Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Apre la “Porta Bella”, un centro per diversamente abili e non

Anna Maria_Vavalle

Dopo sei mesi di sperimentazione che ha portato a ottimi risultati nel sostegno alle fragilità fisica e psichica e di marginalità sociale, parte, per un anno, il progetto "Porta Bella". Nell'ex Scuola dell'Infanzia di via Vittime di Via Fani, che già ospita un centro per minori, i diversamente abili maggiorenni avranno, per la prima volta ad Acquaviva, un punto di riferimento strutturato e duraturo dove socializzare e realizzare laboratori di creatività, cucina, giardinaggio, lettura e altro ancora.

Il progetto è stato proposto dalla parrocchia Sant'Eustachio e dall'associazione Theotokos con il patrocinio del Comune che sostiene l'attività con un primo finanziamento di 15mila euro. Il progetto è aperto a un massimo di 15 utenti che dal primo febbraio potranno usufruire degli interventi dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12. Per informazioni, ci si può rivolgere all'Ufficio Servizi Sociali del Comune o in Cattedrale.

"La volontà di questa amministrazione è quella di offrire a una fascia di popolazione che altrimenti non avrebbe alternativa alla pur indispensabile accoglienza in famiglia -  commenta l'assessore ai Servizi Sociali Annamaria Vavalle - un servizio strutturato con operatori competenti e sensibili".

"Il Comune ringrazia don Mimmo Giannuzzi e i suoi collaboratori per il costante e concreto apporto che stanno dando al territorio", chiosa il sindaco Davide Carlucci. 

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