Martedì 20 Novembre 2018
   
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SEL: parola a Losappio e Romanelli. Carlucci a Liberi Di

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“Fund raising proposta da articolare”    

In occasione della riapertura del circolo di Sinistra Ecologia Libertà in Piazza dei Martiri, ad Acquaviva delle Fonti, ecco un’interessante passerella di domande ai seguenti ospiti: il capogruppo regionale SEL Michele Losappio; il Sindaco locale Davide Carlucci; l’ex-consigliere comunale acquavivese Lino Romanelli.

Il Sindaco (appartenente oggi a Lista Viva) ha preso parola e ricordato i suoi trascorsi giovanili nella Rifondazione Comunista: un tempo casa comune. Dei vendoliani. Ma la nuova sede SEL è stata anche la conferma di una grande passione per la militanza e per l’umana amicizia: lo si leggeva nei volti degli ex-adolescenti ai tempi di Bertinotti… Oggi, consiglieri comunali e assessori di SEL. Amici come ieri. Una comitiva legata nel tempo. Ma anche nello spazio: in una Piazza dei Martiri sempre più monotematica fra Arci Urlo, un ex-sede di Rifondazione Comunista, una vicina sede dell’ex-Partito dei Comunisti italiani (ex?), e il Club 1799; locale che diede in alcune occasioni asilo allo staff del Sindaco Carlucci.

Qualcuno dei presenti ha apostrofato, ma con una sottile punta di sarcasmo, che “il Fatto Quotidiano è ormai diventato come Mediaset”: per via di un recente articolo, apparso in rete, sul Presidente della Regione Puglia.

Passiamo alle domande.

A Michele Losappio: potrebbe, a suo parere, fare il punto sulla sanità pugliese? Cosa c’è di vero e cosa c’è di falso sul tema, in quest’ultimi anni?

Michele Losappio: “Quello che sicuramente è vero: noi stiamo uscendo dal piano di rientro sanitario e il sacrificio che abbiamo fatto con la chiusura di 21 ospedali e il taglio di 2.400 posti letto sta terminando. Potremmo riassumere infermieri e medici, poi quindi fornire un servizio degno di questo nome e ridurre le liste di attesa. Quello che ovviamente non riusciamo a mettere ancora sotto controllo, ma per la verità in tutta Italia succede, quella pluralità dei centri di spesa: cioè, non c’è un unico domino nei quali passano i contratti, le premiazioni, l’assegnazione dei primariati, gli acquisti. Ma, in ogni ospedale, in ogni ambito, ci sono decine di questi centri di spesa. Quello che non si riesce ancora a mettere sotto controllo è la gestione della macchina ospedaliera daccui arrivano e derivano le nomine dal costume e che possono essere mini come l’impiegato che dopo aver timbrato il cartellino va a prendersi il caffè, da minimo episodio, ai medi come quelli che sono studiati a Brindisi… Ma nel recente passato parlo di tre o quattro anni fa… abbiamo avuto qualche episodio abbastanza grande e che ha coinvolto un po’ il mondo della politica. È ovvio il fatto che non siamo riusciti a mettere sotto controllo questo: ma non significa che abbiamo rinunciato.”

Siamo ad Acquaviva delle Fonti: qui, si parla anche del presente e del futuro della FIAT acquavivese, il Miulli. La sua analisi?

“Noi sul Miulli abbiamo provato, nella fase più acuta della crisi, a mio modesto parere alla maniera più efficace - aumentando la quantità delle prestazioni specialistiche che il Miulli fornisce ai pugliesi - a dare una mano anche da un punto di vista finanziario. Ma non ci siamo accollati la responsabilità dei debiti di una gestione privata che era sull’orlo del fallimento. Quindi, abbiamo contribuito a scongiurare il fallimento. Compensando delle prestazioni dei servizi che venivano fatti e senza metterci al posto di chi, ente privato e in questo caso privato ecclesiale, ha creato un buco e ha creato dei problemi.”

Giriamo ora su Lino Romanelli. Lei ha parlato di anti-corruzione. Come garantire tale politica proprio all’interno di Palazzo De Mari?

“Il percorso è costruire l’apparato burocratico in maniera che possa far girare le figure arbitrali del Comune, cioè i dirigenti. E che quest’ultimi possano essere spostati da un settore ad un altro: a patto e a condizione che si possa costruire una struttura burocratica, sotto il dirigente, e che possa funzionare anche senza l’apporto e il coordinamento del dirigente. E che può cambiare questo. È quanto prevede il DDL sull’anticorruzione.”

Una vecchia campagna politica di SEL parlava dell’antenna di piazza Felice Della Torre. Ma il regolamento comunale ad hoc, per l’installazione delle antenne per la telefonia, può giuridicamente definirsi in vigore? O andrebbe aggiornato?

“Il regolamento è legittimo: come ho ribadito in più circostanze. Magari il problema è che un dirigente è rimasto poi restio nell’applicazione. Ecco, proprio con la prima domanda che mi ha fatto.”

