Martedì 13 Novembre 2018
   
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Viva su Incarichi legali: "Basta con le polemiche sterili e strumentali"

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Non è mai stata abitudine del nostro Movimento alimentare le polemiche innescate dalla Minoranza, convinti come siamo che il “chiacchiericcio” non debba prevalere sull'incisività della nostra azione di governo, ma per il comunicato diffuso dai Consiglieri di opposizione dopo il recente incarico legale, conferito ad un professionista a noi vicino politicamente, ci vediamo costretti a fare eccezione.

Siamo convinti che la risposta del Sindaco Carlucci abbia già chiarito i termini della questione e che, soprattutto, le “stranezze” adombrate dalla Minoranza nel suo comunicato non scalfiranno di un solo millimetro la moralità del nostro Movimento, ma riteniamo lo stesso opportuno fare qualche precisazione.

- Piena discrezionalita' della Giunta nell'affidamento degli incarichi fiduciari

E' legittimo, infatti, che il Sindaco Carlucci, in piena sinergia con le forze di maggioranza, abbia voluto dare un evidente segno di cambiamento con il passato, designando alla trattazione della questione un avvocato di “assoluta fiducia, stante la delicatezza della fattispecie sottesa”, come pure si legge nella delibera del 10/11/2014, della quale, però, i Consiglieri di opposizione, nel loro comunicato, riportano solo uno stralcio.

 

- Nuova iniziativa legale sulla questione “ZONA 167”

Intendiamo precisare che l'incarico in parola è stato quello di difendere l'Ente in una nuova iniziativa legale che investe la transazione raggiunta nel 2001 dai soci delle Cooperative edilizie assegnatarie di alcune aeree ricadenti nel noto Piano di Edilizia Economica Popolare ex l. 167/62, avviato dal nostro Comune nel lontano 1977 e non ancora conclusosi.

Molti ricorderanno che, con l'annullamento del suddetto piano edilizio, ritenuto “sovradimensionato” dal Consiglio di Stato, il nostro Comune si é trovato coinvolto in una selva di intricate cause civili e amministrative, per le quali ha in evidenza circa mezzo milione di euro in spese legali: un esborso che, nonostante la sua imponenza, non é servito alla soluzione della vicenda, nemmeno per i cittadini assegnatari delle aree edificate, ai quali l'Ente ritiene di dover reclamare, a fronte della cessione in proprietà, un corrispettivo pari a più del triplo di quello  stabilito dall'amministrazione dell'epoca nelle ripetute transazioni del 2001.

 

- L'Avvocato interno si occupa delle cause pendenti e ancora da promuovere, oltre alle consulenze richieste dagli Uffici (p.s. la riassegnazione lotti P.I.P) con notevole risparmio per l'Ente

Ci sarebbe da chiedersi, quindi, come avrebbe potuto l'Avvocato dell'Ente affrontare, da solo, un contenzioso così pesante ed assorbente senza sacrificare le attività che, quotidianamente, gravano sulle sue spalle, e che non derivano solo dalla gestione delle cause pendenti e ancora da promuovere, ma anche dalle consulenze richieste dagli Uffici Comunali, tra le quali, da ultimo, si sono aggiunti i pareri legali, richiesti in forma scritta dal Dirigente UTC, sulla legittimità degli insediamenti della Zona Industriale; un'attività di verifica, quest'ultima, ferma da anni e che, finalmente, l'Amministrazione di cui VIVA fa parte ha avuto il coraggio di avviare, nella prospettiva di riassegnare, in favore di imprenditori meritevoli, i numerosi lotti inutilizzati o assegnati illegittimamente.

 

- Mantenere l'incarico all'interno NON avrebbe comportato, necessariamente, un risparmio per l'Ente (anche l'Avvocatura Municipale ha diritto di percepire i compensi di causa)

Non crediamo sarebbe stato così difficile per il Consiglieri di opposizione, tra i quali spiccano due avvocati, comprendere che l’Avvocatura Municipale svolge attività consultiva a beneficio dei Settori, degli Uffici e dei Servizi, anche attraverso pareri scritti, che possono esserle richiesti direttamente dal Sindaco, dal Segretario Generale e dagli stessi Dirigenti, che in un passato, neanche tanto lontano, dovevano per questo ricorrere ad onerose consulenze esterne.

Quanto alle preoccupazioni espresse da qualcuno sui “canali” della rete internet, secondo cui mantenere l'incarico all'interno avrebbe “comunque” comportato un risparmio per il Comune, va chiarito che anche gli avvocati dipendenti di un Ente, in quanto iscritti all'Albo Speciale tenuto dal competente Ordine Forense, sono soggetti alla Legge Professionale e al Codice Deontologico; sicché, al pari di qualsiasi altro avvocato libero professionista, anche costoro hanno diritto di percepire i compensi giudiziali previsti dalla normativa in vigore.

 

- Risparmio del 35% con l'affidamento esterno dell'incarico

Assume, perciò, una diversa e più pregnante valenza che il compenso del professionista esterno incaricato della difesa dell'Ente ( pari a € 6.500.00 e non € 9.000,00 ) sia inferiore ai minimi stabiliti dalla legge che, con riferimento a cause di valore indeterminabile di particolare importanza - quale senz'altro deve ritenersi la spinosa vicenda in parola – avrebbe comportato esborsi di gran lunga maggiori per il nostro Comune, anche in favore del legale interno, determinabili ex D.M. 55/2014, ai minimi in euro 10.018,80, ai medi in euro 24.595,05 ed ai massimi in euro 46.552,00.

Un abbattimento, quindi, pari al 35% dei minimi tariffari, che il nostro Movimento proporrà di adottare, come criterio guida, nel Regolamento per la disciplina degli incarichi legali di prossima stesura, sul quale, già da tempo, anche VIVA sta lavorando, tenendo sempre bene a mente i principi di trasparenza, concorrenza, economicità ed efficienza a cui si ispira l’azione della nostra Amministrazione.

- Basta con le polemiche sterili e strumentali

Facciamo perciò nostra l'esortazione che i nostri alleati hanno già rivolto all'opposizione, invitandola ad evitare, nel futuro, altre sterili e strumentali polemiche ed a concentrare i loro sforzi sui bisogni e sui tanti problemi della nostra Città, dei quali la vicenda relativa alla “Zona 167” è uno dei più tristi esempi concreti.

Il Presidente del Movimento VIVA

 

Francesco Longobardi

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