Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Compagnia delle Arti: "Proposte popolari ("contro nessuno")

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“Proposte popolari” inascoltate per il lavoro, la crescita, lo sviluppo e la protezione civile.

Mozione 14 del 7/2/2011 approvata dal Consiglio Comunale con deliberazione n° 6 del 29/4/2011: ad ottobre 2013, omesso l’”Atto d’indirizzo per l’affidamento di lavori e servizi agli imprenditori agricoli locali”, Palazzo De Mari “intende procedere” attraverso contratti di sponsorizzazione alla sola “installazione di decori floreali e giochi d’acqua per l’abbellimento delle aree verdi collocate all’interno delle rotatorie stradali di proprietà della Provincia” (avviso prot. 20252 del 10/10/2013).

 

PREMESSA

Palazzo De Mari cinge e trattiene, senza averne alcuna ragione, l’Accordo di Programma “Acqua, Salute e Cultura”. Non convoca il Consiglio Comunale in seduta straordinaria nonostante la richiesta del 5 settembre scorso.

Perde altro tempo prezioso, non impiega il finanziamento incassato nel 2010 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il Distretto Culturale Produttivo Istituzionale “Acqua, Salute e Cultura” e, di fatto, rinuncia a strategie credibili per promuovere nuova occupazione ritenendole “vecchie” – dando orecchio a pareri ombra del tutto ingiustificati – e scegliendo di non riferirsi alla Regione Puglia e al felice esito della Conferenza dei Servizi istruttoria del 28/6/2012.

Nonostante la scelta ministeriale in favore della nostra Città non si redige lo Studio di Fattibilità richiesto e non si approda alla Conferenza dei Servizi decisoria.

 

IL FATTO INDECIFRABILE

“Malgrado” le Amministrazioni succedutesi in Palazzo De Mari almeno a far data 2001, le “proposte popolari” hanno evidenziato particolare attenzione al tema della “forestazione lineare” per il nostro territorio sì da renderlo con ogni utilità unico e attrattore.

A nulla però è servito riferirsi al Dlgs 228/2001 “Legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo” (anche per l’articolato dispositivo riguardante gli agriturismi, la vendita diretta, le fattorie didattiche) e così il disinteresse e l’inesistenza dell’atto d’indirizzo politico ha dissipato il tema della manutenzione del territorio, salvo rioccuparsene nell’emergenza come pure si verificò in occasione degli eventi alluvionali catastrofici del 2005.

Finalmente nel 2011, su nostre mozioni, la n° 10 e la n° 14, il Consiglio Comunale con deliberazione n° 6 del 29/4/2011 ordinò la Conferenza dei Servizi su “Reticolo idrografico comunale e minacce d’acqua da media e alta pericolosità idraulica” e il varo dell’”Atto d’indirizzo per l’affidamento di lavori e servizi agli imprenditori agricoli locali”.

Nello specifico, l’attività di servizi erogabili dai nostri agricoltori “tramite trattativa privata” poteva – e può ancora – riguardare verosimilmente (salvo altro):

-          sfalcio, pulizia e manutenzione in parchi, giardini, zone a verde;

-          taglio di alberi, potatura e servizi connessi alla silvicoltura;

-          pulizia dei fossi, scoline, pozzetti e cigli stradali;

-          sgombero neve e materiali ingombranti;

-          manutenzione viabilità minori e sentieristica;

-          manutenzione assetto scoli, canali di drenaggio, lame e campi d’espansione;

-          manutenzione impianti sportivi;

-          protezione e miglioramento ambientale;

-          salvaguardia della fauna selvatica nella zona SIC IT9120003 Bosco di Mesola quale alternativa alla pratica della caccia incredibilmente ammessa dall’adottato Piano di Gestione.

A tuttoggi nulla è accaduto in tal senso e non si palesano prospettive, nonostante l’aperto riferimento all’importanza della forestazione lineare nell’intervenuta Legge 14/1/2013 n° 10 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” e nell’adottato Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.

Palazzo De Mari, “bipolare”, ignora la proposta del 10/7/2013 per piantumare con i nostri agricoltori 1.000.000 di alberi nel nostro territorio ed esulta invece per pur utili sistemazioni floreali e giochi d’acqua pensati per qualche ciambella di terra su strade di competenza della Provincia di Bari.

 

Acquaviva delle Fonti, 16/10/2013

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