Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Minoranza su Dehors: "Caro sindaco, #BastaFumo!"

Lettera

 

 Riceviamo e pubblichiamo:

 

Porta la data 15 maggio 2014, l'ordinanza sindacale n. 62 (prot. 9333) con cui si effettuano deroghe alla viabilità urbana per concedere l'occupazione di suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (bar, pizzerie, ristoranti, gelaterie ecc.).

L'amministrazione guidata dal Sindaco Carlucci si è insediata ormai già da un anno ed è assolutamente VERGOGNOSO che non si sia ancora provveduto a redigere un regolamento comunale per l'occupazione del suolo pubblico con dehors. Ci si deve, invece, affidare a provvedimenti dell'ultima ora, sempre improvvisati e rabberciati.

Con questo modus operandi si finisce per creare un duplice inconveniente: da un lato, si vanno a discriminare le attività commerciali, dall'altro si creano seri problemi alla circolazione urbana, andando a congestionare oltremodo il traffico in diverse strade cittadine non oggetto di chiusura. Senza parlare delle difficoltà che sorgono per i mezzi di soccorso che potrebbero avere la necessità di transitare lungo le strade oggetto dell'ordinanza e che dovrebbero quindi perdere secondi (se non minuti) preziosi per effettuare improbabili giri del paese.

Tale importante problema si trascina sin dai tempi dell'amministrazione guidata dall'allora Sindaco, Squicciarini. È possibile che nessuna delle due amministrazioni di sinistra sia stata in grado di redigere un regolamento per l'occupazione ordinata, e non selvaggia, di suolo pubblico, come è presente in ogni città?

È in questa maniera che si vuole far sviluppare l'imprenditoria – e di conseguenza il lavoro – del nostro paese? Con l'incertezza e la provvisorietà dei provvedimenti? Questi raffazzonatori di ordinanze sono o non sono quelli che ci parlavano di "un'Acquaviva bellissima"? Sono o non sono gli stessi che ci parlavano di grandi, grandissimi cambiamenti?

Forse si riferivano a quei cambiamenti che rispondono alla logica dei personaggi de "Il gattopardo": «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».

Si sono cambiati i volti, i nomi, le abitudini, ma per il resto tutto è rimasto esattamente invariato. Eppure si continuano a raccontare favole ai cittadini e a vender loro fumo, senza alcun ritegno e senza alcun rispetto.

È per questo che vogliamo rivolgere un accorato appello al Primo cittadino: "Caro Sindaco, #BastaFumo!"

Claudio Solazzo

Francesco Montenegro

Claudio Giorgio

Pietro Depascale

 

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