Sabato 17 Novembre 2018
   
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Perché i cittadini di via Sammichele chiedono la riduzione del traffico?

Lettera

 

 Pubblichiamo di seguito la nota scritta da un gruppo di cittadini di via Sammichele che prendendo spunto dal piano di razionalizzazione proposto dall'Amministrazione Carlucci e dalla petizione popolare dei consiglieri Depascale e Solazzo iniziata domenica scorsa in piazza Vittorio Emanuele aprono il dibattito sul tema della viabilità e salute pubblica presentando le proprie ragioni con dati statistici alla mano.

Ecco di seguito il testo integrale giunto in Redazione: 

 

Prendiamo atto dell'iniziativa dei Consiglieri Depascale e Solazzo di raccogliere firme per opporsi al piano di razionalizzazione recentemente proposto dall'amministrazione comunale, in risposta alle istanze dei cittadini acquavivesi che vivono in via Sammichele e che sono da sempre costretti a convivere con una mole di traffico enorme.

I cittadini abitanti in via Sammichele, hanno verificato negli anni il continuo incremento del traffico in transito. La cosa provoca un decadimento drammatico della qualità della vita dei residenti, a causa dell’elevato e, quasi ininterrotto, rumore provocato dal passaggio; dalla continua dispersione nell’aria di polveri sottili e del pericolo causato dalla velocità di transito.

Per ovvi motivi di privacy non possiamo pubblicamente fare dei nomi, ma non sono pochi gli abitanti di via Sammichele che negli ultimi 15 anni hanno visto l'insorgenza di tumori, patologie neurologiche, polmonari o cardiache che potrebbero essere collegate al drammatico incremento del traffico e delle polveri inquinanti inevitabilmente disperse nell'ambiente.

La proposta già avanzata nei primi mesi del 2011 all'allora Amministrazione comunale, evidentemente ignorata, invocava, nell'ambito di un più generale riassetto urbanistico della città, di prendere in considerazione l’accesso a via Sammichele nella sola direzione d’uscita dal centro abitato.

La petizione dei Consiglieri Depascale e Solazzo, pone l'accento sul danno che tale assetto provocherebbe alle attività commerciali esistenti su via Sammichele, proponendo invece un divieto di sosta su via Sammichele e la permanenza del doppio senso di marcia.

A questo punto offrirei alla discussione qualche punto da approfondire.

  • Il divieto di sosta impedirebbe anche la sosta dei mezzi dei clienti e/o dei mezzi per le operazioni di carico e scarico.
  • Si incrementerebbe “inevitabilmente” e ancor più pericolosamente, la già notevole velocità dei veicoli in transito.
  • Gli esercizi di oleificio e caseificio presenti sulla via, essendo coinvolti nel settore agroalimentare, non dovrebbero ignorare, anche per la conformazione logistica dei propri esercizi, che l'inquinamento da polveri e gas di scarico è indubbiamente un fattore di rischio a decremento della qualità e sicurezza dei propri prodotti.
  • L'ottimizzazione delle direzioni di marcia delle traverse di via Sammichele, potrebbe facilmente risolvere i problemi di raggiungimento di tutti gli esercizi commerciali anche da parte dei mezzi agricoli.
  • Il minore traffico favorirebbe una maggiore pedonalizzazione e un più facile raggiungimento a piedi di tutti gli esercizi commerciali.

Con questa azione i cittadini di via Sammichele non vogliono “ad ogni costo” sostenere le proprie, sia pur legittime, ragioni.

Siamo consci che la soluzione del problema non possa che aver luogo attraverso l’ormai indispensabile ripianificazione urbanistica del traffico cittadino, coinvolgendo tutte le arterie stradali.

Tuttavia da qualche parte bisogna pure incominciare. A noi sembra che partire dalla “salute pubblica” sia un buon inizio e per questo riteniamo di dover sostenere quanto proposto dall'Amministrazione, che ringraziamo per essersi resasi sensibile alle nostre sollecitazioni.

Non ci sottraiamo certo al confronto, che anzi auspichiamo, perché la nostra città possa diventare sempre più accogliente per noi cittadini e per coloro che decidono di venirci per gustare i nostri prodotti e per usufruire delle attività imprenditoriali che vi si svolgono.

Alleghiamo alla presente i dati raccolti statisticamente:

 

RACCOLTA DEI DATI

 

La rilevazione si è svolta contando fisicamente attraverso un rilevatore a infrarossi, i veicoli in transito nella prima giornata per circa quattro ore per fascia oraria.

Nelle due giornate successive il campionamento è stato effettuato per due per fascia, ottenendo dati che confermavano il dato statistico della giornata precedente con scarti minimi (-/+ 0,1%).

 

ANALISI DEI DATI

 

Al termine della rilevazione 2010, i primi sorpresi dei dati ottenuti siamo stati noi. Quasi 6500 veicoli al giorno verificati a Luglio, periodo di ferie e quindi di traffico meno intenso, ci hanno davvero dato la dimensione di un problema che incombe seriamente sulla salute di noi tutti.

L’incremento a Dicembre non è stato estremamente rilevante, attestandosi in una media di poco meno di 500 veicoli al giorno.

E’ evidente che quella definizione che da anni avevamo dato a via Sammichele, definendola “raccordo autostradale”, si rivela calzante e quanto mai attuale.

Nel corso della rilevazione abbiamo anche verificato il transito medio circa del 5% di veicoli pesanti (oltre 50 q.li), che in teoria non dovrebbero accedere al centro abitato, data l’indicazione di direzione per il traffico pesante, che è presente sulla cartellonistica all’incrocio con la “bretella per via Gioia. E’ inutile dire infatti che l’arrivo dei mezzi più grossi all’incrocio di piazza Garibaldi, provoca frequentemente fastidiosi e “rumorosissimi” ingorghi.

Abbiamo rilevato nuovamente i dati del traffico nel 2013, verificando condizioni di traffico sempre molto elevate con un incremento di oltre 300 veicoli al giorno rispetto al 2010 a Marzo; mentre resta stabile il volume di Giugno 2013, raffrontato con quello di Luglio 2010. C’è stata una piccola riduzione, pari al 20% circa, del transito di veicoli oltre i 50 q.li.

 

Un gruppo di cittadini di via Sammichele

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