Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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TUTTO (MA PROPRIO TUTTO) SUL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE

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Si è concluso alle ore 2.00, il primo Consiglio comunale dell’amministrazione Squicciarini. Una seduta d’assise non poco pacata, discussa in tutti i suoi termini dove si è palesata agli occhi di tutti la netta divisione tra maggioranza e opposizione (coerentemente con i ruoli acquisiti) . In aula consiliare ieri pomeriggio si respirava un aria febbricitante da parte del pubblico presente, che attendeva i tanto attesi nomi della giunta, nominati dal Primo Cittadino.

La prima seduta del Consiglio è convocata dal Sindaco ed è presieduta fino all’elezione del Presidente del Consiglio, dal consigliere anziano ovvero il più suffragato dunque in linea teorica il consigliere anziano avrebbe dovuto essere Immacolata Morano, ma al fianco del primo cittadino e del Segretario comunale si presenta il consigliere Giuseppe Magistro a presiedere e a dirigere i lavori dell’assemblea consiliare, visto il ritardo della Morano con il quale è arrivata in aula.

Il primo punto dell’ordine del giorno da discutere è quello della convalida dei consiglieri eletti il 28-29 Marzo 2010.  Il voto dell’assise  è unanime.

Il secondo punto dell’ordine del giorno è quello dell’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. La maggioranza propone subito il suo candidato individuato nella figura di Angelo Maurizio. Il consigliere Pistilli propone prima della votazione un ampio e sano dibattito, un “confronto leale, civile e democratico”  L’ex Sindaco individua nella persona di Marcello Carucci il candidato più idoneo a ricoprire tale ruolo auspicando cosi anche una riconciliazione in seno al centrosinistra tra il PD e SEL, auspicandosi cosi una futura riconciliazione anche in seno al centrodestra. La discussione e il dibattito vanno avanti per ore trascendendo anche dai contenuti dibattuti e andando a scoprire quei nervi sensibili post campagna elettorale. Si rinvanga il passato, si assiste a dibattiti personali che nulla hanno a che vedere con quella che è la scelta del Presidente del Consiglio.

Pistilli:” Se voi volete una minoranza appiattita sulle volontà della maggioranza, significa che non rispettate il nostro ruolo. Se non volete il dibattito, la discussione su questo importante tema date adito alle voci di accordi sottobanco. Mi è stato detto che la mia amministrazione gestiva in maniera segreta e nelle stanze del Palazzo la vita comunale. Vedremo come gestirete voi la vostra amministrazione. Questa maggioranza è divorata dall’ansia, dalla paura e dall’insicurezza. Ho costruito una bilancia virtuale dove soppeserò il vostro operato con il mio precedente e sarò qui a presentare mozioni, dibattiti e discussioni consiliari su tutti gli atti che sono stati contestati a me e alla mia amministrazione.

Carucci:“Se il buon giorno si vede dal mattino, allora…… siamo partiti male con tutta questa falsa ipocrisia da campagna elettorale. Si millantavano parole come leale collaborazione, responsabilità, cooperazione politica tra maggioranza e minoranza e invece alle parole non sono seguiti i fatti concreti. Ci aspettavamo che la presidenza del Consiglio fosse data alla minoranza proprio per ribadire il concetto di collaborazione. La maggioranza visti i brevissimi interventi proferiti dai consiglieri, non vuole il dialogo su questo tema, ha già scelto il suo candidato ed è arroccata sulle proprie posizioni. C’è quindi un chiaro intento di lottizzazione".

L’opposizione c’è, è chiara e si fa sentire subito. Un opposizione che in coerenza con la sua funzione  di controllo istituzionale si accorge di alcuni difetti di forma: nè il Segretario Comunale, nè il Consigliere anziano comunicano che Francesca Pietroforte accettando il ruolo di Assessore alla Cultura, decade dal ruolo di consigliere eletta, facendo scattare quindi come consigliere comunale Nico Tria (primo dei non eletti nella lista del PD) poiché la carica di assessore è incompatibile con la carica di consigliere comunale. Occorreva quindi, prima di iniziare le votazioni per la convalida dei consiglieri eletti, comunicare all’intera assise l’incompatibilità della democratica Pietroforte e la sua sostituzione con il consigliere Tria.

La querelle viene sospesa per 10 minuti, che in realtà si protraggono per circa 30 minuti, per dare all’assise un momento di cauta riflessione per la votazione del Presidente del Consiglio.

Si arriva cosi al voto e come prevedibile la maggioranza resta arroccata sulle proprie posizioni votando per il proprio candidato. Vince cosi per 13 voti ad 8 il consigliere Angelo Maurizio a scapito del consigliere Carucci. I voti sono più che chiari: la maggioranza, composta dai suoi 13 consiglieri e la minoranza con i suoi 8.

