Domenica 18 Novembre 2018
   
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Affidamento degli incarichi legali, la posizione di Claudio Giorgio

ing giorgio

Riceviamo e pubblichiamo: 


Intervengo solo ora, nella controversa e molto dibattuta questione dell'affidamento degli incarichi, quando, finalmente le " falangi ", di antica memoria, del Sindaco Carlucci hanno abbassato le ipocrite armi dialettiche che, sin troppo spesso, si alzano a difesa dell'operato del Sindaco e della sua Giunta.

Ricordo a me stesso , ma ancor prima al segretario del PD e ai consiglieri comunali di SEL, che in data 29/10/2013, il Consiglio Comunale da poco insediato approvò all'unanimità', rendendolo suo codice di comportamento generale,  una deliberazione, voluta fortemente dai Giovani Democratici, con cui si tracciava un nuovo corso alla politica, " La carta di Pisa - Codice etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali" . Questa delibera proposta dal Partito Democratico, forse dimenticata dal Segretario PD quando si e' lanciato nella difesa del comportamento del Sindaco, indirizzava il comportamento delle Amministrazioni da allora in poi, anche per quanto riguarda le condizioni di conflitto di interesse.

Infatti al punto 7 , la carta di Pisa cita:

" 7 . Conflitto di interessi:

Sono considerate situazioni di conflitto di interessi:

a. la sussistenza di interessi personali dell'Amministratore che interferiscono con l'oggetto di decisioni cui egli partecipa di decisione cui egli partecipa e dalle quali potrebbe ricavare uno specifico vantaggio diretto o indiretto;

b. la sussistenza di preesistenti rapporti di affari   o di lavoro con persone od organizzazioni specificamente interessate all'oggetto delle decisioni cui l'amministratore partecipa, anche nei casi in cui detti rapporti non configurano situazioni che danno luogo a incompatibilità previste dalla legge o da altre norme;

c. omissis

d. l'appartenenza a categorie , associazioni o gruppi, in virtu' della quale l'amministratore acquisisca un vantaggio personale da decisioni cui egli partecipa, anche nei casi in cui detta appartenenza non generi le incompatibilità previste dalla legge e da altre norme . "

E' di tutta evidenza come i " consiglieri incaricati " cosi come  nominati dal Sindaco con Decreti Sindacali " ad hoc", tra cui i legali di cui tanto si e' parlato e anche chi ha ottenuto e ottiene contributi economici dal Comune per organizzare manifestazioni culturali, sono in palese conflitto d'interessi. Non si puòconsigliare il sindaco su come portare avanti un contenzioso e averne successivamente l'incarico, non si puo' consigliare il Sindaco su quali manifestazioni promuovere  e ottenere un contributo alla manifestazione da lui stesso organizzata.

Non si puo'al tempo stesso essere " consiglieri " verso azioni propulsive e "attori retribuiti" delle medesime azioni.

Qualcuno potra' sollevare, e immagino " si alzera' la difesa contraerea mediatica" come disse una volta l'allora segretario PD Walter Veltroni, contro queste mie considerazioni, l'obiezione secondo la quale la figura del " consigliere incaricato" non e' uguale a quella del Consigliere eletto. Allora perche' la nomina con Decreto Sindacale"? Lo  ha fatto perche' , pur non dando loro la facoltà di rappresentanza all'esterno dell'Ente, di fatto, ne costituiscono una forte rappresentatività sia nei confronti dei cittadini, sia all'interno della maggioranza, condizionandone i comportamenti, dando di loro una rappresentazione di consulenti esterni? Questa consulenza esterna, solo sulla carta e sul decreto sindacale , e' assolutamente gratuita , e', invece, ben remunerata dagli incarichi di qualsiasi genere e contributi economici comunali.

E allora, l'ipocrisia che, a detta del Sindaco, " sembra" non appartenere alla sua Amministrazione, in realta', aleggia vorticosamente sulle stanze del palazzo e gli " interessi " sono sempre piu' palpabili.

Il consigliere Comunale

Claudio Giorgi

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