Domenica 18 Novembre 2018
   
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Carlucci: "Asl nel vecchio Miulli, via libera del Vescovo"

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Il Miulli è pronto a ospitare nel vecchio plesso di Acquaviva i locali della Asl.

A renderlo noto è il Vescovo di Altamura, Gravina e Acquaviva, Mario Paciello. In una lettera, inviata al direttore generale della Asl, Domenico Colasanto, al direttore del Dipartimento prevenzione della Asl Domenico Lagravinese, al direttore area Tecnica della Asl Sebastiano Carbonara e al sindaco di Acquaviva Davide Carlucci, monsignor Paciello conferma la disponibilità a concedere in affitto gli ambienti dell'ex ospedale ma con una novità importante rispetto agli impegni presi in passato: "I costi, e le altre condizioni da definire con apposito stipulando contratto saranno stabiliti nella stessa misura di quanto da voi corrisposto per la locazione degli altri immobili distribuiti sul territorio di competenza di codesta azienda e attualmente utilizzati allo stesso scopo".

Carlucci Davide_sindaco_di_Acquaviva 

Commenta il sindaco Carlucci: "E' un'ottima notizia perché si tratta di una accelerazione delle trattative in corso per la realizzazione di una Cittadella della Salute che possa risolvere le esigenze di tutti quei presidi presenti ad Acquaviva. Come amministrazione, abbiamo voluto riprendere il filo del dialogo già avviato in passato dal dirigente della Asl Lagravinese e accolto con favore dal numero uno dell'azienda Colasanto, che sotto Ferragosto si è messo a disposizione per incontrare e ascoltare le nostre richieste". Le condizioni economiche con cui il Miulli mette a disposizione i locali sono più vantaggiose, ora, per la Asl che otterrebbe locali più ampi e più idonei allo stesso prezzo di prima. Il Comune proporrà anche la possibilità di ospitare nei locali del vecchio ospedale anche gli ambulatori dei medici di base.

Anna Maria_Vavalle 

"Inoltre - spiega l'assessore ai Servizi sociosanitari Annamaria Vavalle - potrebbe essere l'occasione per creare uno spazio che riunisca e avvicini al cittadino tutti i presidi che ora sono dispersi sul territorio come il Centro di Salute mentale, il Sert e lo stesso Consultorio".

Per quanto riguarda quest'ultima struttura, proprio ieri il consiglio comunale ha approvato un atto di indirizzo per il mantenimento della struttura in Acquaviva. Il Comune ha individuato come sede per ospitare il Consultorio l'ex Scuola materna di via De Santis, una traversa di via Casamassima. Alla luce della disponibilità di spazi offerta dalla dirigenza del Miulli, l'amministrazione è pronta a soprassedere alla ristrutturazione della ex scuola materna per prevedere la sistemazione del Consultorio all'interno della Cittadella della salute.

"Un'operazione del genere - commenta l'assessore Vavalle - rivitalizzerà un'area della città che, con il trasferimento del Miulli, aveva visto chiudere diverse attività commerciali".

Conclude il sindaco: "Il trasferimento degli uffici della Asl potrebbe essere il primo passo per un più ampio piano di rilancio dell'ex ospedale che possa prevedere altre attività di ricerca o riabilitazione o altri servizi sociosanitari di alto livello".

 

Commenti  

 
#3 giusy 2013-09-07 15:00
ottima iniziativa ...unità e collaborazione fra i medici ed efficienza del servizio per i pazienti. Un plauso per il Sindaco di Acquaviva e per il Governatore dell'ospedale.
 
 
#2 fernando d antini 2013-09-07 11:28
le congratulazioni al sindaco le faremo se farà rispettare la legge e le prerogative della nostra città. Comunque è deplorevole che si pensi ad una soluzione utile per acquaviva solo dopo quasi 8 anni di abbandono dei locali del vecchio plesso miulli e che la sanità pubblica debba pagare il fitto per dei locali costruiti con i finanziamenti della cassa depositi e prestiti e quelli rivenienti dalle donazioni dei benefattori della fondazione miulli
 
 
#1 vitantonio petrelli 2013-09-06 15:19
Congratulazioni al Sindaco ed alla Giunta, ma attenti a non consentire al Governatore, profittando di una impellenza della Comunità, di far passare e accettare l'Ente Ecclesiastico come padrone degli imobili, che invece sono dell'Opera Pia e quindi proprietà comunale. L'atto lo firmI il Sindaco o, se il Governatore, a nome dell'Ospedale Miulli di Acquaviva d.F. e giammai a nome del fantomatico Ente Ecclesiastico, che tenta da anni di usurpare il patrimonio della Città e trasferirlo alla Diocesi. Il Sindaco non si faccia intrappolare dalle avvolgenti manovre vescovili e faccia il suo dovere a difesa dei sacrosanti diritti della Città. Ne avrà grande merito.
 

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