Martedì 13 Novembre 2018
   
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Piazza Della Torre: E l’opinione di Carlucci?

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QUALE ANALISI PUO’ CORTESEMENTE ESPORRE IL PRIMO CITTADINO? - È da tempo che non si fa luce su una determinata faccenda. - Negli ultimi mesi ci ha provato AcquavivaNet (che ha seguito la storia sin dall’inizio) e il blog acquavivese GenLocal. Parliamo di una piazza della nostra città: ormai nota per una antenna dall’8 marzo 2012. - “Sulla posizione legittima del lastrico cui poggia (tuttora) l’antenna… sull’iniziale intenzione della Giunta Squicciarini di voler spostare l’antenna sopra il tetto del Municipio… sulla posizione di costituzionalità del regolamento comunale ad hoc per quanto concerne l’installazione delle antenne per la telefonia… sulla natura delle dichiarazioni espresse (e pubblicate su giornale AcquavivaNet) lo scorso novembre 2013 da parte di un ex-consigliere comunale oggi legato ad un partito della maggioranza (ma di opposizione al tempo di Squicciarini), oltre alla vicenda della mancata mappatura Wind assieme alla storia del discutibile impatto architettonico.”

Questo è il link che fa riferimento ad un articolo perfetto e tuttora senza risposta:

http://www.acquavivanet.it/politica/5568-qdossier-piazza-felice-della-torreq-quale-lopinione-di-carlucci.html

NOI INDIPENDENTI – LISTA CHIECHI ripercorre i punti salienti.

13 maggio 2012, comizio SEL alla Cassarmonica. Lino Romanelli: “Didonna a casa, con Squicciarini solo continuità con i suoi errori.” - Rincara: “L’antenna Wind, lì dove sta, è illegittima e non è cambiato ad oggi assolutamente nulla… Didonna applichi il regolamento.”

15 maggio 2012, il consigliere di centrodestra Claudio Giorgio: “La percezione è che l’antenna rimarrà lì dov’è: perché la società telefonica ormai ha ottenuto, nei Tribunali, l’autorizzazione a mantenere quella installazione... Penso che l’ing. Didonna abbia fatto, con quelli che erano gli strumenti a sua disposizione, il possibile per scongiurare il posizionamento dell’antenna… Penso, altresì, che l’Amministrazione Comunale, abbiano sbagliato a non operare sul regolamento e sul piano di installazione quelle modifiche che, forse, avrebbero potuto individuare dei luoghi più idonei all’installazione delle antenne. Per fare ciò occorre, però, sapere con certezza se queste antenne devono o meno essere necessariamente montate nel centro abitato: sono conoscenze di alta specializzazione e occorre affidarsi ad uno studioso di queste problematiche che possa aiutare a decidere. Al momento nulla è stato fatto. Il posizionamento dell’antenna Wind su palazzo De Mari ha una sola valenza, per quanto mi riguarda, e sempre se la Sovraintendenza ai Beni Culturali esprima un parere positivo, quello di evitare speculazioni economiche e la corsa a proporre siti di proprietà privata, a vantaggio di singoli cittadini. L’utilizzo di immobili di proprietà comunale annullerebbe l’idea di ottenere profitti sulla salute di altre persone.”

5 luglio 2013, il vice-sindaco Austacio Busto: “Resta una piazza del Centro storico quanto Piazza San Paolo. Da prima analisi, è brutto vederle come semplici parcheggi per le auto. In merito la questione antenna non ho ancora preso in mano le carte. Ma se ne occuperà direttamente l’assessore Francesco Bruno.”

15 novembre 2013, il sindaco Davide Carlucci. - “Forse su Piazza Della Torre dobbiamo ancora avviare, ancora, una riflessione. Sugli altri temi, invece, abbiamo già avviati parecchi incontri, in particolare sul SIC Bosco di Mesola, dove abbiamo un'idea precisa di sviluppo che coniughi protezione dell'ambiente e turismo, in stretta connessione con il vicino ospedale Miulli.”

18 novembre 2013 - Lino Romanelli, ex-consigliere ma in quota SEL, in occasione dell’inaugurazione della nuova sezione SEL a Piazza dei Martiri del 1799: “Lei ha parlato di anti-corruzione. Come garantire tale politica proprio all’interno di Palazzo De Mari?” – Romanelli: “Il percorso è costruire l’apparato burocratico in maniera che possa far girare le figure arbitrali del Comune, cioè i dirigenti. E che quest’ultimi possano essere spostati da un settore ad un altro: a patto e a condizione che si possa costruire una struttura burocratica, sotto il dirigente, e che possa funzionare anche senza l’apporto e il coordinamento del dirigente. E che può cambiare questo. È quanto prevede il DDL sull’anticorruzione.”

Una vecchia campagna politica di SEL parlava dell’antenna di piazza Felice Della Torre. Ma il regolamento comunale ad hoc, per l’installazione delle antenne per la telefonia, può giuridicamente definirsi in vigore? O andrebbe aggiornato?

“Il regolamento è legittimo: come ho ribadito in più circostanze. Magari il problema è che un dirigente è rimasto poi restio nell’applicazione. Ecco, proprio con la prima domanda che mi ha fatto.”

4 febbraio 2014: l’Assessore Bruno ha espresso che la questione non rappresenta, al momento, alcuna urgenza.

16 febbraio 2014, l’Assessore Bruno: “L'antenna Wind di Piazza Felice della Torre rappresenta senza alcun dubbio un elemento dequalificante dell'assetto architettonico del centro storico, che, come noto, questa Amministrazione Comunale intende valorizzare. Proprio un importante finanziamento regionale che stiamo gestendo, e per il quale prossimamente partiranno i lavori, riguarda il ripristino del basolato e degli impianti a rete in un'area del centro storico ad essa limitrofa, ovvero Via Squicciarini, Piazza Don Albertario e Piazza San Paolo. Poiché è nostra intenzione introdurre tutta una serie di provvedimenti che favoriscano il reinsediamento nel centro storico con progetti di ristrutturazione degli immobili ivi presenti, ci rendiamo conto che la presenza di questa antenna di telefonia mobile rappresenti un elemento di contrasto. Ritengo inoltre che in materia di inquinamento elettromagnetico debba essere applicato il principio di precauzione e debbano evitarsi installazioni di antenne di telefonia mobile nel centro abitato. A questo proposito attiveremo tutte le strade percorribili per rivedere l'intero sistema di telefonia mobile, sotto il profilo della copertura del servizio, al fine di portare tutti gli operatori ad utilizzare lo sharing, evitando il proliferarsi delle stazioni emittenti presenti sul territorio comunale, oltre ad ottenere la possibilità di rimuovere questa antenna da Piazza Felice della Torre. Contemporaneamente con questa azione eviteremo il ripetersi di situazioni analoghe applicando rigorosamente il Regolamento Comunale e approvando il Piano di Installazione Comunale per l'anno 2014 (l'ultimo PIC pare che risalga al 2007)”.

Sappiamo che il lastrico solare su cui poggia l'antenna è privato: un ex-consigliere in quota SEL, ovvero Lino Romanelli, ha sostenuto, ormai per anni, che il lastrico è abusivo. Cosa c'è di vero in questa storia?

“Sono a conoscenza del fatto che sono stati presentati nel corso degli anni due progetti di ristrutturazione dell'immobile su cui sorge l'antenna di telefonia mobile. Il primo risale al 1959, il secondo al 1989. Non ho ancora visionato le carte e pertanto tale verifica sarà oggetto di successivo approfondimento”.

Ad oggi, silenzio.

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