Passiamo al Sindaco, Davide Carlucci: lei, dunque, conferma di mantenere un ponte di dialogo coi sindacati Miulli? Era una necessità sollevata da tutti i sindacalisti presenti all’ultima conferenza Liberi Di…

“Sono sempre stato più che aperto. Anzi, abbiamo avuto un incontro e li ho ringraziati per aver difeso la volontà del Comune di Acquaviva delle Fonti di far parte del tavolo per la risoluzione del problema Miulli: con la Regione e lo stesso Ente miulli. Quindi, voglio dire… non c’è nessun contrasto. Assicuro sempre un ponte di dialogo.”

Acquaviva conosce fior di associazionismi e diverse realtà che potrebbero occuparsi dell’argomento Miulli. Argomento non facile. La Liberi Di ha, in ogni caso, il merito di aver parlato di una nuova politica da proporre: il Fund raising. Questo Fund raising è stato da lei apostrofato come un’idea un po’ generica: ma, a questo punto, la ritiene tale un’idea utile? Serve?

“Se questo Fund raising serve, la proposta è utile. Ma va articolata, va studiata, va approfondita. Se si tratta di raccogliere donazioni e contributi, possiamo anche essere d’accordo… Noi, però, dobbiamo assumere un’atteggiamento nei confronti dell’ospedale Miulli che vada anche un po’ aldilà delle sterili contrapposizioni ideologiche… L’ospedale Miulli deve essere un bene comune di Acquaviva, che noi dobbiamo cercare di arricchire e di rendere ancor più di eccellenza. Dando più contributi possibili... Se lo concepiamo come un patrimonio da arricchire, sicuramente tutte queste proposte saranno bene accette. Se invece intendiamo l’ospedale Miulli come è stato inteso per anni, come una mucca da mungere… Il Miulli è oggi una realtà dove bisogna cercare di dare. E quindi, cercare di capire. Anche da un punto di vista culturale: come cercare di contribuire di più allo sviluppo e al potenziamento di questo ospedale. Quindi, ben venga anche il Fund raising promosso dalla Liberi Di… L’ospedale Miulli, anche nelle difficili situazioni economiche, resta un fiore all’occhiello della nostra regione. Eppoi, diciamoci quest’altra cosa: è anche vero che ci sono state delle gravi responsabilità gestionali in passato. Però, io voglio vedere nel raggio di trecento, cinquecento, chilometri una realtà ospedaliera che è riuscita a crearsi in questa qualità strutturale ed in così poco tempo. Come un gioiello. Io posso dire, per quello che ho potuto vedere in Lombardia, che non esiste, da un punto di vista architettonico, un qualcosa che possa competere con l’ospedale Miulli e quindi tanto di cappello proprio nei confronti di chi è riuscito a fare questa operazione… e in così poco tempo. Dopodiché, questa operazione ha lasciato anche dei feriti. E dobbiamo occuparci di come curare quei feriti… Ma, dico, siamo sicuri che è stata questa operazione che ha portato dei feriti?… O è stata un’altra mala gaestio che è succeduta dopo questa operazione?”

Profilo Facebook Associazione Liberi Di, aperta la campagna tesseramenti: http://www.facebook.com/pages/Associazione-culturale-LIBERI-Di/259005074229723

Forum GenLocal. Miulli, Care Service, serenità dipendenti: http://genlocal.wordpress.com/2013/10/09/come-si-salva-il-miulli-la-care-service-e-la-serenita-dei-dipendenti/

Opposizione: necessario parlare di albo dei writers. Ai lettori, argomento analogo: http://www.acquavivanet.it/attualita/3008-giovani-acquavivas-got-a-merchandising.html

Commenti  

 
#6 anticonformista 2013-11-23 00:27
Non sono daccordo sulla velocità della antenna che sarà tolta. tempo a tempo.. L'antenna quanto tempo prima sarà tolta. e Acquaviva bellissima incasserà e vincerà ancora una volta. Sappiate aspettare cari amici.
 
 
#5 Una mamma 2013-11-22 10:16
Anziché aumentare la mensa non si poteva diminuire l'indennità agli amministratori?
 
 
#4 Antenna 2013-11-19 18:34
A proposito di Romanelli ma l'antenna l'avete tolta? Solo chiacchiere!!! Eppure siete al governo da 6 mesi!
 
 
#3 martino 2013-11-19 11:48
dopo la chiamata scandalo di nikita vendola,SEL non esiste piu'.non sono piu' credibili questi personaggi (se mai lo fossero stati).
 
 
#2 carlo 2013-11-19 00:50
peccato che anche Romanelli ha perso. Non lo vediamo più, non lo sentiamo più. Cos'è successo ? Aveva fatto delle promesse precise in campagna elettorale. Non può mantenerle? per colpa di chi ? senza Romanelli, questa maggioranza è zoppa !!!!!
 
 
#1 Celestinov 2013-11-18 21:02
I membri di SEL hanno le idee confuse:
vi invito a leggere quanto scrive il network pacifista PEACELINK, molto attivo ed attento alle problematiche della salute a Taranto:

http://www.peacelink.it/ecologia/a/39378.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/15/ilva-le-nostre-lacrime-trattenute-mentre-vendola-rideva-con-archina/779387/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/13/ilva-la-storia-che-vendola-non-racconta/776183/
 

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