto colpendo nessuno sto invitando la gente a riflettere sugli errori che secondo me ha commesso per superficialità a causa dei sentito dire. Sia la destra che la sinistra hanno condotto una campagna elettorale non parlando dei loro programmi ma parlando male di me e moltissimi di voi si sono lasciati trascinare”.

La cittadinanza è stata poi invitata a riflettere sulla scelta di rompere con il passato e intraprendere una nuova strada. A detta dell’ex sindaco “il Comune di Acquaviva ha fatto un salto nel trapassato remoto riconsegnando il paese nelle mani degli ex democristiani Carlo Laera e  Giovanni Tria. Quando vi ho riferito che questa Amministrazione è sbilanciata sul gruppo Laera e Tria dicevo la verità considerando che due uomini dell’IDV ricoprono importanti ruoli governativi ed istituzionali l’avv. Angelo Maurizio e Leonardo Mastrorocco rispettivamente Presidente del Consiglio e vice-Sindaco”.

Tra i punti, poi analizzati il P. R. G., per il quale ha fatto notare che sia durante il comizio di ringraziamento che durante la presentazione delle linee programmatiche in consiglio comunale Squicciarini non ha fatto alcun cenno al Piano Regolatore. “Cosa intende fare?Come intende muoversi per risolvere il problema del P. R. G di Acquaviva delle Fonti?”.

È seguito l’excursus: “il Piano Regolatore Generale è stato affrontato per la prima volta nel 2001, licenziato definitivamente nel 2003, il 95% delle osservazioni sono state approvate alla unanimità, al momento della votazione definitiva la Sinistra ha abbandonato l’aula per far venir meno il numero legale. La Regione Puglia lo ha approvato nel Giugno del 2006, soggetto a prescrizioni e modifiche. Ritorna ad Acquaviva delle Fonti, la Commissione interistituzionale stravolge completamente le cubature del P.R. G e lo rispedisce alla Regione Puglia. Sapete perché non ritorna? Perché lo hanno completamente manomesso e stravolto. Tant’è vero che la Regione Puglia ha detto attraverso una lettera dell’Ing. Giordano, revocate il piano regolatore generale perché così come lo hanno modificato non è praticabile. Voglio vedere come si comporterà  il Sindaco che ha voluto stravolgere quel piano regolatore e lì ne vedremo delle belle”.

Altro punto su cui si è soffermato è stato l’Ospedale Miulli: “La battaglia che ho condotto non è contro la Chiesa, un sindaco deve difendere il patrimonio della propria città, l’ospedale Miulli è stato stimato ben 86 milioni euro, l’avv. Francesco Miulli ha lasciato i beni alla comunità acquavivese, una cosa è l’Ente Ecclesiastico Miulli l’altra è la Chiesa!”.

E poi un affermazione di poco gusto nei confronti del neo-Assessore Francesca Pietroforte, additata dall’ex Sindaco di aver ottenuto l’attuale ruolo governativo, grazie alla pressione esercitata dagli ex DS, solo perché orfana di padre e quindi bisognosa di stipendio. Non ci si aspettava questa poca sensibilità e caduta di stile.

In tutto il suo intervento ha sottolineato più volte e con fermezza “molte delle opere da noi approvate e appaltate saranno inaugurate da questa Amministrazione: il teatro comunale, il contratto di quartiere e piazza Garibaldi. Un Sindaco va giudicato alla fine del suo mandato, se avessimo avuto i due anni avremmo completato tutto quello che avevamo previsto. Questa  sarà l’amministrazione che inaugurerà. L’Amministrazione Squicciarini parte avvantaggiata rispetto a me perché non si trova con un patto di stabilità del Governo Prodi che ha bloccato per due anni l’utilizzo dell’avanzo di Amministrazione; per 2 anni dal 2006 al 2008 sono stato bloccato da disposizioni governative. Ho estinto tutti i debiti della 167, e dal 2001 al 2007 tutti quelli per i due istituti scolastici ITC “Colamonico e Don Milani passati poi alla Provincia; con 18 milioni di euro di  debiti ereditati ha dovuto governare questa città. La vita mi ha insegnato che prima o poi la sconfitta si affaccia. La vita non è sempre rosa e fiori le sconfitte servono a rinvigorire la coscienza degli uomini. La vita mi ha insegnato che non è tanto difficile sopportare la sconfitta quanto ritrovare la forza di rialzarsi. Io mi sono già rialzato”.

Commenti  

 
#5 zacc_08 2010-05-13 12:56
Chiedo scusa, vorrei sapere: non è pubblicabile il mio ultimo commento ? C'è qualcosa di male se si cita la figura di Orofino ? c'è qualcosa di male se si chiede di sapere chi c'era dietro Orofino ? è un reato fare queste domande oppure abbiamotoccato qualche potere forte ?
 
 
#4 zacc_08 2010-05-12 14:08
Bella la domanda finale scritta da achille signorile: quando era sindaco Pistilli, chi c'era dietro di lui ? per saperne di più sarebbe interessante aprire un forum su questo argomento. Si capirebbero forse i perchè di tanti mali di Acquaviva. Per quanto ne so, a me verrebbe da dire che dietro Pistilli c'era certamente Orofino, ma la domanda nasce spontanea: e dietro Orofino chi c'era ?
Tutti quelli che ne sanno di più potrebbero intervenire per illuminare le menti degli acquavivesi, che nel marasma destra/sinistra non si orientano più.
 
 
#3 zacc_08 2010-05-12 01:56
Pistilli ha lavorato benissimo, in 8 anni è riuscito a fare peggio di quello che avevano fatto i suoi predecessori (amministrazion i Nettis e Dabrosio). La cosa bella è che adesso,Pistilli , essendo passato all'opposizione , pretende di ridire e rifare quello che che diceva e faceva negli anni 94-95-96-97-98- 99. E' del tutto evidente, invece, che non è piu' credibile. chi lo ha seguito allora, difficilmente lo seguirà ora. Negli anni 90 ha lottato, ha chiesto credito, lo ha avuto, ma appena è diventato sindaco si è rimangiato tutto, alla faccia dei cittadini acquavivesi !!!!!!
 
 
#2 achille signorile 2010-05-12 00:45
Vorrei sapere, perchè la cosa non mi consta, chi sarebbero questi due delinquenti matricolati che rispondono ai nomi di Giovanni Tria e Carlo Laera che, secondo Pistilli terrebbero nelle mani il paese? C'è qualcuno che sia in grado di dimostrarmi di quali nefandezze si asarebbero macchiati i suddetti due personaggi. A me non risulta che nè l'uno nè l'altro sia stato condannato ad un anno di reclusione per corruzione (pena sospesa), come invece è stato condannato Pistilli. E poi.... quando il sindaco era lui, chi c'era dietro Pistilli?...
 
 
#1 Piconio 2010-05-11 13:45
E' da stupidi sentirsi indispensabili come dichiara Pistilli. Anzi, il perfetto imbecille è colui che si prende troppo sul serio. Acquaviva riuscirà a sopravvivere anche senza la sua "indispensabile " guida.
 

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