Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Antonia Sardone: “Settore cultura in bilancio positivo. Sì al 10 Febbraio”

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Il buon governo della cultura è il primo punto di forza dell’Amministrazione Carlucci – “Dal prossimo anno sarà necessario che ogni singola associazione inizi a pensare ad una programmazione annuale così da permetterci di poter distribuire in modo efficiente.” AcquavivaNet intervista l’Assessore alla Cultura e per le Politiche Giovanili del Comune di Acquaviva delle Fonti: Antonia Sardone, 21 anni, studentessa universitaria. Probabilmente, il più giovane assessore alla Cultura d’Italia. Responsabile provinciale del R.U.N. (Rete Universitaria Nazionale) e già vicesegretaria provinciale dei Giovani Democratici Terra di Bari. Assieme al R.U.N., compagine giovanile del Partito Democratico. Non era mai successo prima: “Acquaviva ricorderà il 10 Febbraio” – Si pone sull’agenda.

Qualche volta bisogna trarre dei bilanci per fare il punto della situazione. I primi mesi di governo nel settore cultura di Acquaviva delle Fonti: come riassumerli, dall'inizio estate fino all'autunno 2013? E quanto conta fare il bilancio?

“Credo che fare il bilancio delle proprie esperienze amministrative, soprattutto per noi che siamo giovani amministratori, sia fondamentale e lo è perché ci permette di capire quali sono le esigenze emerse dalla cittadinanza durante le attività svolte e perché ci consente, partendo da un confronto aperto con i singoli e con la collettività, di migliorare la nostra proposta politica sotto tutti gli aspetti. Purtroppo, quando si utilizza il termine “bilancio” mi vien subito da pensare agli sforzi che stiamo facendo per affrontare il periodo di grande difficoltà economica che stiamo vivendo: un momento storico nel quale le emergenze sociali diventano prioritarie ma diventa anche importante garantire un minimo di politica culturale al nostro territorio, ricco di tradizioni e di eccellenze in diversi campi artistici. Credo di poter affermare con tranquillità che il bilancio di questi primi tre mesi di attività amministrativa si possa chiudere con segno positivo. Nonostante i tempi ristrettissimi abbiamo cercato di offrire al territorio una programmazione culturale ricca e variegata, all’interno della quale sono emersi diversi appuntamenti di grande spessore dai quali intendiamo ripartire per iniziare a programmare e a progettare in maniera lungimirante.”

Quali altre novità da qui ai prossimi mesi? Ad esempio, il Natale... Avete già coinvolto, le associazioni culturali o i commercianti?

“Abbiamo finalmente chiuso la programmazione natalizia e inizieremo a pubblicizzarla tra pochissimi giorni. Ho voluto coinvolgere tutte le associazioni culturali alle quali ho chiesto di presentare le proprie proposte da inserire nella programmazione. Devo sottolineare l’entusiasmo e la voglia di lavorare per il bene della nostra città che contraddistinguono le associazioni del territorio. Questo mi stimola a collaborare con loro, definendo meglio, col passare del tempo, il tipo di rapporto che deve instaurarsi tra le stesse associazioni e l’amministrazione comunale. Ovviamente non può mancare, in una programmazione come quella natalizia, il coinvolgimento diretto dei commercianti che abbiamo incontrato con il Sindaco per chiedere la loro collaborazione. Anche in questo caso abbiamo riscontrato una volontà comune di lavorare verso gli stessi obbiettivi.”

Al momento, lei riesce a dialogare con tutte le associazioni culturali acquavivesi? O finora ha incontrato qualche ostilità?

“Sì. Ho convocato la Consulta alla Cultura già diverse volte e ho avuto modo di conoscere la maggior parte delle associazioni o, almeno, quelle maggiormente attive sul territorio. Durante gli incontri della Consulta ho voluto sottolineare la necessità di intraprendere un percorso che veda le associazioni interagire maggiormente tra di loro e, in vista di tale volontà dell’amministrazione, ho anche detto loro che dal prossimo anno sarà necessario che ogni singola associazione inizi a pensare ad una programmazione annuale così da permetterci di poter distribuire in modo efficiente.”

Come potrebbe riassumere la proposta che ha recentemente lanciato alla sua attenzione, oltre a quella del sindaco Carlucci, lo scrittore Alessandro Mari dopo la presentazione del suo ultimo libro presso la sala Colafemmina?

“Dopo l’interessantissima presentazione del libro di Alessandro Mari, abbiamo avuto modo di discutere con lui di un progetto interessante che prevede il coinvolgimento degli istituti scolastici di Acquaviva. Ma ne parleremo in modo più approfondito quando avremo un progetto più definito.”

Lei era presente all'ultima conferenza sul Miulli della Liberi Di? A suo parere, questo tipo di eventi sono utili, magari culturalmente rilevanti?

“Non c’ero purtroppo per impegni personali. Credo che questi siano importanti appuntamenti a sfondo più politico che culturale. In ogni caso, li ritengo interessanti e costruttivi per il nostro territorio e soprattutto mi entusiasma il fatto che sia un giovane preparato come Francesco Lopuzzo ad organizzare appuntamenti così partecipati.”

L'associazione Liberi Di ha annunciato piena e completa disponibilità a collaborare con le istituzioni, e chiunque vorrà contribuire, all’organizzazione delle celebrazioni del 10 Febbraio, di ogni anno, tanto in città, quanto nelle scuole. Pare che abbia ricevuto l'attenzione del Comitato 10 Febbraio di Bari. A suo parere, è legittimo ricordare anche ad Acquaviva la legge n.92 del 30 marzo 2004?

“Ho letto le parole di piena apertura da parte dell’associazione nei confronti dell’Amministrazione. Avevamo già intenzione di celebrare il “Giorno del Ricordo” il prossimo 10 Febbraio, potremmo collaborare, non ci sono problemi di alcuna natura. Il principio che anima la nostra politica, in tutti gli ambiti, è la partecipazione allargata quale strumento che ci permette di confrontarci con tutte le realtà in modo sereno e nell’interesse di tutti.”

Commenti  

 
#1 Capitan Harlock 2013-11-25 10:48
GRAZIE RAGAZZI: DALLE ISTITUZIONI ALLA LIBERI DI
 

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