Giovedì 15 Novembre 2018
   
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CDL su Amianto: "lo smatimento sia a carico del Comune"

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Lo scorso 8 maggio con il CDL ha inviato al sindaco di Acquaviva Carlucci, ai componenti della Giunta e ai consiglieri comunali una lettera avente per oggetto "rimozione e smaltimento amianto" che riportiamo integralmente qui di seguito:

  

Egregio Sindaco,

con la presente missiva intendiamo portare alla Sua attenzione, e a quella dell’intera amministrazione comunale, la problematica inerente la rimozione e smaltimento dei residui di amianto, dato che l’attuale situazione non permette un effettivo monitoraggio della presenza di siffatto materiale, nocivo per la salute dei cittadini acquavivesi.

Attualmente è dovere del cittadino denunciare agli organi competenti la presenza, nelle proprie abitazioni civili o locali di proprietà privata, di pannelli in amianto o materiale simile (es. canne fumarie,tettoie ecc.) con rimozione e smaltimento degli stessi a proprio carico.

Il cittadino, onde evitare i precitati costi di smaltimento, omette la denuncia cui è tenuto, poiché percepisce come ingiusto siffatto iter in quanto per moltissimi anni il commercio di tale materiale è stato serenamente autorizzato dallo Stato.

Addebitare oggi al cittadino il costo della bonifica del territorio appare cosa non solo poco carina ma soprattutto poco efficace per i motivi già sopra esposti.

Il sottoscritto, avendo a cuore gli interessi del proprio Comune, animato da sano spirito collaborativo, intende, di seguito, suggerire una soluzione al problema in oggetto.

E’ lecito pensare che laddove il Comune si accollasse i costi di rimozione e smaltimento dell’amianto i cittadini sarebbero ben disposti a collaborare con l’amministrazione comunale, poiché in tal caso nessuna remora troverebbe giustificazione e si perverrebbe ad una effettiva quanto auspicata bonifica del territorio.

E’ evidente che siffatta soluzione comporterebbe un onere non indifferente che andrebbe a gravare sulle disponibilità finanziarie dell’amministrazione comunale, ma allo stato attuale rappresenta un passaggio obbligatorio ed indispensabile poiché il bene della salute va preservato a prescindere, trattandosi di un diritto fondamentale tutelato dalla stessa Carta Costituzionale, ex art. 32.

Tuttavia, laddove l’onere predetto rappresentasse un costo assolutamente non sostenibile dalla nostra amministrazione comunale, si potrebbe considerare quantomeno la possibilità di ripartire il costo al 50% tra l’Ente e il cittadino stesso. Ciò rappresenterebbe, infatti, una concreta dimostrazione di sensibilità del Comune verso i bisogni dei suoi cittadini e non inviterebbe il cittadino a farsi giustizia da solo con l’aggravamento delle spese a carico del Comune.

Dichiaro sin da ora la nostra totale disponibilità ad una proficua collaborazione e, sicuro di un Suo gentilissimo riscontro, porgiamo distinti saluti.

     Marco Piconio                                                                   Tommaso Montenegro

Segretario Politico C.D.L.                                                Capogruppo Consigliare CDL

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