Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Cons. Comunale 22 novembre: “Bilancio previsionale a dicembre?”

Consiglio comunale_del_29_ottobre_2013

  

Sette punti all’ordine del giorno per il consiglio comunale del 22 novembre. Prima e dopo l’inno nazionale, possibile riscontrare ad occhio la vera opposizione di palazzo: due gruppi da due. PDL: con Franco Montenegro e Claudio Giorgio; centrodestra civico area PDL: con Claudio Solazzo e Pietro De Pascale. Due correnti tra loro molto dialoganti, ma dal futuro politico incerto: Forza Italia? O Alfano? – Ecco una previsione: oggi, PDL uguale Forza Italia, lista civica uguale lista civica. La decisione volta al cambiamento slitterà fra un mese o prima delle europee. Anche se Alfano non sarà l’unica alternativa: troveremo Alleanza Nazionale e Fratelli d’Italia; la prima – probabilmente - andrà in coalizione con Forza Italia e Nuovo Centrodestra e la seconda potrebbe correre da sola.

Per l’opposizione, Acquaviva è il ritratto di una città ancora ferma al palo.

Mistero Romanelli: possibile che l’ex-consigliere di Rifondazione, oggi vendoliano, ieri giustizialista, dichiari una cosa mezzo stampa… una dura invettiva contro qualcuno (cui non ha fatto il nome)… e SEL, poi, sembrerà col tempo agire diversamente?

Dopo l’inno nazionale, un minuto di raccoglimento per le vittime della recente sciagura in Sardegna, per la giornata contro il femminicidio e, inoltre, in memoria dello scomparso agente Antonio Dinielli.

Il tempo stringe, ma tutto fa pensare che il bilancio previsionale non sarà approvato nemmeno per la fine del mese: si muoverà in merito la conferenza dei capigruppo, con interventi di 30 minuti, repliche di 15 e controdeduzioni di 10. Probabilmente non vi sarà alcun bilancio partecipato.

Assenti: Cotrufo (PD, maggioranza), Capozzo (indipendente pro-maggioranza), T. Montenegro (CDL, all’inizio).

Primo punto - Mozione n.4 del 7 novembre 2013: presentata, in forma molto articolata, dal consigliere di opposizione avv. Pietro De Pascale. Riformare il regolamento comunale IMU con l’intento di alleggerire, laddove possibile, il regime di imposta. Una parte della mozione è stata ritenuta ragionevole e accolta. Il regime comunale dell’IMU sarà dunque snellito a partire dal prossimo lunedì e il consigliere De Pascale si è impegnato a rendere noto ai cittadini acquavivesi le novità attraverso opportuna comunicazione ad AcquavivaNet.

La mozione passa e all’unanimità.

Secondo punto – Approvazione aliquote IMU anno 2013. Si presenta T. Montenegro. Aumenta l’aliquota IMU: passa dallo 0,76 allo 0,86. Giorgio: volete fare cassa senza spiegarlo ai cittadini, quale criterio per valutare le aree edificabili. Ad esempio, B1, B2, B3. “Questa è una politica più pesante di quella del Comune del Gioia”.

Assessore Di Napoli: sapremo spiegarlo ai cittadini. Intanto, si assenta l’assessore Bruno.

 

Franco Montenegro, come ovvio, appoggia Giorgio: alcuni cittadini pagano tasse su aree edificabili solo sulla carta o zone termali, zone D3 e D4. “Spiegatemi il vostro criterio, giacché non riuscite a fare un bilancio previsionale e nessun bilancio partecipato. Lo si poteva fare a luglio quello partecipato. Ho fatto tante dichiarazioni mezzo stampa, sono stato pure criticato. Aumentare adesso l’IMU? Io sono contrario e voterò contro.”

