Domenica 18 Novembre 2018
   
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"Dossier Piazza Felice Della Torre". Qual'è l'opinione di Carlucci?

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Di recente un blog acquavivese si è espresso sul tema Piazza Felice Della Torre: una piazza di Acquaviva ormai nota per una questione antenna dall’8 marzo 2012. - “Sulla posizione legittima del lastrico cui poggia (tuttora) l’antenna… sull’iniziale intenzione della Giunta Squicciarini di voler spostare l’antenna sopra il tetto del Municipio… sulla posizione di costituzionalità del regolamento comunale ad hoc per quanto concerne l’installazione delle antenne per la telefonia… sulla natura delle dichiarazioni espresse (e pubblicate su giornale) lo scorso novembre 2013 da parte di un ex-consigliere comunale oggi legato ad un partito della maggioranza (ma di opposizione al tempo di Squicciarini), oltre alla vicenda della mancata mappatura Wind assieme alla storia del discutibile impatto architettonico.”

http://genlocal.wordpress.com/2014/05/12/piazza-felice-della-torre-favola-vecchia-ma-cercasi-un-finale/

 

Ripercorriamo la storia. - A pochi metri dal Municipio, un privato, diversi anni fa, aveva deciso di disporre il proprio lastrico per far poggiare un’antenna. La società telefonica aveva presentato il 25 maggio 2010 un’istanza presso il TAR Puglia. Il dirigente del SUE di Acquaviva rispose a questa con una nota, ma quando già ai sensi di legge era decorso il termine per la presentazione della nota medesima.

L’installazione, però, fu sospesa con ordinanza del Consiglio di Stato, che il 13 maggio 2011 aveva accolto l'appello dell'Amministrazione Squicciarini: "Resterebbe comunque impregiudicata la possibilità per il Comune di esercitare i propri poteri di autotutela (…) individuando una possibile diversa collocazione in un sito - che lo stesso Comune può contribuire ad individuare - che risulti compatibile sia con le esigenze di sviluppo delle comunicazioni telefoniche sia con l'interesse pubblico alla tutela del centro storico del Comune appellante".

Il TAR Puglia il 16 novembre 2011 ha consentito alla Wind Telecomunicazioni i lavori d'installazione poiché le parti non sono addivenute ad una soluzione transattiva. Nemmeno il parere della Soprintendenza ha ostacolato visto che l'immobile interessato dall'intervento era risultato non vincolato sebbene ricompreso nell'ambito del centro storico, per stessa attestazione del Comune. (Fonte: Comunicato marzo 2012 del Comitato per la valorizzazione del Centro Storico di Acquaviva delle Fonti)

Altra osservazione del TAR riguardava l'esercizio dei poteri di autotutela che il Comune non ha più esercitato.

Nasce mediaticamente la questione antenna a data di inizio dei lavori, l’8 marzo dell’anno successivo: segue un Consiglio Comunale il 30 marzo senza soluzioni. Coi cittadini residenti presenti in sala, l’ex-consigliere Lino Romanelli aveva espresso un contradditorio alle dichiarazioni dell’ingegnere dell’Ufficio Tecnico Didonna.

http://www.acquavivanet.it/politica/2974-consiglio-comunale-antenna-wind-problemi-seri-non-ancora-affrontati.html

Per Didonna, la questione antenna la si può ricollocare ai tempi a cavallo fra il 2004 e il 2005: “Quando la vecchia giunta rispose con un regolamento in linea coi contenuti della legge regionale n.5 del 2002.” Legge che, secondo l’ing. Didonna, la Corte Costituzionale aveva poi dichiarato incostituzionale. E nel 2006, sempre secondo Didonna, la Regione Puglia non aveva più introdotto alcuna una norma di peso legislativo al pari di quella ormai considerata bocciata. Dal discorso emergerà il caso dell’assenza di un opportuno provvedimento locale. Didonna: “se questa amministrazione comunale non adotta una programmazione, non adotta uno strumento normativo, l’ufficio deve fare esclusivamente riferimento alle norme regionali. E queste non prevedono un divieto nelle zone A (come il Centro Storico).” Anche se lo stesso tecnico aggiungerà l’assenza di una mappa di copertura Wind.

