Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Capozzo risponde a Di Vietri (SEL): "Il mondo è diventato favola"

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Pubblichiamo di seguito la nota di risposta a quanto dichiarato dal Consigliere Comunale Di Vietri, in merito alla mozione presentata nell'ultimo Consiglio Comunale dalla cons. comunale Carmela Capozzo: 


"La ricostruzione della vicenda prospettata dal consigliere e segretario politico di SEL, Di Vietri, prim’ancora di sollecitare riflessioni di natura politica, ha richiamato alla memoria vecchi ricordi, ormai sopiti, di letture giovanili allorquando, riflettendo sull’espressione nietzschiana “Il mondo è diventato favola” si andava maturando il convincimento che, spesso, la realtà è contraddittoria, composita, gioco volubile di apparenze in cui, deformandosi, si scambia con la finzione, tanto da far dubitare che esista una sola verità.

La versione fornita dal Di Vietri, infatti, se, per un verso, contribuisce ad alimentare i desideri e le speranze dello stesso, per l’altro, rinuncia a far luce sulla verità storica ed oggettiva dei fatti.

Infatti, il consigliere Di Vietri cerca di distogliere l’attenzione, nel suo comunicato, dalle questioni di merito e si trincera dietro illazioni nei confronti della consigliera Capozzo, che vengono respinte con forza perché non vere e pretestuose, e che nulla hanno a che fare con il merito della vicenda relativa alla mozione presentata dalla Capozzo nello scorso consiglio comunale, relativa alla rideterminazione della dotazione organica e modifica dell’ordinamento degli Uffici e servizi, attraverso la soppressione dell’area della dirigenza dalla dotazione organica del Comune di Acquaviva delle Fonti eliminando le posizioni dirigenziali.

La Cons. Capozzo ha voluto riproporre la stessa mozione che nel 2011, l’allora consigliere comunale di SEL, Prof. M. Carucci, su esplicito mandato dell’intero partito, il cui segretario era l’attuale consigliere Di Vietri, aveva proposto alla giunta Squicciarini, che l’aveva condivisa e, che solo per motivi di natura tecnica, ne fu chiesto il ritiro e non fu bocciata come ha fatto, al contrario, l’amministrazione Carlucci, nello scorso consiglio comunale.

Coerentemente a quanto appena detto, la consigliera Capozzo, su espresso mandato dell’intero direttivo del Movimento “In Comune”, l’ha riproposta, perché pensava che la maggioranza l’accogliesse, in quanto le stesse forze di maggioranza, in particolare il partito di SEL, hanno da sempre sostenuto, anche in campagna elettorale, che vi era la necessità di eliminare le figure dirigenziali dal nostro Comune.

Invece no, tutta la maggioranza ha votato contro l’approvazione della mozione presentata dalla Capozzo senza, peraltro, darne una motivazione.

Non può non sottolinearsi, infatti, l'assurdità che un dirigente di un Comune di piccole medie dimensioni, quale è il Comune di Acquaviva delle Fonti, percepisca una retribuzione di posizione di circa € 35.000,00, molto alta e superiore a quella percepita da dirigenti di Comuni con popolazione demografica anche di gran lunga superiore a quella di Acquaviva, non sottacendo, tra l'altro, che i dirigenti del nostro Comune percepiscono uno stipendio tabellare fisso dell'importo di € 43.310,90 pari a quello dei dirigenti di Comuni come Milano, Venezia, Bari etc. etc.. e che, con l'aggiunta dell'indennità di risultato e di altri compensi fanno schizzare le retribuzioni annue a quasi ad € 100.000,00.

Tra l’altro, il peggioramento del complessivo quadro finanziario a livello nazionale e la conseguente esigenza di assicurare l’obiettivo di risparmio della spesa pubblica hanno portato il legislatore nazionale ad intervenire a più riprese sulla pubblica amministrazione, con misure di forte contenimento delle spese relative al personale e con pesanti limiti alle politiche assunzionali degli enti locali e che le Istituzioni locali sono chiamate, nel rispetto del patto solidaristico che lega gli elettori ed i loro rappresentanti mettere in campo ogni sforzo per garantire una gestione equa e parsimonioso delle risorse pubbliche.

Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto a ripresentare la mozione del prof. Carucci ed è su questo che SEL, per mezzo del segretario e consigliere comunale Di Vietri, doveva rispondere.

Come mai solo qualche anno fa era a favore della soppressione delle figure dirigenziali, facendone un “cavallo di battaglia”, ed, oggi, a soli tre anni di distanza, al Governo di questa città è contraria?

Sono queste le risposte che vogliono i cittadini!

Non ci piace fare dietrologia, ma pensiamo solo che SEL abbia cambiato idea.

Ma lo dicano apertamente alla cittadinanza e ci dicano il motivo.

Infine, se Di Vietri considera provocazione una mozione il cui unico fine era quello di far risparmiare circa € 300.000,00 all’anno alle casse del Comune di Acquaviva, che ben avrebbe potuto utilizzarli per fini sociali, allora il Sindaco, SEL e tutte le forze di maggioranza, sappiano che ve ne saranno altre da parte nostra.

f.to Il Presidente

Avv. Vincenzo Casucci

 

 

f.to Il consigliere Comunale

Capozzo Carmela

Commenti  

 
#1 Salemme 2014-12-02 16:22
Era ora che qualcuno toccasse gli intoccabili del Comune di Acquaviva delle Fonti.
 

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