Martedì 20 Novembre 2018
   
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Acquaviva ricorda 27 gennaio – 10 febbraio

 

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Esistono due date cui la città di Acquaviva delle Fonti è tenuta, per legge dello Stato e per motivi di civiltà, a ricordare: sono il 27 gennaio e il 10 febbraio. Due date che devono essere commemorate presso le nostre istituzioni locali e le nostre scuole. Ricordare per dire NO: al nichilismo, all’ignoranza, al revisionismo, al possibile desiderio di violenza; che – guarda caso - sono assieme i primi quattro mali pseudo-culturali che ruotano attorno alle giovani generazioni italiane di oggi.

http://genlocal.wordpress.com/2014/01/13/acquaviva-ricorda-27-gennaio-10-febbraio/

Badiamo bene che questo messaggio non è di parte e né cerca facili consensi perbenisti: qui si tratta – molto semplicemente - di fermarsi un momento… e di cercare di riflettere in silenzio. Affinché lo scempio del nostro passato non sia più oggetto di interesse per il nostro domani. Questo messaggio è indirizzato alle coscienze di qualsiasi fazione, senza stendere tappeti all’una o all’altra realtà politica... In questi giorni dobbiamo tirar fuori il meglio di noi stessi come cittadini: italiani ed europei. Contro il nichilismo, l’ignoranza, il revisionismo, e la possibile induzione alla violenza fra i giovani nell’Italia di oggi.

ACQUAVIVA RICORDA – Nei giorni 27 gennaio e 10 febbraio, o prima, o nel mezzo fra le date, invitiamo tutti a pubblicare nei social network il logo “Acquaviva ricorda 27 gennaio – 10 febbraio”: affinché i giovani, i cittadini, le associazioni, gli stessi giovani in politica, possano non porre sotto gamba la cultura della memoria; affinché le scuole e le istituzioni locali possano ricordare le date nelle modalità previste dalla legge della Repubblica Italiana. - “Il mio nome è mai più.”

(Logo)

http://genlocal.files.wordpress.com/2014/01/acquaviva-ricorda.jpg

AI GIOVANI DELLA POLITICA E DELL’ASSOCIAZIONISMO – Di qualsiasi fazione. Chi sente la necessità di costituire un gruppo in social network nel rispetto del logo è libero di farlo: questo logo non ha padroni ed appartiene a chiunque si schieri con la cultura della civiltà e della memoria. L’unica cosa: siano questi gruppi, se possibile, supervisionati direttamente dall’Assessore alla Cultura. E con un moderatore. – “Colori diversi, una sola Italia del domani.”

ACQUAVIVA: CITTA’ CIVILE.

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