Sabato 17 Novembre 2018
   
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Il caso Piazza Della Torre: l’antenna onnipresente

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Fino a qualche mese addietro, c’era una questione mediatica ad Acquaviva, posta pure in primo piano: la Questione Antenna. “Antenna della discordia, lastrico solare dei misteri.” Tanti possibili nomi, un solo argomento: Piazza Felice Della Torre. Una sola piazza.

Installata, ormai, dall’8 marzo del 2012, l’antenna del mito è rimasta lì dov’è: nonostante fu oggetto, al tempo, di un vespaio di attenzioni politiche. Oggi è forse giusto affermare che non reca più alcuna preoccupazione. E né desta sospetti. Anche se lo scorso ottobre un residente a Piazza Felice Della Torre aveva chiesto l’indirizzo e-mail della redazione di AcquavivaNet con la promessa di una sua segnalazione. E con tanto di comunicato e delle foto. “I media locali non parlano di questa piazza”: nessuna e-mail è stata poi più ricevuta.

http://www.acquavivanet.it/politica/4830-piazza-della-torre-i-media-locali-non-parlano-di-questa-piazza.html

Piazza Della Torre, oggi, è un ricordo lontano: come lontano resta quel Consiglio Comunale del 30 marzo 2012… Dopo che erano passati giorni dalla data di inizio lavori installazione e con il Primo cittadino Squicciarini inizialmente motivato nel portare avanti l’atto di indirizzo, “poi”, riscontrando la necessità di nuove comprensioni di applicabilità, con il problema dell’istituto dell’autotutela. Poi nulla. Poi ancora, ipotesi: “Spostiamo l’antenna, poniamola sul tetto di Palazzo De Mari.”

Altro argomento era il destino del regolamento comunale ad hoc per l’installazione delle antenne e il loro impatto sul territorio. Con l’avvento della Giunta Carlucci, “pare” che il regolamento comunale per le installazioni, risalente al 2005, possa definirsi in vigore. Cerchiamo, con serietà e trasparenza, di riproporre una sintesi: la Questione Antenna, di fatto, nasce sin dal 2005. La giunta Pistilli, centrodestra, creò un regolamento in linea con la legge regionale n.5 del 2002. Legge che, secondo l’ing. U.T.C. Didonna, esprimendosi pubblicamente durante il Consiglio Comunale del 30 marzo 2012, “la Corte Costituzionale aveva poi dichiarato incostituzionale”. E nel 2006, sempre secondo Didonna, “la Regione Puglia non aveva più introdotto alcuna una norma di peso legislativo al pari di quella ormai considerata bocciata”. E dal discorso del tecnico: “Se questa amministrazione comunale (Giunta Squicciarini) non adotta una programmazione, non adotta uno strumento normativo, l’ufficio deve fare esclusivamente riferimento alle norme regionali. E queste non prevedono un divieto nelle zone A (come il Centro Storico).” Anche se lo stesso tecnico, proprio a fine discorso, ammetterà l’assenza di una mappa di copertura Wind. E Squicciarini, poi, gli risponderà in sede di Consiglio: “Davanti al vuoto, l’amministrazione doveva uscire con una proposta per bloccare i lavori dell’antenna.”

Oggi, la situazione è rimasta immutata: questo fa dedurre che la questione è chiusa perché esente da sospetti. Oppure “congelata”. E siamo in piena Era Carlucci: l’Arpa, in ogni caso, avrà già da tempo esposto come punto fermo che l’antenna merita la sua ubicazione. - Difficile spiegare altrimenti.

L’articolo AcquavivaNet del 17 dicembre 2012 aveva già proposto un’interessante ricostruzione della vicenda, affiancandola ad una gemella di Cassano delle Murge.

http://www.acquavivanet.it/cronaca/3839-qnoq-di-acquavivesi-a-fra-diavolo-e-qquestione-p-zza-della-torreq.html

Prendiamo i punti più importanti: Lino Romanelli, ex-consigliere in quota SEL, in un’intervista del 22 aprile 2012: “Il regolamento è in vigore ed è valido a tutti gli effetti, però il regolamento stesso prevede un aggiornamento annuale del piano di installazione comunale delle antenne. Attenzione: aggiornamento che l’ingegner Didonna ha dimenticato di fare. E sarebbe interessante verificare il perché. La sala dove sono contenute le apparecchiature tecniche per il funzionamento della stazione radio base sarebbe la soffitta: tuttora non è solo abusiva, ma, a quanto pare, è cambiata anche la destinazione d’uso. E fino a prova contraria le soffitte sono solo pertinenze dell’abitazione del proprietario. Pertanto, l’abuso edilizio non va mai in prescrizione: c’è solo l’obbligo da parte dell’Ufficio Tecnico di intervenire con gli strumenti repressivi. Nel 2009, la Wind aveva già ottenuto da fare ben due implementazioni per potenziare il servizio UMTS. Ripeto: avevano già goduto di due autorizzazioni. Nello stesso anno, la Wind aveva già incominciato ad interessarsi al proprio progetto antenna in Piazza Felice Della Torre: in questo caso, l’ingegnere dell’Ufficio Tecnico non avrebbe dovuto dire di no? Qualcuno mi sa spiegare cosa serve un sito antenna nel pieno centro storico della città? - Già qualcuno non è in possesso della mappatura Wind: perché già non applica il regolamento e la mappatura, notare bene, la si presenta dal momento in cui si vuol porre in essere quell’impianto e fornendo tutte le informazioni all’Amministrazione comunale.”

http://www.acquavivanet.it/politica/3066-romanelli-sel-qdi-donna-faccia-chiarezzaq.html

L’ingegner Didonna doveva frenare il progetto: “Già dai tempi del Commissario prefettizio.”