Dopo il giuramento del Sindaco Francesco Squicciarini, lo stesso presenta la sua “squadra” di governo che a detta del Primo cittadino, saprà provvedere con qualità ed efficienza a tutti i problemi della cittadinanza. “Affronteremo le sfide quotidiane con strumenti efficaci e concreti. Abbiamo già trovato un accordo con l’Ente Ecclesiastico per il riutilizzo delle strutture dell’ex ospedale cittadino ormai abbandonate. La trasparenza sarà il nostro punto di forza. Vogliamo che i cittadini siano sempre informati nel pieno rispetto delle istituzioni e della legalità. Anche se il bilancio ci pone dei vincoli noi saremo all’altezza di rispondere con efficacia ai problemi della cittadinanza".

Il consigliere Pistilli puntualizza che il lavoro da fare per la comunità è immane e mette in guardia il neo-Sindaco sul futuro della compattezza della sua coalizione, vantandosi di essere riuscito a tenere salda la sua maggioranza per circa otto anni. L’ex. Sindaco lancia una sfida alla maggioranza: “abbiamo creato un sito internet: Operazione Verità dove saranno informati i cittadini di tutte le attività e degli atti approvati dall’amministrazione,facendo un raffronto con la precedente, da me governata. L’Ospedale Miulli ha dei beni stimati per 86 milioni di euro che l’Ente Ecclesiastico (il quale governatore è il Vescovo Mario Paciello) vuole togliere alla comunità acquavivese".

Il consigliere Petruzzellis puntualizza che crede nel progetto e nelle linee Programmatiche presentate dal Sindaco al Consiglio, ma si aspettava qualcosa di più concreto che dei soliti proclami da campagna elettorale. “Dobbiamo visionare il bilancio approvato dalla Commissaria Dabbicco e renderci conto se ci sono le risorse finanziarie necessarie da destinare ai vari progetti. Ricordo a tutti voi che ci sono i vincoli del patto di stabilità e i tagli operati dalla Regione che non possono farci stare tranquilli".

Si riconferma l’aspra divisone che ormai dirige il primo consiglio: le linee programmatiche vengono approvate con 13 voti favorevoli contro 8 contrari.

Il quarto e ultimo punto dell’ordine del giorno è quello della nomina relativa alla Commissione Elettorale. Dopo le votazioni risultano eletti: Commissari Effettivi:     Marcello Carucci (SEL) e Alessandro Benevento (IDV); Commissari Supplenti: Raffaele Borraggine (IDV), Vincenzo Caporusso (UDC), Francesco  Montenegro (PDL).

Il consiglio, quindi, ha formalizzato i suoi gruppi consiliari e i rispettivi capigruppo che dunque sono formati da:
LISTA SCHITTULLI: Tommaso Montenegro (Capogruppo)
GIOVANI PER PETRUZZELLIS  Claudio Solazzo    
PDL: Francesco Montenegro
PD: Immacolata Morano (Capogruppo)
IDV: Raffaele Boreggine
UDC: Attollino Francesco
IO SUD: Roberto Tisci
COMPAGNIA DELLE ARTI: Filippo Cassano
PISTILLI PER GIORGIO SINDACO: Francesco Pistilli (Capogruppo)
Per quanto riguarda i consiglieri Giorgio e Carucci essendo candidati sindaci sono stati eletti in un partito e non in una lista elettorale, pertanto non hanno diritto ad avere un proprio gruppo consiliare e devono scegliere in quale gruppo consiliare aderire oppure costituire ed entrare a far parte del Gruppo Misto. Il consigliere Giacinto Claudio Giorgio entra a far parte del Gruppo Pistilli per Giorgio Sindaco, diversa è invece la situazione per Carucci, il quale non avendo gruppo alcuno deve costituire un suo gruppo misto. Il consiglio ha cosi deciso di costituire il Gruppo Misto per il consigliere Carucci ma si riserva di discutere la denominazione da associare a tale gruppo nella prossima seduta di assise, inserendo un ordine del giorno prioritario su tale questione.
Si conclude cosi un lungo e a tratti stucchevole consiglio comunale, che mette in risalto le condizioni iniziali di questa nuova amministrazione cittadina: una maggioranza che sembra voler andare da sola per la propria strada anche se si fa portatrice di volontà di dialogo ed un opposizione concreta  che si comporta come tale, dura e vigile nel rispetto istituzionale del proprio ruolo.

Commenti  

 
#2 liberi 2010-05-08 19:22
ma chi è quello con gli occhiali in foto senza cravatta?
dite a quell uomo che rappresenta il governo della città un pò di decenza. grazie
 
 
#1 Neo88 2010-05-07 22:43
Ieri ho visto tanta icompetenza e disattenzione da parte della maggioranza...p er non parlare poi dei giovani consiglieri eletti che hanno fatto totale scena muta davanti ad un duo travolgente e inedito formato da Pistilli -Carucci!!! La vedo moolto dura per il povero Squicciarini!!!
 

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