Martedì 13 Novembre 2018
   
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Compagnia delle Arti: "Acquaviva in un cul de sac"

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Nessun dorma.

Nonostante il Decreto sviluppo, il Decreto crescita, il Decreto del fare, l’imminenza del Decreto valore…in tema di crescita, sviluppo e occupazione Acquaviva resta in un “cul de sac”: per venirne fuori ci vorrà solo un “sac de cul”?

 

Palazzo De Mari ignora la richiesta del 5 settembre scorso di convocazione straordinaria del Consiglio Comunale sui temi della crescita, dello sviluppo e dell’occupazione.

Prima delle politiche per il lavoro, delle problematiche che affliggono i nostri anziani, delle esigenze dei nostri bambini, cani e SAC hanno ottenuto ogni priorità, perfino in Assemblea Straordinaria.

Sembra frenare anche la nuova assise che occupa la “Casa comune” e perciò ancora non decolla l’unico piano palese e spendibile di riqualificazione strategica del territorio che pur risulta certificato dal possente partenariato consolidatosi in anni di confronto continuo e sperimentale fra sistema pubblico e settore privato.

Non sortisce effetti nemmeno l’incoraggiamento a procedere oltre della Regione Puglia nonostante l’esito assai positivo della Conferenza dei Servizi istruttoria del 28 giugno 2012 e il relativo finanziamento del 2010 già erogato al Comune di Acquaviva delle Fonti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e vincolato nell’utilizzo alla fattibilità di un originalissimo Distretto Culturale Produttivo Istituzionale “Acqua, Salute e Cultura”.

Dopo quasi un triennio, quali sono le vere ragioni del mancato investimento di quelle risorse?

Non s’investe in futuro, il disorientamento indotto e ingiustificato è strutturale mentre il contenzioso resta la specialità locale.

A questo punto, con bocce e clavi della campagna elettorale riposti, dopo oltre un mese (l’ennesimo) di silenzio e palese disinteresse, perché anche questo Consiglio Comunale, con il suo atteggiamento, considera sudditi gli acquavivesi?

Il Consiglio Comunale, che persevera nell’incoerenza e talvolta con piglio castigatore non ambisce al ruolo di facilitatore, perché non si adopera nell’intessere una rete di potenti attrattori in grado di promuovere allocazioni d’imprese nel nostro territorio?

Perché il Consiglio Comunale, per una volta almeno straordinariamente coeso, non confida nel sostegno offerto da concittadini, imprenditori e da CONFINDUSTRIA BARI – BAT (cfr. loro documento dal prot. 1866 Sg/ca dell’8 ottobre 2013)?

 

Acquaviva delle Fonti, 08/10/2013

Commenti  

 
#4 Maraharagione 2013-10-11 11:47
Mara ha ragione senbra che nel consiglio comunale tutti dormono alla merce del nulla. Solo Davide è poliedrico con tante idee bellissime per una Acquaviva in avanguardia. Una preghiera Davide rilanci qualcosa per i giovani:IL FUTURO DI TUTTO. Grazie un genitore attento e prossimo alla pensione.
 
 
#3 Mara 2013-10-11 08:54
L'impressione che si ha è che sia un vero peccato che la Compagnia delle Arti, vedendo quello che sta facendo oggi dall'esterno, sia rimasta fuori dal consiglio comunali. Sembra l'unica forza politica in grado di fare opposizione mentre in consiglio sembra che tutti dormono.
 
 
#2 Un piede ...2 scarpe 2013-10-09 09:23
Che ne pensa Vito Giorgio, compagno delle Arti e delegato del sindaco?
 
 
#1 mani pulite 2013-10-08 20:25
Cari concittadini della cda mi sembra il vostro un atteggiamento non costruttivo ma piuttosto di chi vuol far intendere di essere depositario della scienza e della verità. Una preghiera: scrivete più semplice e, se potete, rimboccatevi le maniche.
 

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