Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Daniela Milella: “Ritorna Alleanza Nazionale, confluisce La Destra”

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 È tornata.Alleanza Nazionale è stata promossa e rinata, in tutta Italia, da La Destra, Futuro e Libertà, Io Sud, Fiamma Tricolore, Nuova Alleanza, Fondazione Giuseppe Tatarella. AcquavivaNet intervista Daniele Milella, già secondo candidato pugliese alla Camera per La Destra di Storace. Trent’anni, barese, militante di destra dai primi anni dell’adolescenza, è l’attuale Segretario provinciale de La Destra, nonché componente della Direzione nazionale e Responsabile Sud Italia di Gioventù Italiana.

http://www.acquavivanet.it/politica/4047-daniele-milella-la-destra-erede-di-an-e-crollalanza.html

“La famiglia è alla base di una società civile, e le dico di più, in questi anni è stato l’unico ammortizzatore sociale che ha consentito una, seppur precaria, tenuta dell’economia nazionale… Ma siamo al punto di dover dare una definizione della famiglia?… La famiglia è una sola, quella definita dal diritto naturale: Mamma, Papà e figli. Tutte le altre aggregazioni umane, sono forme co-esistenziali che vanno certamente rispettate ma non possono essere assimilabili con la famiglia.” Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Lei aderisce alla nuova Alleanza Nazionale?

“Certamente sì. E non solo il solo, dalla sola Puglia sono partiti sette pullman carichi di gente e di passione: per partecipare alla manifestazione che abbiamo tenuto sabato scorso a Roma. E tanta altra gente ci sta contattando in questi giorni per offrire la propria disponibilità.”

A suo parere, quali differenze nota tra la vecchia e la nuova AN?

“In ogni cosa che faccio nella vita, così come in politica, a me piace trovare i punti di incontro piuttosto che le differenze… Io, oggi, vedo un popolo che non è più rappresentato da una certa politica, e che spesso si deve accontentare di essere rappresentato da gente come Grillo. Lo sa che tanta gente di destra ha votato Grillo e oggi si ritrova ad essere rappresentata, in Parlamento, da eletti che culturalmente sono vicini alla sinistra più estrema e becera? La destra italiana è complicata articolata e molteplice: ed è per questo che ripartire da Alleanza Nazionale non significa rispolverare un vecchio simbolo in disuso, ma rappresenta la ricostruzione di una destra inclusiva ed aperta. Capace di rappresentare il sentire di tutte le donne e gli uomini che ad essa si sentono legati. È un percorso culturale prima che politico, che rielabora e mette in pratica il disegno di quella destra, che Almirante prima, e Tatarella poi, avevano immaginato e contribuito a costruire. La destra è rinnovarsi attraverso la continuità culturale.”

Prescindendo dalle realtà del presente, se lei avrebbe la possibilità e i mezzi, come vorrebbe far costruire la destra del domani? Come dovrebbe essere pensata dal basso? Similgrillismo, civismo, movimentismo o partito più associazionismi? O semplice partito tradizionale?

“Esattamente come la stiamo ricostruendo. Riprendendo il filo di un discorso interrotto – non per nostra scelta – e questo voglio sottolinearlo. E coinvolgendo chiunque voglia portare il suo mattone alla riedificazione della casa comune… In tutta Italia, stanno sorgendo circoli promotori di Alleanza Nazionale che sono ispirati e creati da gente che fino ad ora non era attiva nei nostri partiti: questo la dice lunga sullo spirito della rinascita.”

A suo parere, nel bene o nel male, come potrebbe definire il berlusconismo? Quale sarebbe il suo futuro?

“Il berlusconismo è la deriva del fenomeno politico Berlusconi. Mi spiego meglio: quando Berlusconi “scese in campo” lo fece con uno spirito riformatore e dando insieme al Movimento Sociale Italiano – Alleanza Nazionale un’ alternativa di governo credibile rispetto ad una sinistra ancora troppo fuori dal tempo. Il radicalizzarsi rispetto a certe questioni di carattere squisitamente personale, hanno purtroppo generato il berlusconismo: e cioè l’accanimento nei confronti di Berlusconi da parte dei suoi oppositori e la reazione dei berlusconiani i quali hanno certe volte perso di vista l’interesse nazionale per difendere il leader. Il berlusconismo non è un fenomeno univoco, è una catena di azioni e reazioni strettamente legate fra loro. Sul futuro solo un veggente potrebbe esprimersi. Diciamo che non credo che Berlusconi sia ancora finito.”

Marine Le Pen o l'Europa?

“Una Europa con più Le Pen e senza la Merkel. Ovvero una Europa dei Popoli e delle Nazioni che non schiava delle banche e soprattutto padrona della sua moneta.”

Ma l'Italia è la Francia?

“Assolutamente no. Le differenze sono enormi ed abbracciano sia gli aspetti culturali che quelli sociali.”

Come definisce i folgorati sulla via di Damasco? Alludo a persone che magari conosceva in La Destra e che oggi hanno preso altre strade...

“Se sono le poltrone facili quello che cercano, hanno fatto bene ad andarsene.”

 

Sito internet La Destra di Storace: http://www.ladestra.com/

Intervista a Marine Le Pen, Servizio Pubblico. Canale YouTube “Il Fatto Quotidiano”, 3 maggio 2012: http://www.youtube.com/watch?v=8FFAvTFDS3g

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