Risposta del consigliere Nettis del PD: “La tassazione è l’unico sistema di coesione sociale. Non c’erano i modi e i tempi per approvare il bilancio di previsione.” Giorgio: risposte non soddisfacenti. “Ma che criterio è fare una media su dati fra il 1999 e il 2013? Ma chi ha pensato questa soluzione? Guardate che è un trattamento inspiegabile per diverse aree edificabili: ma li fate gli accertamenti? Ci sono cittadini che pagano più del dovuto e meno del dovuto, altro che coesione sociale! Fate cassa e senza vedere le carte!” Risposta dell’Assessore Di Napoli: “Non prendiamo lezioni da nessuno. Quanto al bilancio previsionale, non c’è problema, lo si può approvare dopo giorni dalla scadenza. Quanto a ciò che afferma il consigliere Giorgio mi sorprende: se c’è oggi confusione è per colpa sua, ai tempi di quand’era vicesindaco.” Franco Montenegro: “Andate a vedere gli atti, le scelte furono promosse, al tempo, 50% maggioranza e 50% opposizione. Poi, con Squicciarini, non avete cambiato alcuna situazione. Eppoi, non giriamo l’argomento: ma è mai possibile che ogni volta c’è il centrosinistra aumentano le tasse? Senza verificare per i cittadini possibilità di riduzioni di spese? Io volevo, a questo punto, parlare pure della mensa.”

Nettis: “Franco Montenegro sei un demagogo.”

Interviene così Di Vietri, SEL: “Il centrodestra esternalizza i servizi, ma aumentare le tasse favorisce le classi più deboli e garantisce, in seguito, una valida azione sociale a loro favore. Questi aumenti non intaccano certamente le famiglie meno agiate. Ci si lamenta di questo aumento: a Bari, l’aliquota è oltre l’1%.” (Interessante intervento del consigliere vendoliano. Tanto che AcquavivaNet si pone la seguente domanda, legittima: “Quindi gli aumenti non toccheranno le tasche delle famiglie meno agiate? – E quale sarà, in futuro, l’azione sociale e i servizi a favore dei ceti meno abbienti ad Acquaviva?” – Attendiamo una sua analisi. Se possibile. NdR.)

Doppia votazione e passaggio del secondo punto: nove favorevoli e cinque contrari. Un filo-governativo non ha gradito.

Terzo punto – Approvazione aliquota addizionale comunale all’IRPEF anno 2013. Nessuna discussione. Opposizione in parte contraria e in parte assente. Bastano nove voti favorevoli.

Quarto punto – Piano delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare triennio 2013/2015. Approvazione. Solazzo: “mi ricorda la delibera del 24 luglio 2012, è un vero copia e incolla. Ma guardate che nell’ex-zona 167 esiste un problema non risolto. Dobbiamo affrontarlo. Questo piano a me non convince. Ma tutte le particelle dell’allegato “A” sono vendibili? Sono tutte del Comune? 142, 143, 145, ecc. C’è ne sono diverse di particelle da verificare. I conti non tornano. Altre particelle, 308, 309, 310, 311, 312, 313, 314, poi 343, 346, 349… Nel 2004 ci fu una vendita all’asta poi bloccata… problemi giuridici, poi risolti? Oggi c’è il rischio di un nuovo caso 2004? Altro problema è il prezzo: 134,40 euro per metro quadro. Perché lo stesso prezzo del 2004? C’è dubbio di interpretazione? Particelle 45, 52, 5807, ecc. C’è un dubbio sulla quantificazione delle colonne? Queste particelle che destinazione hanno?”

Il vicesindaco gira la responsabilità di una risposta al dirigente UTC ing. Didonna: “La vicenda 167 si interseca con la vicenda del contratto di quartiere 2004, ancora in fase di attuazione. Non era un’asta: come lei diceva avv. Solazzo. E comunque mi deve dimostrare se queste particelle non sono del Comune, ma sono diritto reale del Comune e posso essere messe a disposizione. Sul fatto dell’immutabilità dei prezzi, cui lei ha sollevato dei dubbi, avvocato, c’è un principio giurisprudenziale sulle aree assoggettate alla 167 o sulle aree di insediamenti produttivi dove sancisce il dovere di vendita per quanto quelle aree sono costate. A noi del Comune non entra niente.” (Nota di AcquavivaNet: poi, ammesso sia possibile, invitiamo il dirigente Didonna a spiegarci nel dettaglio l’accennato principio giurisprudenziale e le sue relative fonti. Un opportuno approfondimento. E, sempre se lo consentirà, altre delucidazioni sul caso Piazza Della Torre o sugli effetti giuridici del regolamento comunale “installazione antenne per la telefonia”. Ma resta un semplice invito.)

Solazzo a Didonna: “E la questione dei 25 alloggi?” – Didonna: “Non è esatto dire che quelle aree saranno vendute, ma trasformate. Non dobbiamo ragionare per indici di zona sulla 167, parliamo di lotti con volumetrie. Alla fine, il valore dei lotti è uguale. Alcune particelle potrebbero far pensare ma in realtà restano dello stesso valore.” Nettis si affianca al discorso del tecnico: “I suoli della 167 sono patrimonio disponibile del Comune.”

