Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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"Miulli": botta e risposta fra la Gentile e Zullo

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Prosegue il confronto a distanza fra l'assessore regionale alla sanità, Elena Gentile e il capogruppo regionale di PdL - Forza Italia, Ignazio Zullo. Il tema è l'Ospedale "Miulli" di Acquaviva delle Fonti e la sua situazione economica poco felice, soprattutto per i riflessi che essa provoca sulle piccole imprese di fornitori (leggi l'articolo). 

Dopo la nota di ieri (leggi), nella quale il consigliere Zullo si chiedeva i motivi per cui il "Miulli" non abbia ancora chiesto conto alla Regione Puglia - in sede giudiziaria - i danni da "indebito arricchimento", l'assessore Gentile ha diffuso a sua volta una nota con la quale si chiede "per chi lavori Zullo"; questìultimo ha risposto,a sua volta, con un documento che risponde ai dubbi della Gentile.

Di seguito, pubblichiamo la nota dell'assessore regionale e quella del consigliere pidiellino.

 

"Miulli", Gentile replica a Zullo su "indebito arricchimento"

 

“Appare perlomeno singolare che il capo dell’opposizione consiliare faccia il tifo perché un ente esterno - quale è il “Miulli” - faccia causa alla Regione Puglia. E Zullo arriva a suggerire anche fantasiosi percorsi giudiziari perché alla fine la Regione possa aprire i cordoni della borsa a seguito di futuribili sentenze negative.

Occorre a questo punto chiedersi per chi lavori Zullo. Per il bene comune e per il buon andamento della spesa pubblica o per chi punta all’assalto alla diligenza nei confronti della Regione? Il capogruppo del Pdl – Fi ci ricorda in ogni sede un giorno sì e l’altro pure la necessità di risparmi per la gestione della sanità. Invece oggi tifa perché la Regione che si sarebbe “indebitamente arricchita” – va detto, per prestazioni mai richieste - debba pagare per errori gestionali commessi da altri.

Il “Miulli” è stato salvato da un disastroso fallimento grazie all’impegno di tutti, innanzitutto dei dipendenti, ma anche per la condivisa disponibilità della Regione. Questo è il punto fondamentale dal quale ripartire per non rifare gli errori dei decenni scorsi quando la sanità privata pugliese è stata travolta da un fallimento di immense proporzioni: si spendeva senza sapere cosa e perchè, tanto alla fine qualcuno avrebbe pagato.

 

Al capo dell’opposizione dovremmo chiedere la leale collaborazione perché la Regione non sia anche potenzialmente danneggiata da improvvide iniziative. E’ forse chiedere troppo, perchè il capo dell’opposizione preferisce sperare che la Regione – ovvero noi tutti cittadini - sia condannata in ogni sede a pagare".

Assessore Elena Gentile

Con chi sto? Non lascio nel dubbio l’Assessore Gentile

A proposito dell’indebito arricchimento della Regione a danno del Miulli con ripercussioni negative sul salario dei dipendenti e sulle spettanze dei fornitori, l’Assessore Gentile si chiede e chiede con chi sta Zullo?

L’Assessore, la cui lucidità e serenità mi sta a cuore, ha già troppe incertezze e tanti dubbi su come si amministra la cosa pubblica e non posso permettermi di aggiungerne altri a causa mia e non esito a rispondere.

Io sto con il rispetto della dignità delle persone e dei lavoratori, con il rispetto dei contratti e con il rispetto del sangue e del sudore altrui.

Nessuno, ed in particolare la P.A., può lucrare e arricchirsi indebitamente sul lavoro degli altri! Non può e non deve farlo la Regione nei confronti di chi, come il Miulli, opera per suo conto, non può farlo il Miulli sulla pelle dei lavoratori e dei fornitori.

L’Assessore Gentile-donna di sinistra-, nel riprendere lucidità e serenità, eviti di appoggiare pratiche di inappropriata gestione per poi scaricare le conseguenze sui lavoratori e sui fornitori con le relative famiglie.

Spero di essere stato chiaro!

 

Il Presidente del gruppo PdL-FI alla Regione Puglia,

Ignazio Zullo

Commenti  

 
#6 Vincenzo 2014-01-23 20:55
tutti si associano e nessuno fa la rivoluzione! il paese dei stiamo bene a casa nostra
 
 
#5 dipendente 2014-01-23 00:48
caro domenico mi associo totalmente alle dichiarazioni scritte dal mio collega ed i problemi della careservice non dipendono dal personale dell'ente ma da una gestione malfatta tra il titolare e l'amministrazio ne dell'ente.
 
 
#4 oligarca 2014-01-22 12:01
praticamente,ca ri dipendenti, siete stati gabbati dall'accordo tra amministrazione ospedaliera e amministrazione carlucci. siete bravissimi a votare, vivissimi complimenti!
 
 
#3 Angelo Colafemmina 2014-01-22 09:05
Qualcuno dovrebbe chiedere all'Amministraz ione del Miulli come mai si preferiscono fornitori forestieri ad aziende locali pur in presenza di servizi offerti a costo zero per l'Ospedale. Spero almeno di essere confortato dalla buona notizia che sia stato assunto qualche dipendente di Acquaviva. Ne dubito tanto, anzi lo escludo a priori. Così si rispetta il testamento dell'Avv. Miulli.
 
 
#2 dipendente 2014-01-21 20:10
caro domenico, non solo la careservice ma anche i dipendenti che da questo mese hanno altre decurtazioni in busta paga, al solito senza preannuncio. Ormai sono stufo di sentire chiacchiere politiche quando ormai il Miulli sta morendo di lenta agonia, i lavoratori sono stanchi di operare nel caos più completo, siamo peggio degli extracomunitari su un barcone alla deriva. Che il Signor ci accompagni.
 
 
#1 domenico Zito 2014-01-18 16:37
Mi sa che il sacrificio per salvare il Miulli lo stanno facendo solo gli ex dipendenti della Care Service, che con il cambio di appalto e la nuova assegnazione dei servizi a Manutencoop e Pellegrini, con A.T.I (associazione temporanea d'impresa) sono andati incontro al taglio netto del 20% degli stipendi. Sempre più poveri e incapaci di mantenere le proprie famiglie. Le proporzioni del sacrificio sono completamente errate. Vergogna.
 

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