Lino Romanelli recitò testualmente da un lungo comunicato di 7 punti, cui pose attenzione sul primo punto: “È stomachevole che la compagnia telefonica Wind in 8 marzo abbia iniziato i lavori di installazione della stazione radio sul lastrico solare dell’abitazione sita in Piazza F. Della Torre civico 12 senza che l’Amministrazione Comunale fosse al corrente di una sentenza ad essa sfavorevole emessa dal TAR Puglia nell’udienza tenutasi sin dal 16 novembre 2011 facendosi trovare del tutto impreparata a cercare di fronteggiare la situazione. Assurdo sarebbe anche il comportamento dell’avv. Difensore del Comune avv. Baccellieri, ben pagato dal nostro Comune e che delega nell’udienza decisiva al TAR l’avv. Ariela Lushi, senza avvertire la necessità e l’opportunità di informare immediatamente l’Ente dell’esito infausto del contenzioso con la Wind. Sarebbe ora che il Comune di Acquaviva sia conseguenziale nella scelta di certi avvocati che difendono gli interessi della nostra comunità.”

13 maggio 2012, comizio SEL alla Cassarmonica. Tuona Lino Romanelli: “Didonna a casa, con Squicciarini solo continuità con i suoi errori.” - Rincara: “L’antenna Wind, lì dove sta, è illegittima e non è cambiato ad oggi assolutamente nulla… Didonna applichi il regolamento. Ed è sufficiente quello per cancellare via l’antenna.”

15 maggio 2012: lapidario il Consigliere di opposizione centrodestra Claudio Giorgio: “La percezione è che l’antenna rimarrà lì dov’è: perché la società telefonica ormai ha ottenuto, nei Tribunali, l’autorizzazione a mantenere quella installazione... Penso che l’ing. Didonna abbia fatto, con quelli che erano gli strumenti a sua disposizione, il possibile per scongiurare il posizionamento dell’antenna… Penso, altresì, che l’Amministrazione Comunale, abbiano sbagliato a non operare sul regolamento e sul piano di installazione quelle modifiche che, forse, avrebbero potuto individuare dei luoghi più idonei all’installazione delle antenne. Per fare ciò occorre, però, sapere con certezza se queste antenne devono o meno essere necessariamente montate nel centro abitato: sono conoscenze di alta specializzazione e occorre affidarsi ad uno studioso di queste problematiche che possa aiutare a decidere. Al momento nulla è stato fatto. Il posizionamento dell’antenna Wind su palazzo De Mari ha una sola valenza, per quanto mi riguarda, e sempre se la Sovraintendenza ai Beni Culturali esprima un parere positivo, quello di evitare speculazioni economiche e la corsa a proporre siti di proprietà privata, a vantaggio di singoli cittadini. L’utilizzo di immobili di proprietà comunale annullerebbe l’idea di ottenere profitti sulla salute di altre persone.”

Passiamo all’era Carlucci. 5 luglio 2013, il nuovo Vice-sindaco Austacio Busto, con l’onesto intento di dimostrare che la giunta era da poco al potere, apostrofa in maniera diplomatica: “Resta una piazza del Centro storico quanto Piazza San Paolo. Da prima analisi, è brutto vederle come semplici parcheggi per le auto. In merito la questione antenna non ho ancora preso in mano le carte. Ma se ne occuperà direttamente l’assessore Francesco Bruno.”

3 novembre 2013, la parola all’Assessore Francesco Bruno. - PRG, SIC Bosco di Mesola, 167, Piazza Della Torre: “Sono quattro nomi legati alla gestione del territorio urbano ed extraurbano. Le intenzioni di questa amministrazione, su questi argomenti, sono volte alla valorizzazione e alla tutela del nostro territorio e al recupero del patrimonio immobiliare esistente con processi di riqualificazione e rigenerazione urbana. In particolare, in merito al PRG, stiamo provvedendo a concludere la fase di ottemperanza alle prescrizioni dettate dalla Regione in fase di approvazione, approfondimenti al PUTT, che tuttavia non precludono in alcun modo la possibilità di avere uno strumento urbanistico pienamente operativo. In riferimento, invece all'area SIC, stiamo ponendo le basi per la redazione di un progetto di marketing territoriale che metta al centro le peculiarità presenti in quell'area: masserie, osservatorio astronomico, area boschiva, altro.”

