Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Acquaviva, primo Comune che ha aderito alla Convenzione IACP

avv. Sabino_Lupelli_Iacp

 

E’ stata presentata questa mattina a Palazzo De Mari durante una conferenza stampa la Convenzione tra il Comune di Acquaviva delle Fonti, lo IACP della Provincia di Bari e il Consorzio ENTECNA SCARL che renderà più efficiente il “Servizio di monitoraggio e gli interventi di manutenzione ordinaria degli alloggi ERP gestiti dall’Ente”.

“Siamo stati il primo Comune che ha aderito”- ha detto il sindaco Davide Carlucci introducendo l’intervento del Direttore Generale dell’IACP avv. Sabino Lupelli. “Un giorno a settimana un dipendente comunale sarà a disposizione degli inquilini delle case popolari che vogliono segnalare problemi tecnici di manutenzione che riguardano il loro stabile. E’ nostra intenzione essere accanto a quella parte di popolazione che ha bisogno di edilizia sociale. Con lo Iacp realizzeremo presto una convenzione per l’istruttoria dei 25 alloggi già realizzati, a loro proporrei anche la gestione. Abbiamo trovato subito una sintonia operativa con lo Iacp, vogliamo lavorare sul bisogno di casa che c’è ad Acquaviva”.

Il primo cittadino è stato poi interrotto dall’Assessore ai Servizi Sociali Annamaria Vavale: “per i 25 alloggi sono pervenute ben 150 domande, poi ci sono le domande di sussidio per gli affitti che superano le 300 unità. Negli ultimi mesi abbiamo osservato che l’esigenza delle case è una emergenza assoluta. Vogliamo focalizzare la nostra attenzione non solo sulle famiglie completamente indigenti ma anche sui nuovi poveri a cui bisogna dare una risposta e un sostegno. Ci sono persone che vivono per strada, dobbiamo dare una risposta seria ad un problema strutturale”. “Stiamo ipotizzando di realizzare con lo IACP nuove case popolari, avremmo delle aree edificabili a disposizione- ha proseguito Carlucci- per dare una risposta al bisogno di case popolari che qui ad Acquaviva è diventata un’emergenza, se si considerano le molte ingiunzioni di sfratto e morosità”.

Entrando nello specifico della Convenzione sulla manutenzione patrimonio esistente il Direttore dello Iacp Sabino Lupelli ha detto che “da aprile scorso abbiamo appaltato un Global service molto moderno con una impostazione europea a canone fisso che ha una copertura territoriale della Provincia di Bari e BAT. Siamo passati dalla logica dell’intervento manutentivo, alla logica del monitoraggio costante del patrimonio e alla riparazione. Per cui l’inquilino della casa popolare tramite il sito web può chiedere l’intervento manutentivo e monitorarlo. Il monitoraggio costante del patrimonio ci consentirà di avere un fascicolo del fabbricato, lo stato degli interventi manutentivi a livello ordinario negli alloggi e straordinario sugli immobili. Questa convenzione durerà ben sette anni 2013/2020. Per quanto riguarda il fabbisogno abitativo Acquaviva così come tutti gli altri Comune potrà avere con noi un rapporto di grande collaborazione. Oltre alla conoscenza del fabbisogno abitativo i Comuni devono avere delle aree edificabili. Il Comune con questa Convenzione si è impegnato a fare una ricognizione delle aree di propria proprietà. Qualora non dovessero esserci, si cercherà di attrarre il privato. Con l’assessore Vavalle abbiamo pensato di verificare la titolarità di alcune assegnazioni. Sul patrimonio esistente che è di oltre 200 alloggi bisogna verificare che non ci sono occupazioni sine titulo, che ci sia gente che non utilizza più l’immobile. In Italia abbiamo il cattivo vezzo di considerare gli immobili pubblici non come un servizio ma come proprietà acquisita di fatto e di diritto. Chi non ne ha più bisogno invece di restituirlo all’ente gestore lo subaffitta o lo tramanda. Crediamo che le operazioni di monitoraggio di queste situazioni, in un momento di crisi come questo siano un atto dovuto. Il bisogno di casa è una priorità sia per le famiglie esistenti sia per quelle che si formeranno”.

