Martedì 20 Novembre 2018
   
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Franco Montenegro: “Troppi aumenti. Questione canile a fine anno”

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 Una cosa è certa, più del suo passaggio a Forza Italia: il capogruppo consiliare della PDL ad Acquaviva, il rag. Franco Montenegro, è un novello Nostradamus. O polpo Paul.

La maggioranza, forse, lo gradirebbe con un carattere più da mandare giù: mai nessuno avrebbe previsto, e in maniera così diretta, le contraddizioni alle diverse promesse sulla puntualità all’approvazione del bilancio. Di fine settembre.

L’azzurro, amaro, temeva il peggio da luglio. Oggi, preferisce non parlarne: un po’ come l’amico di turno che sotto le feste va regalando libri gialli e non dice sul più bello chi è l’assassino… Perciò, almeno per questa volta, vivremo con maggiore suspance il prossimo Consiglio.

A parte un po’ di sano humour, che in tempo di italica crisi non guasta, l’Acquaviva Bellissima, in senso politico-amministrativo, è ancora un “Working in progress”: ma la cultura, isola a parte e felice, resta un settore parallelo e funzionante; com’era già nella precedente amministrazione. Quadro negativo? No. Non è una persona seria chi pensa questo. Dipende, però, da ciò che accadrà alla prossima adunanza di Palazzo.

A suo parere, i nuovi aumenti delle tasse, a livello locale, potevano essere diversamente ponderati?

“Ritengo prioritariamente che in un momento molto delicato in cui versa l’economia un governo serio, e coscienzioso, avrebbe dovuto concentrarsi più su una riduzione della spesa: per far quadrare un bilancio cittadino, che incrementare la pressione fiscale. L’aumento IMU sulle seconde case e sulle aree edificabili - i cui valori sono stati anch’essi aumentati da questa amministrazione Carlucci - e della TARSU, altro non determinano che una contrazione della possibilità di spesa delle famiglie; indebolendo l’economia del territorio. Una riduzione delle spese avrebbe dato la possibilità, di contro, di determinare una invariata pressione fiscale a vantaggio di una inalterata erogazione di servizi e contestuale possibilità di spese personali per i concittadini; che attraversano un periodo non florido. La nostra amministrazione di centro-destra, negli anni in cui è stata al governo, non ha mai aumentato la pressione fiscale. Ci siamo preoccupati delle tasche dei cittadini, prioritariamente, ed al tempo stesso abbiamo anche garantito interventi nel settore sociale, urbanistico e dei lavori pubblici.”

Il Comune, nel mese di dicembre, sospenderà il Servizio Civico? E se ciò fosse vero, con quali conseguenze?

“Mi auguro caldamente che ciò non avvenga: in quando evidenti sarebbero i risvolti negativi per quei soggetti che traggono un pur minimo vantaggio economico da tale servizio. Confido che l’amministrazione comunale ponga in essere tutte le azioni che possano scongiurare tale ipotesi.”

A suo parere, come prevede il futuro delle politiche sociali e dei servizi ad Acquaviva? Quale analisi? Ad esempio, famiglie in difficoltà o disabili con problemi di viabilità?

“Resta evidente che il centrodestra, nel passato – si vedano atti amministrativi di governo - ha sempre avuto una sensibilità verso queste politiche. Il nostro obiettivo è sempre quello di eliminare barriere che disgreghino il tessuto sociale. Bisogna continuare a rendere armoniosa la convivenza di tutti i tessuti sociali della nostra collettività. E questa responsabilità spetta alla politica: continuando ad adottare politiche sociali che limitino il divario tra i vari strati sociali, con azioni che tendano a ridurre le spese inutili o superflue a vantaggio di interventi mirati che implementino l’attenzione verso gli strati sociali con difficoltà; ma che diano ancora dignità a tutta la collettività.”

Passiamo all'ultimo Consiglio comunale. Un assessore ha dovuto scegliere, nel corso del medesimo pomeriggio, se presenziare all'evento della SERR o rispondere ai quesiti politico-amministrativi di Consiglio. A suo parere, perché è successo? Tale situazione, poteva essere evitata? Oppure non ha pregiudicato in alcuna maniera l'andamento dei lavori in seduta di Consiglio?

“Nei miei interventi nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ho stigmatizzato il comportamento dell’assessore, tanto che le risposte ai miei quesiti attinenti l’aumento TARSU, a scapito di un serio intervento sula raccolta differenziata e differente idea di raccolta e smaltimento rifiuti, mi è stata data dal sindaco e da un consigliere di maggioranza non in maniera dettagliata e puntuale. L’incontro sul SERR, lodevole, poteva e doveva essere un momento di informazione per l’intero consiglio comunale e per l’intera comunità, ed al tempo stesso momento di confronto e proposte. Con rammarico, ai consiglieri comunali è stata pregiudicata tale possibilità. Mi auguro che i cittadini abbiano avanzato proposte che facciano riflettere questa amministrazione comunale. L’auspicio è che questa amministrazione, ed il sottoscritto a nome di tutto il centro-destra lo ha ribadito, porti a casa nel più breve tempo possibile un risultato positivo: attraverso un immediato bando di gara, che contempli in maniera incisiva una reale raccolta differenziata. Solo così si potranno ridurre i costi tutto a beneficio delle tasche dei cittadini.”

Ad Acquaviva non sentiamo più parlare di canile o di questione randagismo: che fine ha fatto, a suo parere, il rischio sanzione già noto dallo scorso mese di agosto?

“L’affidamento della gestione del canile comunale scade il 31 dicembre 2013. Ad oggi non ho letto, né mi risulta, che l’amministrazione comunale abbia indetto un nuovo bando. Mi auguro che il tutto avvenga nel più breve tempo possibile al fine di evitare proroghe ed al tempo stesso, attraverso una nuova gara, cercare di ridurre i costi di gestione ed offrire, possibilmente, un servizio migliorativo.”

Il canile era a rischio sanzione, la nuova profezia: proroghe. Vedremo cosa accadrà entro la fine dell’anno.

Aggiunge Franco Montenegro: “Tuttora è in essere un’ordinanza sindacale che impone per i detentori di cani una serie di obblighi disciplinari. Ad oggi non è a mia conoscenza che siano state elevate sanzioni per inosservanza della normativa nazionale e delle ordinanze sindacali. Una delle due: i cittadini detentori di cani osservano pedissequamente la normativa nazionale e le ordinanze sindacali, oppure gli organi preposti al controllo non effettuano puntualmente il loro compito, nel caso di inosservanza della normativa a riguardo. In questo secondo caso il Sindaco dovrebbe intervenire senza indugio, assolvendo al suo mandato, ma anche a garantire il rispetto delle sue ordinanze e principalmente della sicurezza dei cittadini.”

Commenti  

 
#1 Silvio Bernasconi 2013-12-03 19:24
Montenegro...ag giorna il simbolo che mi pare non stai aggiornato...e salutami Silvio (e pure Franco)
 

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