Sabato 17 Novembre 2018
   
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CARUCCI, LETTERA APERTA AGLI ACQUAVIVESI

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Il candidato sindaco Marcello Crucci (Acquaviva Migliore-Carucci, Acquaviva nel Cuore- Chiechi e Impegno Solidale ) ha scritto una Lettera Aperta ai concittadini acquavivesi, che riceviamo e pubblichiamo.

Approfittiamo dell’occasione per ribadire che ogni lista, candidato sindaco o consigliere possono inviare i loro scritti ad AcquavivaNet che provvederà alla pubblicazione.

 

 

Carissime concittadine, carissimi concittadini

In prossimità delle elezioni amministrative del 28 e 29 marzo prossimi, Vi prego di fermarvi a riflettere seriamente sulla grave situazione della nostra cara città e, in particolar modo, sul bassissimo livello di reputazione delle nostre pubbliche istituzioni. Non è un mistero per nessuno, è anzi convinzione diffusa, che Acquaviva stia vivendo un periodo di grave disagio economico e di profondo disorientamento sociale, di particolare confusione politica così come di evidente ripiegamento culturale. Allo scetticismo degli anziani (quasi rassegnati, ormai, alla inesorabilità della decadenza di una comunità un tempo vivace ed industriosa, esemplare ed invidiata) cominciano a corrispondere, in modo sempre più manifesto, i segni della sfiducia delle giovani generazioni; la decisione di abbandonare acquaviva e di stabilirsi altrove, in cerca di lavoro e di legittima realizzazione sociale, è un dato che accomuna tanti giovani, di notevole e spesso eccellente livello culturale, e colpisce tante famiglie (comincio seriamente a temere anche la mia).

Le ragioni generali di questo grave disagio sono ovviamente individuabili nella crisi economica che attanaglia, oramai da diversi anni, tutti i  paesi del mondo industrializzato dell’Occidente, ma non vi sfuggirà certo come la decadenza acquavivese abbia un suo carattere specifico e si spieghi con gli errori gravi ed imperdonabili di quei ceti dirigenti locali che, dimenticando le vocazioni più autentiche e radicate della nostra cittadina (vocazioni di laboriosità convinta e creativa realizzatesi nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, dell’edilizia e delle professioni intellettuali) ne hanno modificato l’immagine e la natura, trasformandola in una realtà sempre più drammaticamente vicina al livello del degrado. Il colpo finale al nostro assetto socio-economico è stato inferto dalla dislocazione dell’ospedale,ormai quasi sottratto ad Acquaviva ed agli acquavivesi, con tutte le conseguenze drammatiche che le attività commerciali e produttive connesse al Miulli hanno dovuto subire e stanno ancora oggi subendo.

A fronte di questi gravissimi colpi sofferti dal paese, le amministrazioni pubbliche sono rimaste colpevolmente passive, omettendo completamente l’attivazione delle misure di sostegno e di stimolo all’economia cittadina che, se anche da sole non sono sufficienti a sconfiggere la crisi, potrebbero almeno ridimensionare le conseguenze negative: si pensi al Piano Regolatore, accantonato e ripreso e poi tenuto a dormire per tanto tempo, oppure la zona industriale di via Sammichele, ormai condannata al degrado, completamente inidonea a soddisfare le esigenze di quegli imprenditori che vi operano con tenacia e tra mille difficoltà. Tutto è stato ridotto a business e in quelle realtà, sulle quali doveva fondarsi lo sviluppo di Acquaviva si è insinuato il cancro del malaffare.

Quando ho iniziato a svolgere attività politica, avevo davanti a me un paese diverso, ben diverso da quello che ho ritrovato dopo anni di onorato servizio professionale e di intensa attività politica trascorse in tante parti del mondo, ma con Acquaviva sempre nel cuore, il luogo dove sono nato, mi sono formato e da dove spero di non allontanarmi mai più; oggi Acquaviva ha bisogno dell’aiuto e dello slancio di tutti gli onesti, delle donne e dei giovani, degli imprenditori più dinamici e dei lavoratori più seri, per risollevarsi e riprendere, dopo la paralisi, il cammino del progresso.

Mi è stata offerta la possibilità di candidarmi a sindaco di tutti gli Acquavivesi ed io ho accettato con orgoglio perché sento che questa candidatura costituisce il riconoscimento di quaranta anni di attività politica da cui essa è legittimata.

Vi chiedo di cuore di sostenermi. Vi posso promettere l’onestà e la serietà di sempre. Con l’aiuto di tutti avvieremo e realizzeremo la rinascita di Acquaviva.

Commenti  

 
#1 fortunato 2010-03-08 23:59
perchè non avete trovato un accordo con il pd?
 

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