Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Antenna Wind e 167, quattro domande all'ass. Bruno

 palazzo

 

Di recente, ci siamo occupati di una breve ricostruzione sul caso Piazza Della Torre.

Questione antenna di Piazza Della Torre e la 167, due argomenti e quattro domande. Pubblichiamo di seguito le risposte dell’assessore ing. Francesco Bruno dell’Amministrazione Carlucci:

Ing. Francesco_Bruno

 

In merito a Piazza Della Torre, l'antenna per la telefonia, a suo parere, che tipo di impatto architettonico incontrerebbe con l'ambiente del centro storico di Acquaviva?

“L'antenna Wind di Piazza Felice della Torre rappresenta senza alcun dubbio un elemento dequalificante dell'assetto architettonico del centro storico, che, come noto, questa Amministrazione Comunale intende valorizzare. Proprio un importante finanziamento regionale che stiamo gestendo, e per il quale prossimamente partiranno i lavori, riguarda il ripristino del basolato e degli impianti a rete in un'area del centro storico ad essa limitrofa, ovvero via Squicciarini, piazza don Albertario e Piazza san Paolo. Poiché è nostra intenzione introdurre tutta una serie di provvedimenti che favoriscano il reinsediamento nel centro storico con progetti di ristrutturazione degli immobili ivi presenti, ci rendiamo conto che la presenza di questa antenna di telefonia mobile rappresenti un elemento di contrasto. Ritengo inoltre che in materia di inquinamento elettromagnetico debba essere applicato il principio di precauzione e debbano evitarsi installazioni di antenne di telefonia mobile nel centro abitato. A questo proposito attiveremo tutte le strade percorribili per rivedere l'intero sistema di telefonia mobile, sotto il profilo della copertura del servizio, al fine di portare tutti gli operatori ad utilizzare lo sharing, evitando il proliferarsi delle stazioni emittenti presenti sul territorio comunale, oltre ad ottenere la possibilità di rimuovere questa antenna da Piazza Felice della Torre. Contemporaneamente con questa azione eviteremo il ripetersi di situazioni analoghe applicando rigorosamente il Regolamento Comunale e approvando il Piano di Installazione Comunale per l'anno 2014 (l'ultimo PIC pare che risalga al 2007)”.

Sappiamo che il lastrico solare su cui poggia l'antenna è privato: un ex-consigliere in quota SEL, ovvero Lino Romanelli, ha sostenuto, ormai per anni, che il lastrico è abusivo. Cosa c'è di vero in questa storia?

“Sono a conoscenza del fatto che sono stati presentati nel corso degli anni due progetti di ristrutturazione dell'immobile su cui sorge l'antenna di telefonia mobile. Il primo risale al 1959, il secondo al 1989. Non ho ancora visionato le carte e pertanto tale verifica sarà oggetto di successivo approfondimento”.

La questione 167 non è chiusa. Essa influenza lo sblocco del PRG?

“Ritengo che la questione 167 più che sul PRG abbia la capacità di influenzare alcuni aspetti di programmi urbanistici che stiamo portando avanti. In particolare mi riferisco ai Contratti di Quartiere ed alla Rigenerazione Urbana. Intendiamo infatti riaprire i bandi per l'assegnazione dei terreni della 167, così come previsto dai Contratti di Quartiere, al fine di incamerare delle somme necessarie per la realizzazione di importanti opere pubbliche (come ad esempio la ristrutturazione di Piazza V. Emanuele II) e contemporaneamente consentire a quelle aree di avere una fondamentale valenza di riconnessione urbanistica una volta eseguiti gli interventi di trasformazione edilizia. La presenza di aree nelle quali sono ancora pendenti procedimenti giudiziari ci costringe prudentemente a procedere solo per alcuni dei lotti, quelli non vincolati da giudizi in essere.

Colgo l'occasione per precisare che il PRG non è bloccato. Il PRG è strumento pienamente vigente, anche se su di esso pende un giudizio del Consiglio di Stato. Certamente vi sono delle difficoltà strutturali del PRG (come ad esempio la grandezza dei comparti perequati) che, assieme ad un periodo di crisi economica, non consente al piano di produrre in tempi rapidi gli effetti edilizi. Mi risulta tuttavia che in alcuni comparti perequati i proprietari dei terreni stiano procedendo con la predisposizione del piano di comparto ed in alcune maglie urbanistiche si sta facendo allo stesso modo con i piani di lottizzazione.

Nelle aree produttive D3 e D4, invece, stiamo avviando le procedure per individuare dei subcomparti che abbiamo la capacità di rendere più facilmente lottizzabili quelle aree.

Come chiudere la questione della 167?

“La questione 167 pone le sue radici alcuni decenni fa e nel corso degli anni le Amministrazioni che si sono succedute in alcuni casi hanno contribuito a complicare ulteriormente la già complessa situazione creatasi. Sappiamo che da un lato abbiamo un atto di transazione del 2001 che stabilisce le indennità di esproprio da corrispondere per ciascun assegnatario degli alloggi delle cooperative edilizie che hanno edificato in quell'area e dall'altro esiste la legge 244/2007 che stabilisce che l'indennità di esproprio deve essere commisurata al valore venale delle aree, determinando un sensibile aumento in termini di quantificazione dei costi. La fondatezza giuridica dell'una o dell'altra strada è al momento all'attenzione dell'Amministrazione Comunale per addivenire ad una soluzione dell'intrica vicenda”.

Commenti  

 
#6 cavatappi 2014-02-24 20:33
Dove ci sono le antenne ci sono gli interessi.
alla zona industriale ne è comparsa una, ma di cosa è?
 
 
#5 Lastrico Abusivo 2014-02-21 14:19
Cara SEL, ormai hai preso i voti...
 
 
#4 Pulpito 2014-02-17 16:58
Quando c'è il brodo, il pane benedetto non manca mai!
 
 
#3 felice santoiemma 2014-02-17 16:18
e le osservazioni fatte da Romanelli nel 2004 all'architetto Sgobba e all'ing. Didonna le conosce l'assessore Bruno ? all'epoca sicuramente no, perchè 10 anni fa l'assessore aveva sicuramente meno barba, ma adesso Romanelli glie lo avrà spiegato bene il fatto, proprio perchè è assessore. Funziona la staffetta? quello che disse Romanelli viene recepito da Bruno oppure no?
 
 
#2 Lastrico Abusivo 2014-02-17 11:32
SEL ha prima costruito un bel castello di propaganda, poi ha preso i voti. Oggi il caso è chiuso: ha tagliato il traguardo e la banda ha smesso di suonare. A fine legislatura, torneranno nuovi slogan per conservare le attuali poltrone. E per conservare il posto a "Colui che Lino non voleva". Caro Romanelli, lascia la sinistra.
 
 
#1 tonino santamaria 2014-02-16 11:10
La storia dell'antenna era quasi un fatto personale di Lino Romanelli e a distanza di 8 (otto) mesi, l'assessore Bruno di SEL, non ha ancora "visionato le carte": mi sembra un'offesa personale a Lino Romanelli ed una ferita aperta per la città. Tutto incomprensibile .
 

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