Domenica 18 Novembre 2018
   
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Longo: “Il centrodestra alternativo è per le primarie”

alessandro longo

 

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Primarie, primarie, primarie. A livello nazionale, a livello locale. – Primarie sì, ma stavolta per lidi differenti. - Unire la destra e proporre un centrodestra alternativo. – A Fratelli d’Italia è stato già affidato il logo di una vecchia gloria: Alleanza Nazionale. – La strada: è ancora in salita. Ma l’umore è: resettare, resettare, resettare. Anche ad Acquaviva. – La parola ad Alessandro Longo, ex della vecchia AN, giovane imprenditore trentenne e coordinatore locale di Fratelli d’Italia. Buona lettura.

http://genlocal.wordpress.com/2013/12/24/alessandro-longo-fratelli-ditalia-il-centrodestra-alternativo-e-per-le-primarie/

Il simbolo di Alleanza Nazionale è stato assegnato a Fratelli d’Italia per le prossime europee: una buona occasione per unire la destra? - Longo: “Sicuramente è un progetto ambizioso. Però dobbiamo anche valutare quello che sarà l’umore di chi questa mozione l’ha subita. Quindi bisognerà vedere quali comportamenti saranno poi emersi da vari personaggi: come ad esempio Storace. Quello che poi è stata la votazione di una mozione quasi all’unanimità nell’ultima assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale e che ha decretato l’affidamento a Fratelli d’Italia del simbolo di AN. E ciò può significare una cosa molto semplice: che Giorgia Meloni è indiscutibilmente il nuovo leader della destra nazionale. Poi, alla fine, a me piace chiamarla destra nazionale… anche se so benissimo che è un soggetto politico che viene allargato a più persone e a più punti di vista. Io rimango sempre quello di una volta: quello che ha sposato fin da giovane la causa di Alleanza Nazionale, e che ha portato alla preparazione di una campagna elettorale storica. Io voglio ricordare a tutti che sono stato vicecommissario quando ci siamo preparati ad un congresso, ad una campagna elettorale, che alla fine ha visto Alleanza Nazionale prendere il massimo degli esponenti a livello storico a livello territoriale. Io mi auguro di poter fare la stessa cosa, anzi di potermi superare in questo. Per quanto riguarda l’organizzazione di Fratelli d’Italia ad Acquaviva delle Fonti, noi ci siamo già abbastanza: già siamo una trentina di iscritti e questo, credo, non è mai successo neanche ai tempi di quando c’era un leader indiscusso qual’era Fini: e che ispirava una fiducia che non è certo quella nelle sue sorti adesso. Credo che Giorgia Meloni sia diversa: sia una persona che possa garantire una certa stabilità sociale, nel caso in un domani diventi leader del centrodestra e dell’Italia agli italiani. Mi auguro, con questa persona, di poter continuare un percorso che si è interrotto con la chiusura della precedente Allenza Nazionale: perché oggi si riapre con Fratelli d’Italia. Quello che io voglio che sia chiaro a tutti è che non andiamo a restaurare niente, non andiamo a restaurare AN, noi andiamo a creare un soggetto politico con le basi e coi valori che nel centrodestra di oggi - mi permetto di dire - sono scomparsi… e quando c’è stata la nascita della PDL: che ha fatto perdere di identità. Di contenuti. La PDL ha forzato certi processi che potevano essere gestiti diversamente: i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. Si ritorna al passato per quanto riguarda Berlusconi e Forza Italia. Noi anche. Ma con AN non abbiamo più nessun vecchio generale che verrà a dirci quali sono le linee da seguire.”

Mettiamo, solo per fantapolitica, che la Giunta Carlucci, nonostante l’imponente maggioranza, possa arenarsi per una delicata crisi dovuta al patto di stabilità: sterili e animate discussioni portano alla divisione interna e al crollo del governo cittadino. In questo scenario, che ribadiamo come fantapolitico, la nuova AN, o Fratelli d’Italia, con chi dialogherà? Con Pistilli? Con Petruzzellis? Con chi? - “Da parte nostra, l’intento è quello di aprire un dialogo con tutto il centrodestra acquavivese. Qualora ci fossero dei diktat, dove ci fossero delle auto-imposizioni di altri candidati di centrodestra, noi chiederemo un nostro… chiedendo le primarie. Pri-Ma-Rie… Qualora le primarie non saranno concesse e non ci sarà concesso un dialogo di centrodestra, le chiederemo nuovamente. A voce ancora più forte. Dialogare sarebbe la condizione sine-qua-non per vincere. Io credo che se si dovessero ricandidare personaggi già noti in passato, il centrodestra non andrà più da nessuna parte… come dimostra la sfiducia dell’elettorato di Acquaviva delle Fonti… che comunque è prettamente di centrodestra. Servono uomini e donne dal basso come risposta a volti che non vanno più all’elettorato. E bisognerà essere determinati.”

