Sabato 17 Novembre 2018
   
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Guerra a chi "inquina" i cassonetti della differenziata

Palazzo di_Citt

 

 

Gettare residui alimentari in un cassonetto della plastica costerà caro al gestore di un bar di Acquaviva. Il commerciante, al quale i vigili urbani sono risaliti da un particolare inequivocabile all'interno della busta di immondizia, che conteneva polvere di caffè, schedine, fazzoletti e frazioni umide, dovrà pagare una multa di 50 euro. Questa volta l'importo è moderato, ma in futuro le sanzioni saranno molto più elevate. La polizia municipale, infatti, ha deciso di dichiarare guerra a chi viola l'ordinanza comunale sulle modalità di conferimento dei rifiuti differenziati.

"E' una strategia voluta dall'amministrazione - spiega il sindaco Davide Carlucci - per incrementare nel più breve tempo possibile la percentuale di raccolta differenziata nel nostro Comune".

Non si tratta di un capriccio ma di una necessità: la Regione, infatti, ha stabilito che se entro giugno la percentuale non aumenta almeno del 5 per cento, l'ecotassa che i cittadini dovranno pagare si triplicherà, passando da 7,50 euro per tonnellata di rifiuto indifferenziato a 25,82 euro per tonnellata.

"Si stima - dice Paolo Da Pelo, portavoce del Comitato Acquaviva verso Rifiuti Zero e consigliere incaricato per l'Igiene urbana - che i contribuenti acquavivesi rischiano di pagare in totale 150mila euro in più rispetto al 2013".

Per questo è importante uno sforzo collettivo per incrementare la raccolta corretta di plastica, metalli, carta, cartoni, vetro, ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche, oli esausti, indumenti. Le ultime statistiche, purtroppo, dicono che la raccolta differenziata nel 2013 è addirittura calata, scendendo al 10,8 per cento contro il 12,7 di un anno fa. Certo, osservando meglio i dati, si tratta di un calo legato alla diminuzione di un valore specifico, il legno, che nel 2013 è stato conferito in maniera decisamente minore rispetto agli altri anni, mentre le altre frazioni sono, in alcuni casi, aumentate sia pure leggermente. Tuttavia, il dato finale è sconsolante e se le cose non cambiano, i cittadini rischiano di andare incontro a una batosta ancora più pesante per quanto riguarda la tassa sui rifiuti.

Per questo l'amministrazione comunale sta promuovendo anche una serie di controlli periodici per verificare che gli operatori della Lombardi Ecologia rispettino quanto prescrive il capitolato d'appalto per la raccolta differenziata, che non può essere mescolata con l'indifferenziata vanificando così i comportamenti dei cittadini virtuosi. Spesso la Lombardi segnala che alcuni cassonetti della differenziata sono ricolmi di materiale di provenienza edile o di altra natura. In questi casi scatta la verifica congiunta con la Polizia Municipale per autorizzare la ditta a smaltire comunque i rifiuti. Tuttavia, ogni volta che ciò succede, a rimetterci sono i contribuenti che pagano una cifra più elevata per il conferimento in discarica. Per questa ragione, si raccomanda di prestare la massima attenzione al conferimento dei rifiuti, denunciando anche i casi di abusivismo.

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