15 novembre 2013, il Sindaco Davide Carlucci. - PRG, SIC Bosco di Mesola, 167, Piazza Della Torre. A suo parere, sono quattro nomi a caso o le ricordano qualcosa? Quale analisi? - “Questi nomi mi ricordano altrettante emergenze ambientali e, nel caso del PRG, soprattutto economiche, che stiamo affrontando. Forse su piazza Della Torre dobbiamo ancora avviare, ancora, una riflessione. Sugli altri temi, invece, abbiamo già avviati parecchi incontri, in particolare sul SIC Bosco di Mesola, dove abbiamo un'idea precisa di sviluppo che coniughi protezione dell'ambiente e turismo, in stretta connessione con il vicino ospedale Miulli. Anche sulla 167 ben presto esporremo il nostro punto di vista. Di sicuro la nostra intenzione è decidere, facendo gli interessi del Comune e della collettività, al contrario di quel che hanno fatto in passato altri amministratori che ci hanno lasciato in eredità questa patata bollente.”

18 novembre 2013 - Giriamo ora su Lino Romanelli, ex-consigliere ma in quota SEL, in occasione dell’inaugurazione della nuova sezione vendoliana a Piazza dei Martiri del 1799: “Lei ha parlato di anti-corruzione. Come garantire tale politica proprio all’interno di Palazzo De Mari?” – Romanelli: “Il percorso è costruire l’apparato burocratico in maniera che possa far girare le figure arbitrali del Comune, cioè i dirigenti. E che quest’ultimi possano essere spostati da un settore ad un altro: a patto e a condizione che si possa costruire una struttura burocratica, sotto il dirigente, e che possa funzionare anche senza l’apporto e il coordinamento del dirigente. E che può cambiare questo. È quanto prevede il DDL sull’anticorruzione.”

Una vecchia campagna politica di SEL parlava dell’antenna di piazza Felice Della Torre. Ma il regolamento comunale ad hoc, per l’installazione delle antenne per la telefonia, può giuridicamente definirsi in vigore? O andrebbe aggiornato?

“Il regolamento è legittimo: come ho ribadito in più circostanze. Magari il problema è che un dirigente è rimasto poi restio nell’applicazione. Ecco, proprio con la prima domanda che mi ha fatto.

Oggi, 4 febbraio 2014: l’Assessore Bruno, impegnato in intricati lavori di giunta a Palazzo De Mari, ha espresso che la questione non rappresenta, al momento, alcuna urgenza. Mostrando, in ogni caso, ogni disponibilità, apertura, a fare luce sull’argomento nei prossimi giorni.

Commenti  

 
#4 giuseppe squiccio 2014-02-25 23:20
Dove ci sono le antenne ci sono gli interessi.
Ne è spuntata un altra alla zona industriale. Si vede dall'ingresso dell'autostrada . Di cosa è? Altri giochi sporchi?
 
 
#3 Lastrico Abusivo 2014-02-21 21:51
Acquaviva è una città strana: prima ci si lamenta perché nessuno fa informazione nel palazzo dei misteri. Poi, quando qualcuno fa vera informazione, gli stessi acquavivesi fanno un bel passo indietro. Ignorano tutto. Hanno altro a cui da pensare. Poi, dopo mesi e mesi, un'altra lamentela. I pecoroni che belano assieme... Ma... alla fine... vanno tutti a tirare la giacchetta e ad elemosinare presso il potente di turno. E senza le famose questioni morali da portare avanti. Buffi abitanti pronti a rivotare il vecchio. SEL nuova DC che avanza...
 
 
#2 davide sindaco 2014-02-17 23:04
Ragazzi la mia opinione è questa: non soltanto quella ma tute le antenne devono essere abbattute. Altrimenti moriremo tutti di tumori
dovuti alle onde elettromagnetic he. Sono ritenute le piu pericolose per il circondatario.A risentirci
 
 
#1 Lastrico Abusivo 2014-02-06 12:55
22 aprile 2012, Lino Romanelli su Giunta Squicciarini. - Domanda: "E secondo lei ha qualche responsabilità l’attuale governo cittadino?" - Risposta: “Ha le sue responsabilità politiche, perché non ha avuto la capacità di imporre al dirigente dell’Ufficio Tecnico le decisioni più opportune. Oltretutto il palazzo in Piazza Felice Della Torre presenta un’ulteriore anomalia: il solaio su cui poggia l’antenna non è presente nel Permesso rilasciato del 1959 (ma che il proprietario dichiara il solaio come costruito già nel 1952…). Di Donna dice “guardate che c’è una richiesta di ristrutturazion e del 1989 in cui quel solaio è riportato”. Ma se non c’è il titolo iniziale abilitativo significa che è abusivo sotto il profilo urbanistico. Solo per questo motivo l’Ufficio Tecnico poteva negare il permesso alla Wind. Le sentenze di Cassazione prevedono che nel caso in cui c’è una falsa rappresentazion e del proprietario, questo non comporta automaticamente il sanare diretto dell’abuso. E faccio io una domanda all’ingegner Di Donna: si può consentire su una soffitta abusiva la concessione di costruire un’antenna?” - VOGLIAMO CONOSCERE L'OPINIONE DEL SINDACO DI ACQUAVIVA DELLE FONTI, DAVIDE CARLUCCI. GRAZIE.
 

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