Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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IO SUD HA UNA SEDE ANCHE AD ACQUAVIVA

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Si è inaugurata sabato in piazza Garibaldi, 1  la sede acquavivese di “IO Sud Adriana Poli Bortone” , partito coordinato localmente da Roberto Tisci, alla presenza della stessa senatrice, candidata alla Presidenza della Regione Puglia.  All’incontro era presente anche il candidato sindaco Squicciarini, sostenuto fra gli altri da Io Sud.

Durante la serata è intervenuta Nadia Landolfi Silvestri, candidata al Consiglio Regionale con “Io Sud Adriana Poli Bortone”: «Sono dirigente scolastico, da ventisei anni sono insegnate; sono madre di tre figli, un quarto in affido e una quinta ospite per delle cure mediche. Ho deciso di candidarmi alla Regione con Adriana Poli Bortone e Io sud perché sento mie le problematiche della Regione, la sofferenza dei cittadini pugliesi, dei nostri giovani preparati e intraprendenti costretti ad andar via  per cercare opportunità lavorative altrove, degli ultra cinquantenni licenziati da aziende che si ritrovano a dover fare la gavetta con le famiglie a carico. Una Regione che si avvia al federalismo può decidere nell’ambito della propria discrezionalità le priorità da darsi: per es. puntando sull’investimento nel lavoro, attuando regimi fiscali agevolati per le aziende,  o adottando strategie che portino all’inserimento dei prodotti agricoli pugliesi nei circuiti della grande distribuzione. Ritengo che ci sia una disattenzione ai nostri problemi  e alle nostre potenzialità e punti di forza. Io Sud intende far risorgere la Puglia dando risposte concrete ai nostri problemi: mi riferisco alle agevolazioni fiscali alle piccole e medie imprese, all’ inserimento dei prodotti agricoli in una rete di distribuzione più ampia, alle agevolazioni creditizie per le imprese che hanno difficoltà ad  andare avanti per mancanza di liquidità; alla possibilità di pagamento dei contributi ai lavoratori specializzati meridionali che rientrano dal nord per favorire la politica delle nuove assunzioni nelle piccole e medie aziende; incremento di politiche familiari con la possibilità per le casalinghe di ricevere uno stipendio a fronte del lavoro domestico. È importante che ognuno di noi senta l’amore per la propria Regione e  punti su chi vuole guardare alla Puglia e al Mezzogiorno. Personalmente ritengo importante nella vita politica e nell’espressione di voto il rapporto che si crea tra il politico che vi potrà rappresentare e la base. Spesso c’è uno scollamento tra le soluzioni create e la vita reale che non danno risposte concrete al cittadino. L’invito che vi faccio è che con il voto possiamo creare un legame saldo e duraturo, rapporto tra me e voi; come politico darò concretezza ai vostri problemi, vi chiedo il vostro impegno ciò che potrò fare io dovrà esattamente corrispondere ai bisogni del territorio; abbiamo previsto nel nostro programma delle Consulte, dei Gruppi rappresentativi nel territorio  e del mondo del lavoro:  io come politico devo dar voce a voi, voi invece, dovete essere  la mia base e il mio riferimento sempre. Con il voto c’è la vostra assunzione di responsabilità. Siate parte attiva della politica regionale, fatevi sentire con forza in un rapporto costante di dialogo a cui insieme daremo risposte».

Dopo aver ascoltato Nadia Landolfi Silvestri, Roberto Tisci, coordinatore acquavivese di Io Sud chiama in causa l’Avv. Andrea Silvestri, Assessore Regionale alla formazione professionale, politiche dell'occupazione e del lavoro, cooperazione, pubblica istruzione e diritto allo studio nel Governo Fitto. «Saluto gli amici qui presenti che con me hanno condiviso l’impegno politico, offriamo ad Acquaviva, con la candidatura di Nadia, un’opportunità di impegno per la Regione Puglia. Ho visto in Roberto Tisci e in questa coalizione un’occasione di liberazione da potentati che hanno oppresso questa città.  Se il progetto vostro è di cambiare pagina sono con voi fino in fondo.  Con Io Sud non abbiamo padroni, situazioni romane o settentrionali che ci richiamano siamo un partito dal territorio. Il problema fondamentale  oggi è il lavoro, drammatica è la disoccupazione nel nostro Mezzogiorno, le nostre città si stanno impoverendo per la fuga dei cervelli dei nostri giovani pugliesi; la grande distribuzione selvaggia sta facendo chiudere i piccoli commercianti delle nostre città, nessuno tutela i nostri prodotti agricoli. Con il Governo Fitto stavamo lavorando in questa direzione, poi l’arroganza di questo amico ci ha fatto perdere alla Regione cinque anni fa: vinse Vendola».

