Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Solazzo: "Lo scontro non porta nessun vantaggio"

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Ciò che continua ad accadere ad Acquaviva, nonostante la campagna elettorale sia chiusa oramai da diversi mesi, comincia a destare preoccupazione.

Social network e piazze virtuali di ogni genere (ma non solo), si sono trasformate in un luogo in cui diviene impossibile discutere serenamente di politica.

Troppo spesso si giunge con estrema facilità a trascendere nei toni e a interpretare come attacchi personali, quelle che in realtà altro non sono se non semplici critiche politiche.

Durante la competizione elettorale di maggio e giugno scorsi, diverse sono state le voci assolutamente infondate messe in giro ad arte, non tanto per criticare le idee e i progetti che proponevamo alla comunità Acquavivese, quanto per colpire in maniera del tutto infondata me e persone a me vicine, al fine di creare disinformazione e destabilizzare l’ambiente.

Tuttavia, non vi abbiamo mai dato eccessivo peso e abbiamo sempre guardato avanti con serenità, consapevoli che in politica, soprattutto alla luce di uno scenario di scontri ideali e programmatici, diventa sfocato se non addirittura impercettibile il limite tra diritto di critica politica, diritto alla libertà di opinione ed espressione del proprio pensiero e il diritto all'onore e alla reputazione.

Il fatto che, però, questi toni non si siano placati dopo diverso tempo, mi spinge a rivolgere questo invito in primis a me e ai miei amici, al fine di distendere gli animi.

Pertanto, occorre da un lato evitare che gli attacchi possano essere interpretati come diretti e personali, e dall’altro, dare il giusto spazio alle critiche e all’opposizione (anche mediatica), senza necessità di strumentalizzare ed esercitare sterile e gratuito vittimismo.

Noi uomini che abbiamo scelto di rappresentare i cittadini, non dobbiamo permettere che la nostra comunità si allontani da quello per cui ci ha legittimati.

Gli strumenti giudiziari non possono che inasprire il confronto tra maggioranza e opposizione creando un terreno ostile al dialogo e alla leale cooperazione tra Amministrazione, opposizione e tutti i cittadini.

Senza considerare che, gli attacchi mediatici violenti da parte di alcuni cittadini e le reazioni fondamentaliste che ne derivano possono costituire un precedente anomalo se non addirittura pericoloso.        

Per tali ragioni, sarebbe bene lasciare da parte il clima teso della campagna elettorale in favore di un rasserenamento, attraverso cui poter lavorare per Acquaviva e per gli Acquavivesi in maniera più proficua.

Un atteggiamento diverso da parte di tutti quanti noi sarebbe auspicabile. Cerchiamo perciò di abbassare i toni: lo scontro non porta nessun vantaggio.

Un forte abbraccio

Eustachio Claudio Solazzo

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