Ripresi i lavori consiliari, così Squicciarini: “Davanti al vuoto, l’amministrazione doveva uscire con una proposta per bloccare i lavori dell’antenna.”

http://www.acquavivanet.it/politica/2881-roberto-tisci-fli-q-dire-no-allantennaq.html

Marzo 2012, il consigliere comunale di maggioranza Roberto Tisci (FLI): “L’Ufficio Tecnico se ne assume ogni responsabilità: perché, preposto o non preposto, doveva comunque vigilare che tale antenna non venisse montata. (…) Io ricordo la battaglia dell’ex-assessore, fatta dalla Compagnia delle Arti, Alberto Della Corte: battaglia che valutava negativamente l’installazione di quell’antenna, e di comune accordo c’erano stati tutti i presupposti per dirottarla in altra location.”

http://www.acquavivanet.it/politica/3066-romanelli-sel-qdi-donna-faccia-chiarezzaq.html

Aprile 2012, Lino Romanelli: “La questione dell’antenna Wind, all’interno del centro storico in Piazza Felice Della Torre, è un atto emesso dall’Ufficio Tecnico Comunale di per sé illegittimo: perché, secondo il Regolamento tuttora vigente nel Comune di Acquaviva delle Fonti, l’antenna in questione dista meno di trecento metri da una scuola elementare; come da ogni altro luogo sensibile.”

“La soluzione è produrre un nuovo atto amministrativo che va ad annullare l’atto che si è andato poi a perfezionare in autotutela e che consente alla società Wind di realizzare quell’impianto. Il comune lo deve annullare in autotutela e proporre, nel contempo, alla stessa Wind la realizzazione dell’impianto in un’altra sede: possibilmente presso lo Stadio comunale o presso il Cimitero comunale. Cioè: dove ci sono una serie di proprietà del Comune e che sono già individuate nel regolamento stesso. Penso di essermi spiegato.”

Sulla Giunta Squicciarini - “Ha le sue responsabilità politiche, perché non ha avuto la capacità di imporre al dirigente dell’Ufficio Tecnico le decisioni più opportune. Oltretutto il palazzo in Piazza Felice Della Torre presenta un’ulteriore anomalia: il solaio su cui poggia l’antenna non è presente nel Permesso rilasciato del 1959 (ma che il proprietario dichiara il solaio come costruito già nel 1952…). Didonna dice “guardate che c’è una richiesta di ristrutturazione del 1989 in cui quel solaio è riportato”. Ma se non c’è il titolo iniziale abilitativo significa che è abusivo sotto il profilo urbanistico. Solo per questo motivo l’Ufficio Tecnico poteva negare il permesso alla Wind. Le sentenze di Cassazione prevedono che nel caso in cui c’è una falsa rappresentazione del proprietario, questo non comporta automaticamente il sanare diretto dell’abuso. E faccio io una domanda all’ingegner Didonna: si può consentire su una soffitta abusiva la concessione di costruire un’antenna?”

Ma il regolamento del 2005 può definirsi tuttora in vigore?

Il regolamento è in vigore ed è valido a tutti gli effetti, però il regolamento stesso prevede un aggiornamento annuale del piano di installazione comunale delle antenne. Attenzione: aggiornamento che l’ingegner Didonna ha dimenticato di fare. E sarebbe interessante verificare il perché. La sala dove sono contenute le apparecchiature tecniche per il funzionamento della stazione radio base sarebbe la soffitta: tuttora non è solo abusiva, ma, a quanto pare, è cambiata anche la destinazione d’uso. E fino a prova contraria le soffitte sono solo pertinenze dell’abitazione del proprietario. Pertanto, l’abuso edilizio non va mai in prescrizione: c’è solo l’obbligo da parte dell’Ufficio Tecnico di intervenire con gli strumenti repressivi. Nel 2009, la Wind aveva già ottenuto da fare ben due implementazioni per potenziare il servizio UMTS. Ripeto: avevano già goduto di due autorizzazioni. Nello stesso anno, la Wind aveva già incominciato ad interessarsi al proprio progetto antenna in Piazza Felice Della Torre: in questo caso, l’ingegnere dell’Ufficio Tecnico non avrebbe dovuto dire di no? Qualcuno mi sa spiegare cosa serve un sito antenna nel pieno centro storico della città?

Già qualcuno non è in possesso della mappatura Wind: perché già non applica il regolamento e la mappatura, notare bene, la si presenta dal momento in cui si vuol porre in essere quell’impianto e fornendo tutte le informazioni all’Amministrazione comunale.”

