Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Il PD sui tributi comunali: "Batosta di tasse che non c'è"

Pd circolo_Acquaviva_delle_Fonti

 

A pagamento dell’acconto TASI avvenuto, con i cittadini che hanno toccato con mano l’entità della cifra pagata, ci possiamo permettere di fare qualche considerazione sulle notizie che sono circolate nei giorni scorsi sulla tassazione di competenza del comune. Con il dovuto rispetto e con la massima disponibilità al confronto, possiamo dire che la catastrofica previsione di “batoste di tasse!!!!!” sulle teste dei cittadini di Acquaviva, non è avvenuta. Il Partito Democratico e l’assessore alle finanze Luca Dinapoli ribadiscono la loro disponibilità al confronto e al dialogo con i cittadini, le associazioni, i sindacati e i comitati, con lo spirito di ascoltare e migliorare tutta la partita della tassazione locale.

Naturalmente, non accetteremo mai condizionamenti e pressioni che ritardino l’applicazione delle norme. Pretendere di riscrivere, a pochi giorni dalla seduta consiliare dedicata di bilancio, l’intero regolamento, sostituendosi ad organismi istituzionali (Commissione Consiliare) in cui sono rappresentati maggioranza e minoranza, e conseguentemente tutti i cittadini, ci è parsa una richiesta avventata.

Non è onesto, da parte di qualche interlocutore, avviare una discussione senza considerare che la riduzione dei trasferimenti dal Governo agli Enti Locali, per Acquaviva 2,2 milioni di euro in meno, in parte derivanti dalla soppressione dell’IMU prima casa del 2013, ha costretto i comuni all’applicazione della TASI ed ad incrementare le aliquote IMU.

Dentro questa logica il Partito Democratico ritiene che, l’Amministrazione Comunale e l’Assessore al Bilancio, abbiano evitato di aumentare il peso della pressione fiscale sui ceti più deboli fissando la TASI (1,1 per mille per le abitazioni principali escludendo le pertinenze) e contenendo l’aumento delle aliquote IMU (più 1 per mille con riduzione allo 0,5 per D1, C1 e C3) e, riducendo anche se di poco, quella della TARI. Le aliquote applicate dal Comune di Acquaviva, sono tra le più basse della provincia di Bari, e non solo.

Ma devono essere i fatti che devono parlare, il bilancio è stato approvato e di conseguenza qualche simulazione possiamo farla.

  1. 1.Una famiglia che possiede una sola abitazione (abitazione principale con pertinenza) di 111 mq, categoria A2, rendita euro 621,00 con pertinenza C6, mq 50 rendita € 144,61. La TASI 2014 è 115,00 €, l’IMU 2012 era 264,00 €, meno 149,00 €. La TARI 2014 è di € 348,30 che confrontata con i 422,20 € versati per la TARSU 2013, comporta un risparmio di 74,00 €. In totale meno 222,30 €. Se oltre all’abitazione principale, la famiglia possiede un altro immobile di 80 mq, categoria A3, rendita 500,00 €, per questo seconda abitazione l’IMU 2014 è di 806,40 €, l’IMU 2013 era di 722,40 €, con 84,00 € in più. Per i rifiuti, la TARI 2014 è di 173,10 €, la TARSU 2013 era 209,80 €, con un risparmio di 36,70 €. In conclusione questa famiglia con due immobili tra IMU, TASI e TARI pagherebbe in meno 175,00 €, rispetto al 2013.
  2. 2.azienda per lavorazione del ferro, capannone classificato D7 con una rendita di 2840 euro di 400 mq, supponiamo che per effetto dell’art. 25 del regolamento comunale abbia diritto ad un abbattimento della superficie ai fini TARI del 35% (nel 2013 l’abbattimento era del 20%). Nel 2013 ha versato per IMU 1667,00 euro e di TARSU 1371,70 mentre quest’anno verserà 1860,80 per l’IMU e per la TARI 954,50, risparmierà 223,40 euro.
  3. 3.azienda con dati catastali, D1, rendita 2500 euro, mq 500, che svolge attività di lavanderia con riduzione del 25% della superficie ai fini della TARI (art.25 regolamento) l’anno scorso l’abbattimento era del 20%, ha pagato nel 2013 IMU 1467,40 euro e TARSU 1714,60 euro, nel 2014 pagherà 1553,00 euro per l’IMU e 1376,70 euro per la TARI, risparmio di 252,30 euro.
  4. 4.macelleria, C1, rendita catastale 1700 euro, mq.60, l’IMU nel 2013 era di euro 844,30 nel 2014 è di euro 893,40 con più 49,10 euro, TARSU 2013 era 321,50, TARI 2014 è di 290,80 con meno 30,70euro, differenza totale di più 18,40 euro.
  5. 5.artigiano riparazioni auto, C3, rendita catastale 350 euro, mq.80, riduzione superficie 30% 2014, 20% 2013 ai fini TARI . L’IMU 2014 è di euro 468,20 mentre nel 2013 era 442,50, più 25,70 euro, TARI 2014 è di euro 205,60, TARSU 2013 era di 274,30 meno 68,80 euro, differenza totale meno 43,00 euro.

 

Noi siamo preoccupati, quanto lo sono tanti cittadini, per i ritardi che si stanno accumulando nella realizzazione di opere già finanziate e per la lentezza con cui si affrontano e risolvono i problemi della città.

Ma questi dati confermano che non c’era alcuna ragione per annunciare una Batosta di Tasse!!!!!! che non c’è.

 

Acquaviva delle Fonti, 19/10/2014

Partito Democratico

Circolo di Acquaviva 

Commenti  

 
#1 Tonino Santamaria 2014-10-20 08:04
Una sola domanda:ma i 2,2 MILIONI di "minori trasferimenti dallo Stato", così come viene detto nell'articolo, come sono stati "coperti"?
 

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