Passa il quarto punto con 13 voti favorevoli (includendo il PDL), Solazzo e De Pascale (lista civica di centrodestra) preferiscono risultare assenti.

Quinto punto – Programma triennale dei lavori pubblici 2013/2015 ed elenco annuale dei lavori. Austacio Busto non ritiene opportuno leggere il testo per intero. (Invitiamo il vicesindaco a girare ad AcquavivaNet il testo poi approvato) Franco Montenegro: “Io mi asterrò. Voi proponete stasera dei contratti di quartiere che prima, quando stavamo noi al governo, avreste rifiutato. Adesso la pensate in maniera diversa. Io la considero una nostra vittoria politica. Finalmente cercherete di assegnare quei 25 alloggi.”

F. Montenegro allarga il suo discorso, mira a catturare l’attenzione. Focalizza finalmente su un punto: il bike sharing. “Che fine ha fatto il bike sharing?” – il sindaco Carlucci, in felpa Onitsuka Tiger e senza la fascia tricolore: “Non funziona. Zero iscritti. Rappresentava anche un costo.”

Franco Montenegro: “Ma perché nessuna comunicazione tempestiva ai cittadini? E il servizio Wi-Fi? Perché è stato interrotto?” – “È solo sospeso. Non abbiamo un ufficio stampa in questo Comune, cerchiamo di tagliare i costi, faccio tutto io.”

Spunta l’argomento raccolta differenziata: ping-pong opposizione-maggioranza e un finale “Ci stiamo lavorando.” - Giorgio: “Dov’è finito l’assessore Bruno?”

Per Franco Montenegro resta aperto il problema dell’allagamento delle cantine.

Si passa ai voti. 11 favorevoli. 3 astenuti (includendo il PDL). Solazzo e De Pascale astenuti e in piedi.

Sesto punto – Approvazione tariffe TARSU anno 2013. Franco Montenegro: “Si parlava di un aumento del 10%, ma siamo arrivati al 17%. A Rutigliano con la raccolta differenziata pagano molto meno. A che punto è rimasto il capitolato? È possibile diminuire la pressione fiscale in questo Comune?” Il sindaco Carlucci: “posso garantire che nella sede di discussioni ARO abbiamo sollecitato e fatto valere le nostre posizioni.”

Emerge – un po’ a sorpresa - che Cassano e Rutigliano, governati dal centrodestra, sono Comuni virtuosi.

The Rutigliano Way – Di Vietri: “Noi stiamo muovendoci come Rutigliano, ma non tutti i comuni della nostra ARO hanno interesse ad accelerare i tempi.”

Poi il nuovo attacco al male assoluto – Nettis offre mezzo cicchetto di pura tensione a Franco Montenegro: “Sei un demagogo! Sappi che la democrazia ha dei costi! Il vostro centrodestra, anche a livello nazionale, è sempre stato per la cultura dell’evasione. Siamo di due mondi differenti, caro Franco. Non prendiamo lezioni da nessuno!” – Contraerea PDL, amaro Montenegro: “Ma è mai possibile che io parlo coi dati alla mano e tu, ogni volta, con questo demagogo-demagogo? Ma sai discutere i fatti coi dati alla mano?” – “Ma si può sapere dov’è finito l’assessore Bruno?”

Il pacificatore – Il consigliere Abbatecola: “Stiamo dando un’impressione sbagliata ai cittadini. Non è così che devono essere impostate le cose. Le si raccontano poi anche male. Alla fine i cittadini ci salteranno sul collo… Sulla questione rifiuti, non facciamo discorsi inutili… è stata chiusa la discarica di Conversano. I nostri rifiuti, ormai, vanno a Brindisi. Ragioneremo anche su questo.”

L’amaro – F. Montenegro: “Nettis, io non faccio demagogia. Noi, quando eravamo al governo, lasciavamo inalterata quella percentuale e garantivamo la copertura con altri tipi di entrate. Le risorse si potevano trovare in altri capitoli di bilancio. Io porto i dati Nettis. Non darmi le tue risposte, rispondimi coi dati!”

Passa il sesto punto. Contraria l’opposizione.