In quale periodo storico l’ingegner Didonna doveva frenare il progetto dell’antenna?

“Già dai tempi del Commissario prefettizio. L’unica cosa che chiedo è una spiegazione.”

 

http://www.acquavivanet.it/politica/5276-il-caso-piazza-della-torre-lantenna-onnipresente-.html

Lino Romanelli recitò testualmente da un lungo comunicato di 7 punti, cui pose attenzione sul primo punto: “È stomachevole che la compagnia telefonica Wind in 8 marzo abbia iniziato i lavori di installazione della stazione radio sul lastrico solare dell’abitazione sita in Piazza F. Della Torre civico 12 senza che l’Amministrazione Comunale fosse al corrente di una sentenza ad essa sfavorevole emessa dal TAR Puglia nell’udienza tenutasi sin dal 16 novembre 2011 facendosi trovare del tutto impreparata a cercare di fronteggiare la situazione. Assurdo sarebbe anche il comportamento dell’avv. Difensore del Comune avv. Baccellieri, ben pagato dal nostro Comune e che delega nell’udienza decisiva al TAR l’avv. Ariela Lushi, senza avvertire la necessità e l’opportunità di informare immediatamente l’Ente dell’esito infausto del contenzioso con la Wind. Sarebbe ora che il Comune di Acquaviva sia conseguenziale nella scelta di certi avvocati che difendono gli interessi della nostra comunità.”

 

13 maggio 2012, comizio SEL alla Cassarmonica. Tuona Lino Romanelli: “Didonna a casa, con Squicciarini solo continuità con i suoi errori.” - Rincara: “L’antenna Wind, lì dove sta, è illegittima e non è cambiato ad oggi assolutamente nulla… Didonna applichi il regolamento. Ed è sufficiente quello per cancellare via l’antenna.”

 

15 maggio 2012: lapidario il Consigliere di opposizione centrodestra Claudio Giorgio: “La percezione è che l’antenna rimarrà lì dov’è: perché la società telefonica ormai ha ottenuto, nei Tribunali, l’autorizzazione a mantenere quella installazione... Penso che l’ing. Didonna abbia fatto, con quelli che erano gli strumenti a sua disposizione, il possibile per scongiurare il posizionamento dell’antenna… Penso, altresì, che l’Amministrazione Comunale, abbiano sbagliato a non operare sul regolamento e sul piano di installazione quelle modifiche che, forse, avrebbero potuto individuare dei luoghi più idonei all’installazione delle antenne. Per fare ciò occorre, però, sapere con certezza se queste antenne devono o meno essere necessariamente montate nel centro abitato: sono conoscenze di alta specializzazione e occorre affidarsi ad uno studioso di queste problematiche che possa aiutare a decidere. Al momento nulla è stato fatto. Il posizionamento dell’antenna Wind su palazzo De Mari ha una sola valenza, per quanto mi riguarda, e sempre se la Sovraintendenza ai Beni Culturali esprima un parere positivo, quello di evitare speculazioni economiche e la corsa a proporre siti di proprietà privata, a vantaggio di singoli cittadini. L’utilizzo di immobili di proprietà comunale annullerebbe l’idea di ottenere profitti sulla salute di altre persone.”

 

Passiamo all’era Carlucci. 5 luglio 2013, il nuovo Vice-sindaco Austacio Busto, con l’onesto intento di dimostrare che la giunta era da poco al potere, apostrofa in maniera diplomatica: “Resta una piazza del Centro storico quanto Piazza San Paolo. Da prima analisi, è brutto vederle come semplici parcheggi per le auto. In merito la questione antenna non ho ancora preso in mano le carte. Ma se ne occuperà direttamente l’assessore Francesco Bruno.”

 

15 novembre 2013, il Sindaco Davide Carlucci. - “Forse su Piazza Della Torre dobbiamo ancora avviare, ancora, una riflessione. Sugli altri temi, invece, abbiamo già avviati parecchi incontri, in particolare sul SIC Bosco di Mesola, dove abbiamo un'idea precisa di sviluppo che coniughi protezione dell'ambiente e turismo, in stretta connessione con il vicino ospedale Miulli. Anche sulla 167 ben presto esporremo il nostro punto di vista. Di sicuro la nostra intenzione è decidere, facendo gli interessi del Comune e della collettività, al contrario di quel che hanno fatto in passato altri amministratori che ci hanno lasciato in eredità questa patata bollente.”

