Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Imposte Comunali. Nota alle dichiarazioni dell'Ass. Dinapoli

 franco montenegro

 

 PdL -Forza_Italia

Leggendo le dichiarazioni virgolettate dell’assessore alle Finanze e Tributi del Comune di Acquaviva delle Fonti Sig. Luca Dinapoli riportate dalla testata giornalistica Acquavivalive in data 16 gennaio 2014, ritengo opportuno e doveroso, nei confronti della cittadinanza e per il rispetto della verità e della trasparenza, fornire delle puntualizzazioni.

L’affermazione “per quanto concerne il nostro comune in relazione al pagamento della Mini IMU è stata presa una decisione politica: gli acquavivesi non la pagheranno” è destituita di ogni fondamento in quanto nel momento in cui il Consiglio Comunale ha deliberato le aliquote IMU relativamente all’anno 2013 (verbale di C.C. n. 30 del 22.11.2013), il governo non aveva ancora legiferato sull’introduzione di tale imposta.

L’affermazione “è stata prevista una agevolazione per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito tra parenti di primo grado in linea retta che saranno, per una precisa scelta di questa Amministrazione, equiparate ad abitazione principale” è palesemente falsa in quanto sono stati i gruppi di minoranza di centro destra (Forza Italia- PDL, Lista Solazzo Sindaco e Lista Noi per Cambiare) a proporre tale equiparazione attraverso la presentazione di una mozione, la n. 4 del 07.11.2013, approvata dal Consiglio Comunale all’unanimità in data 22.11.2013 (verbale n. 29).

Ne consegue che nessuna decisione politica è stata adottata da questa amministrazione di sinistra, tranne l’aumento dell’aliquota ordinaria dallo 0,76% allo 0,86% (delibera di C.C. n. 30 del 22.11.2013) ed aumento del valore delle aree fabbricabili (delibera di G.M. n. 53 del 07.11.2013). Decisione politica che di fatto ha solo avvantaggiato le casse comunali a discapito delle tasche dei cittadini.

Infatti nel primo caso si è trattato, fortunatamente, di una positiva fatalità (tenuto conto che le abitazioni di lusso di categoria A1, A8 e A9, soggette a tassazione anche se adibite ad abitazione principale, sono limitate o inesistenti sul territorio comunale) nel non aver aumentato l’aliquota sugli immobili adibiti ad abitazione principale; nel secondo caso l’Amministrazione di sinistra non ha fatto altro, fortunatamente per i cittadini, recepire una proposta, dalle minoranze di centro destra, socialmente equa e molto radicata nel nostro territorio (sacrifici dei genitori per edificare seconde case da farle utilizzare ai propri figli come abitazione principale).

Non regge sostanzialmente l’affermazione che “la nostra polita è quella di non aumentare le tasse se per uno scopo non preciso. Mi riferisco, ad esempio, al teatro comunale” in quanto gli introiti rivenienti dall’aumento della tassazione non trovano riscontro nel bilancio in un preciso intervento sul Teatro Comunale

Relativamente alla TARSU l’assessore sottolinea: ”anche in questo caso abbiamo lasciato invariate le aliquote. Gli aumenti che gli acquavivesi dovranno sopportare sono dovuti a tre fattori indipendenti dalla nostra volontà. Mi riferisco ai maggiori costi di trasferimento dei rifiuti, al pagamento dell’ecotassa e alla maggiorazione dell’imposta stabilita dallo Stato di 30 centesimi al metro quadro” e aggiunge “dobbiamo impegnarci a differenziare i nostri rifiuti. L’obiettivo che dobbiamo porci è quello di incrementare la raccolta differenziata, sia per prepararci al porta a porta sia per evitare di dover pagare nuovamente l’ecotassa”; l’affermazione da una parte risulta veritiera ma sostanzialmente delegittimata dagli atti deliberativi e dalle conseguenziali azioni amministrative di riduzione delle spese generali non adottati.

Sostanzialmente, le tariffe sono state aumentate ( confrontare le delibere di G.C. n. 116 del 17.06.2011 e C.C. n. 34 del 22.11.2013) da €/mq di 1,671 a €/mq di 2,30 rispetto a quelle deliberate dall’amministrazione di centro-destra, in quanto i maggiori costi dovuti ai trasferimenti dei rifiuti ad altro sito e all’ecotassa sono stati sopperiti dall’amministrazione di centro-destra da una contestuale riduzione di spese generali, senza farle gravare sulle tasche dei cittadini. Azione che non ha inteso adottare la precedente né tantomeno l’attuale amministrazione di sinistra. Si poteva razionalizzare la spesa in altri settori per sopperire all’aumento dei costi di gestione del servizio di smaltimento rifiuti, come proposto dalle forze di minoranza in sede di discussione in seduta di Consiglio Comunale sull’argomento.

Tali puntualizzazioni tendono esclusivamente a rendere alla cittadinanza e quindi ai lettori della vostra testata il pensiero e la relativa posizione politica, nella fattispecie prettamente personale, che da una posizione non governativa si impegna a contribuire ad impostare un’azione propositiva nell’azione amministrativa, nonché rendere onore alla trasparenza ed al buon governo cittadino.

 

Acquaviva delle Fonti, 19 gennaio 2014

Il Consigliere Comunale

MONTENEGRO Francesco

Commenti  

 
#1 riccardo 2014-01-22 18:51
Ancor più vergognoso è l'aumento delle aree fabbricabili, che da un minimo del 200% sono schizzati al 900%.
Aree fabbricabili attualmente solo virtuali!
 

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