È seguito l’intervento di Domenico Azzone, coordinatore dell’UDC di Acquaviva delle Fonti: «Adriana Poli Bortone è la candidata ideale per la Presidenza della Regione Puglia; ha spessore culturale ed esperienza politica; è stimata un po’ da tutti i cittadini di qualsiasi colore politico,  tant’è che i sondaggi la davano per vincente su tutti i fronti. Io ritengo che se fosse stata la candidata di tutto il centro-destra  la Senatrice avrebbe stravinto. Qualcuno non ha voluto! La Poli Bortone è  preferita da tutti perché ha capacità di pensiero indipendente fuori dal gregge e dal coro. Ha risposto di no alla strumentalizzazione del centro-destra. Ha preferito correre da sola, ha avuto questo coraggio. Io oggi la ammiro di più insieme al presidente  Casini».

 

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E per finire l’atteso intervento della Senatrice Adriana Poli Bortone: «Grazie per questa bella accoglienza, mi sembra di vedere dei volti amici, grazie agli amici dell’UdC. Stanno facendo di tutto per farci dividere ma in questa campagna elettorale non ci divideranno, abbiamo iniziato a fare un percorso comune già da mesi addietro. Io sono all’interno di un gruppo articolato in Parlamento costituito da UDC, Sud Tirole, Io sud e Autonomie. Continueremo il nostro percorso di libertà, non sento le cose che strumentalmente vengono dette in questa campagna elettorale, perché non ho dubbio alcuno sulla lealtà degli amici dell’UDC che ringrazio affettuosamente anche per l’accoglienza che ieri hanno inteso fare al Teatro Piccinni di Bari. Qualcuno ha fatto di tutto per farci chinare il capo e abbassarci di fronte a suggestioni di ogni genere pur di non farci candidare. Avevo detto che insieme agli amici dell’UDC saremmo andati avanti insieme per la nostra strada, se proprio mi dovevo ritirare lo avrei fatto per il Ministro Fitto, non certamente per altri. Ma non per niente, se qualcuno pensava di poter vincere con qualcun altro che fosse più di me, penso di essere almeno uguale a Rocco Palese. Non avevo motivo alcuno per ritirarmi da questa campagna elettorale, per ritirarci per quale motivo? non si era concordato un programma, dei valori di riferimento, non si era arrivati pressoché a nulla. Eravamo di nuovo punto e d’accapo, dopo quattro mesi di dialogo con il Ministro senza che il Presidente Berlusconi ne sapesse nulla, era completamente d’accordo, sapeva infatti che gli amici dell’UDC sarebbero venuti con noi nel momento in cui vinte le primarie Vendola,  erano completamente liberi da qualunque vincolo. Avremmo potuto costituito una fortissima compagine che avrebbe rappresentato un interessante laboratorio.

Il nostro è un movimento ampio per il solo fatto che non conosce barriere di partiti, ci hanno preso per pazzi, ci hanno detto “avete cambiato la barra del timone?; tu che eri di destra, sei andata da un’altra parte?”. Non è vero, io sono rimasta con la mia idea che il Mezzogiorno è anche esso un valore e lo era anche per il mio partito fino a quando ha deciso di morire nelle braccia di qualcun altro per affossare anche i suoi valori di riferimento. Il mio Partito, al pari di altri, era ricco di idee che potevano spendersi in un’Italia che volesse modernizzarsi e che sta andando verso il federalismo, deve dare retta ai territori. Sul territorio non c’è uno di destra che è bravo perché di destra e quello di sinistra che non è bravo perché di sinistra; ci può essere un idiota di destra e un idiota di sinistra o,  due persone brave di destra e di sinistra che se solo hanno la saggezza di mettersi tante volte insieme per il Bene Comune di un territorio;  finalmente forse faremo qualche cosa in virtù della quale non staremo a piangersi addosso per i prossimi dieci anni ma avremo avuto la capacità di mettere insieme le intelligenza migliori che sono quelle che possono produrre realmente qualcosa. Qui non si tratta di dire tizio è bravo e quell’altro no, tizio cosa ha fatto e quell’altro? Visto che andiamo verso il federalismo, i sindaci per non mettere ulteriori tasse (es rifiuti solidi urbani) ai cittadini devono affrontare la sfida di offrire servizi, come fare a fornire servizi se dal governo centrale non arrivano più? Sono necessarie politiche comuni di sviluppo per il territorio che devono essere fatte dalla Regione in modo da abbattere i costi che incidono sulle famiglie. Le idee chiare ce le abbiamo veramente se solo avessimo avuto la possibilità di creare una compagine forte oggi non staremmo qui a combattere con due Titani, perché lo sono, il Pd e il PdL sono due forze economiche notevoli. È una condizione impari con altri candidati che non hanno da spendere e che non intendono spendere, e che a proposito di regole della democrazia intendono rimanere nell’alveo delle regole democratiche. Ci sono delle regole che impongono dei tetti di spesa ai candidati proprio perché i candidati devono essere tutti uguali, la competizione non deve essere sui danari ma su sulle idee, progetti e proposte e programmi».

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