 

18 novembre 2013 - Giriamo ora su Lino Romanelli, ex-consigliere ma in quota SEL, in occasione dell’inaugurazione della nuova sezione vendoliana a Piazza dei Martiri del 1799: “Lei ha parlato di anti-corruzione. Come garantire tale politica proprio all’interno di Palazzo De Mari?” – Romanelli: “Il percorso è costruire l’apparato burocratico in maniera che possa far girare le figure arbitrali del Comune, cioè i dirigenti. E che quest’ultimi possano essere spostati da un settore ad un altro: a patto e a condizione che si possa costruire una struttura burocratica, sotto il dirigente, e che possa funzionare anche senza l’apporto e il coordinamento del dirigente. E che può cambiare questo. È quanto prevede il DDL sull’anticorruzione.”

Una vecchia campagna politica di SEL parlava dell’antenna di piazza Felice Della Torre. Ma il regolamento comunale ad hoc, per l’installazione delle antenne per la telefonia, può giuridicamente definirsi in vigore? O andrebbe aggiornato?

“Il regolamento è legittimo: come ho ribadito in più circostanze. Magari il problema è che un dirigente è rimasto poi restio nell’applicazione. Ecco, proprio con la prima domanda che mi ha fatto.”

 

4 febbraio 2014: l’Assessore Bruno, impegnato in intricati lavori di giunta a Palazzo De Mari, ha espresso che la questione non rappresenta, al momento, alcuna urgenza. Mostrando, in ogni caso, ogni disponibilità, apertura, a fare luce sull’argomento nei prossimi giorni.

 

http://www.acquavivanet.it/politica/5311-antenna-wind-e-167-quattro-domande-allass-bruno.html

E luce fu. - In merito a Piazza Della Torre, l'antenna per la telefonia, a suo parere, che tipo di impatto architettonico incontrerebbe con l'ambiente del centro storico di Acquaviva?

“L'antenna Wind di Piazza Felice della Torre rappresenta senza alcun dubbio un elemento dequalificante dell'assetto architettonico del centro storico, che, come noto, questa Amministrazione Comunale intende valorizzare. Proprio un importante finanziamento regionale che stiamo gestendo, e per il quale prossimamente partiranno i lavori, riguarda il ripristino del basolato e degli impianti a rete in un'area del centro storico ad essa limitrofa, ovvero Via Squicciarini, Piazza Don Albertario e Piazza San Paolo. Poiché è nostra intenzione introdurre tutta una serie di provvedimenti che favoriscano il reinsediamento nel centro storico con progetti di ristrutturazione degli immobili ivi presenti, ci rendiamo conto che la presenza di questa antenna di telefonia mobile rappresenti un elemento di contrasto. Ritengo inoltre che in materia di inquinamento elettromagnetico debba essere applicato il principio di precauzione e debbano evitarsi installazioni di antenne di telefonia mobile nel centro abitato. A questo proposito attiveremo tutte le strade percorribili per rivedere l'intero sistema di telefonia mobile, sotto il profilo della copertura del servizio, al fine di portare tutti gli operatori ad utilizzare lo sharing, evitando il proliferarsi delle stazioni emittenti presenti sul territorio comunale, oltre ad ottenere la possibilità di rimuovere questa antenna da Piazza Felice della Torre. Contemporaneamente con questa azione eviteremo il ripetersi di situazioni analoghe applicando rigorosamente il Regolamento Comunale e approvando il Piano di Installazione Comunale per l'anno 2014 (l'ultimo PIC pare che risalga al 2007)”.

 

Sappiamo che il lastrico solare su cui poggia l'antenna è privato: un ex-consigliere in quota SEL, ovvero Lino Romanelli, ha sostenuto, ormai per anni, che il lastrico è abusivo. Cosa c'è di vero in questa storia?

“Sono a conoscenza del fatto che sono stati presentati nel corso degli anni due progetti di ristrutturazione dell'immobile su cui sorge l'antenna di telefonia mobile. Il primo risale al 1959, il secondo al 1989. Non ho ancora visionato le carte e pertanto tale verifica sarà oggetto di successivo approfondimento”.

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rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

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