I Forconi sono una piazza di destra? Cosa pensa del fenomeno del Forconi? - “Io credo che il fenomeno dei Forconi è né tanto da stigmatizzare e né da applaudire… è un fenomeno da sottolineare. Da sottolineare. Perché l’Italia è sull’orlo del baratro. Le partite Iva si chiudono… o se ne aprono, ma le aprono per speranza e le aprono coloro hanno la possibilità in famiglia di avere un gruzzolo di soldi da poter investire... Quindi, letteralmente: chi ha la fiducia nel proprio padre, nella propria madre, nei propri genitori, e l’invettiva di creare qualcosa di nuovo, apre una partita Iva… E senza avere cognizione di causa di tutte le tasse che dovrà domani pagare. Si è aumentata l’Iva, oggi. Ci sono nuove tasse. Vedremo cosa sarà il 2014. Però… non si è fatto nessun passo per quanto riguarda pensioni d’oro, per quanto riguarda stipendi da paura… sia negli enti governativi che paragovernativi. Ciò significa che questa classe dirigente politica è innanzitutto non capace di gestire una situazione di crisi come quella italiana. In secondo luogo, non è capace di auto-sospendere introiti per la classe politica e non è ancora capace di capire a che livello è l’Italia. Probabilmente i Forconi non fanno altro che dare un segnale a quella che è la classe politica dirigente, ma credo che sarà l’ultimo segnale civile del popolo italiano. Noi italiani abbiamo un grosso problema: ci siamo ammalati per tanto tempo di benessere. L’Italia che noi conosciamo è sempre stato un paese dove non è mancato mai il pane. In una piazza come quella egiziana, ad esempio, il pane è cominciato a mancare: e si è visto quello che è successo. In Ucraina si cerca di guadagnarsi la libertà europea… ma non saprei con quale speranza… e la gente scende in piazza perché probabilmente ha raggiunto una soglia di povertà considerevole. Noi abbiamo la fortuna di non avere questi problemi, ma questi sono da noi all’orizzonte. E qualora dovessero arrivare, io credo che gli italiani, solo perché non sono mai stati abituati al disagio, si riveleranno come popolo fra i popoli più violenti.”

I tempi non sono facili e le parole vane dei singoli se le porterà solo il vento, ma Longo invita seriamente gli acquavivesi ad avere il coraggio delle proprie azioni e la voglia di andare avanti, anche nell’esercizio del riscoprire i più sani valori di un tempo: augurando buone feste a tutti e un 2014 di “svolta”, “ascolto”, e “cambiamento” dal basso.

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Il 2013 volge al termine: emergono i primi risultati della Giunta Carlucci. GenLocal invita i propri utenti a sondare, liberamente, i propri umori.

http://genlocal.wordpress.com/2013/12/06/sondaggio-genlocal-comunali-6-dicembre-2013-6-gennaio-2014/

Novembre 2013 – Daniele Milella: “Ritorna Alleanza Nazionale, confluisce La Destra”

http://www.acquavivanet.it/politica/4970-daniela-milella-ritorna-alleanza-nazionale-confluisce-la-destra-.html

Intervista a Marine Le Pen, Servizio Pubblico. Canale YouTube “Il Fatto Quotidiano”, 3 maggio 2012: http://www.youtube.com/watch?v=8FFAvTFDS3g

Commenti  

 
#3 Anti-Tito 2014-01-02 23:06
FORZA ALESSANDRO LONGO... La Germania delle banche ha collassato l'Europa. La Francia dei popoli salverà l'Europa.
 
 
#2 Divertito 2014-01-02 11:25
Longo fammi godere. Forza Alessandro
 
 
#1 SPERIAMO 2013-12-27 15:23
Speriamo davvero questo nuovo movimento possa cambiare le cose. Sono un elettore di centrodestra deluso. Auguri
 

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