Il settimo – Programma comunale Diritto allo studio anno 2014. Tarda serata, siamo verso le 22 e passa. La stanchezza si celebra nei volti. Il punto è presentato dall’assessore Sardone. Non riscontra né dubbi né controdeduzioni. Giorgio si assenta e se ne va. Passa all’unanimità. (Invitiamo poi cortesemente l’assessore Sardone a rendere noto il programma tramite mezzo stampa.) A fine lavori, ecco fare capolino l’assessore Bruno. A tempo ormai scaduto. Giunta Squicciarini quattro-punto-zero?

 

Commenti  

 
#9 pucci 2013-11-27 00:21
qualcuno della maggioranza va dicendo che ad anno nuovo cambia l'anno e cambia anche la giunta. E' vero? chi sono quelli che escono? chi sono quelli che entrano?
 
 
#8 Capitan Harlock 2013-11-26 17:07
Bisogna essere PER qualcosa, non CONTRO qualcosa. Io faccio le mie segnalazioni affinché si cerchi la via giusta. Chiedo a LINO LIBERO di infiammarsi di meno. Possibile 3.000 euro per il SERR?... Non ci credo. Non crediamo alle chiacchiere... Altrimenti il nostro messaggio viene pure frainteso. A noi non interessa il grillismo. Non siamo grilli parlanti. Prendiamo volentieri le distanze.
 
 
#7 LINO LIBERO 2013-11-26 13:24
Nessuna tensione: ma razionalità, civiltà, e voglia di migliorare per il Bene comune. Chiudo così. Se qualcuno vorrà rispondere a questo commento, farà cosa gradita. Grazie.
 
 
#6 m5s 2013-11-26 07:33
facile governare cosi...del resto il csx non è che avesse idee diverse da quelle proposte dalla Merkel,rigore assoluto,e riduzione allo stato di povertà del popolo....Penso che l'unico che abbia buon senso,sia il dott. Abbatecola...si ete sulla via del fallimento ed avete strada spianata x proseguire... non si dica un giorno che voi comunisti ad Acquaviva non abbiate avuto la vs occasione...
 
 
#5 LINO LIBERO 2013-11-25 12:36
NO ALLA CENSURA - "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti" (SERR) è costata 3.000 euro, e lo stesso ass. Bruno poi NON ha dato risposte politico-ammini strative proprio in sede di Consiglio. NO ALLA CENSURA - Area di deiezione canina a Piazza Garibaldi, fortunatamente ancora NON funzionante, ma già spesi 3.800 euro. Senza ascoltare, come da Statuto Comunale, il parere dell'opposizion e. NO ALLA CENSURA - Piazza Della Torre: COMPLETAMENTE DIMENTICATA DALLE PROMESSE ELETTORALI. NO ALLA CENSURA - Ancora nessun incontro pubblico fra il Sindaco e i sindacati Miulli. Anzi, ce n'era uno: ma è stato evitato. Dimenticata la CGIL. NO ALLA CENSURA - Impariamo ad ascoltare il parere di Lino Romanelli, vero uomo di sinistra, o sarà una nuova giunta Squicciarini. NO ALLA CENSURA.
 
 
#4 LINO LIBERO 2013-11-25 11:50
Caro Lino Romanelli, entra nella Liberi Di. Gente di Piazza Della Torre, Piazza Zirioni, insieme.
 
 
#3 Capitan Harlock 2013-11-25 11:11
Quoto con molto piacere il commento dell'Assessore Sardone: è segno di trasparenza. E mi congratulo direttamente da cittadino per il suo operato. Però Assessore, se permette, due cose: perché si è fatto in modo che l'assessore Bruno non fosse presente in Consiglio? E perché attendere così tardi per approvare un bilancio di previsione? Poi (...e siamo a tre), perché non ascoltate Romanelli? Ma vi rendete conto che il sindaco ha bisogno cambiare rotta e di ascoltare Lino Romanelli? - Un consiglio a Lino: questo Natale, sotto l'albero, la nuova Xbox One nera (con FIFA 14) e una tessera della Liberi Di.
 
 
#2 Franco Bruno 2013-11-24 12:22
Quindi:
Aumento aliquota imu;
Aumento della tarsu del 17%.
Ho capito bene?
Complimenti!
 
 
#1 Antonia Sardone 2013-11-23 21:09
La delibera di Consiglio Comunale con in allegato il Piano per il Diritto allo Studio, sarà pubblicata sul sito del Comune, come tutte le altre.
 

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