E’ poi intervenuto anche l’assessore alle Attività Produttive Luca Dinapoli il quale ha sottolineato che il fabbisogno di case popolari è una esigenza diffusa in molti Comuni. “Ad Acquaviva c’è un’altissima percentuale di proprietari di immobili con la seconda casa, e c’è una fascia sociale che è costretta ad andare in affitto. Abbiamo una graduatoria per l’integrazione del canone che abbastanza alta. I 25 alloggi realizzati con i Contratti di Quartiere e destinati a persone anziane, giovani coppie, famiglie con minori o con persone con handicap sono piccoli appartamenti di 45 metri quadri”.

Apprendiamo che la graduatoria per l’assegnazione verrà fatta con la Legge 54 entro il 31 dicembre 2013.

“Per l’edilizia pubblica – ha concluso Lupelli- la Provincia di Bari è tra le prima d’Italia. La CGIL nazionale verrà a fine ottobre a Bari per un Congresso sul problema casa perché riconosce un ruolo di leadership alla nostra Regione. Sei anni fa la Puglia è stata la prima Regione in Italia ad approvare il Piano casa. Lo Iacp ha speso ben 46 milioni di euro in cinque anni, il nostro patrimonio all’80% è tutto ristrutturato. Adesso elaboreremo un piano casa per le nuove costruzioni”.

Commenti  

 
#2 roberto 2015-08-04 13:20
salve,
tutto vero quello che dice l'avvocato,
ma devo contradirla in un punto.
la parte dove dice che gli italiani hanno il cattivo vezzo di acquisire, caro avvocato si vede che lei i soldi li guadagna sicuramente in maniera onesta ma e' anche vero che non tutti hanno il suo grado di istruzione.
prendiamo in esempio pratico mio padre che ho perso due hanni fa' ed era locatario di un immobile popolare a japigia bari.
mio padre aveva la quinta elementare,carp entiere,ha pagato sempre le tasse,le stesse che hanno contribuito anche nei vostri immobili,ha cresciuto 7 figli e fatto mai mancare nulla a nessuno di noi. adesso la locataria e' mia madre invalida che vorrebbe esaudire il sogno suo e quello del marito di poter riscattare casa..domanda e' un cattivo vezzo? ma lei attualmente le sta negando questa possibilita'. mia madre non toglierebbe nulla a nessuno visto che la legge lo prevede e le diro' di piu' la legge prevede che questo si chiami diritto acquisito. quindi lei attualmente bloccando in alcune zone del japigia a bari i riscatti, sta mettendo in dificolta' delle famiglie che avevano dei progetti e dei sogni che sopratutto si chi chiama legame affettivo. mia madre ci sta soffrendo molto per questo.
io potrei capire se lei si rivolge alla branca di deliquenti che si appropriano abusivamente,no n pagando locazione,non pagando acqua e luce.stessa gente che sotto il palazzo ove risiede mia madre ha un parrucchiere abusivo e ci vivono ,inoltre cucinano con bombole gpl e pagano una tangente al boss che abita sempre nel vostro edificio.tutto questo io ve lo riferito in via napoli,ma avete fatto finta di non sentire. mia madre vuole pagare anche i lavori della ristrutturazion e,ma glielo state negando. quindi essendo mia madre anziana e spero che viva altri 100 anni, io spero che quando andra da mio padre,la casa vada in mano a qualche malavitoso in maniera tale che forse si ricordera' che c'era qualcuno onesto che voleva solo esercitare il prorpio diritto e pagarvi.
e per concludere mia madre e' la persona che ha sempre pagato tutto e quindi moralmente e per legge si puo sentire padrona per diritto acquisito.
grazie dell'attenzione.
dorma bene
 
 
#1 pippo 2013-09-20 13:57
Si può vedere il testo della Convenzione di cui si parla nell'articolo ? Dove e quando è stata sottoscritta la Convenzione? Grazie
 

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