Sabato 17 Novembre 2018
   
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La politica, le sgambature di Pluto, e il mancato cerchiobottismo

aree per_cani

  

Mai come in questi giorni il mondo politico acquavivese si è interessato di rifiuti urbani e di aree per le sgambature dei migliori amici dell'uomo. Assodate, già da settimane, le relative fascie orarie e i mesi su come usare i bidoni (...e consumati tutti gli adesivi d'avviso), resta ancora aperta la questione delle cosiddette aree canine: cosa che ha particolarmente segnato una nuova distanza fra esponenti di maggioranza e quelli di opposizione.

Opposizione che si ritrova in quattro consiglieri: un centrodestra che fa sintesi con Claudio Giorgio e Franco Montenegro in quota PDL, e Claudio Solazzo e Pietro Depascale in quota civica.

La Giunta Carlucci, dal canto suo, ha recentemente individuato in Piazza Garibaldi, piazza di centro nonché ospitante monumenti e strutture, un sito per accogliere i cani e loro fisiologiche sgambate. È qui che la PDL insorge e ammonisce: e lo fa con una lettera; inviata anche alla cortese attenzione dell'ASL... Diffidando il Comune di Acquaviva delle Fonti a dare seguito al provvedimento. Tutto il centrodestra invita l'Amministrazione Carlucci ad individuare altra parte...

Difatto, la deliberazione n. 9 del 22.07.2013 individuava un'area da destinare alle sgambature e se ne approvava pure l'istituzione quanto il finanziamento. (E fin qui...) Ma la delibera non sembrerebbe stata supportata (secondo la PDL e centrodestra restante) da alcun parere del Responsabile della direzione lavori, né dal parere medico ASL BA/3. E, da come si reagisce animatamente l’opposizione, sembrebbe fuori discussione la stessa location di Piazza Garibaldi... Perché alternativa poteva essere una zona in prossimità di Piazza Castellaneta, oppure l'area in continuità con la piazza della stazione ex-proprietà Rossi... Tant'è che, detto questo, si invoca prontamente il parere della sovrintendenza ai beni culturali.

Se il problema politico è stabilire l'ubicazione di un'area per le deiezioni canine, altro quesito non promosso finora resterebbe la destinazione finale dei sacchetti per la raccolta dei ricordini: che avviene in una città dove scarseggiano i cestini, i bidoncini, per le proprie strade. E se ci sono, restano adibiti il più delle volte alla raccolta carta...

I “ricordini”, però, sono rifiuti indifferenziati: e non sono certo destinati al riciclo. Pertanto, pur se ritenuti banalmente organici, essi non sarebbero nemmeno destinati ai comuni bidoni prima delle ore 20 (ovvero: dalle 20 alle 7 del giorno a seguire): giacché la recente circolare dell'ente Comune (promossa dal sindaco) si esprime in maniera contraria alla presenza mattutina o pomeridiana di rifiuti (organici) che, al contatto con le ore più calde della giornata, possano provocare liquami, odori sgradevoli, ed eventuali problemi igienico-sanitari... anche a danno di famiglie residenti ed in prossimità dei contenitori.

Inutile dire che, prima delle 20, stando proprio all'ultimo divieto comunale, non si potrebbero gettare nemmeno le singole lattine (rifiuto non organico); salvo non vi sia nelle vicinanze un bidoncino idoneo per la differenziata (e se c'è... stando alla circolare, esso è disponibile 24 ore su 24).

Ma basterebbe – “a questo punto” - anche quello della raccolta indifferenziata: almeno nel caso delle bustine per la raccolta delle deiezioni. Se menzionare le bustine è formalismo, almeno buste e fazzolettini.

E chiudiamo con una leggera satira. Ma non sui politici. Ma su come è normalmente fatta l'indole dell'acquavivese medio, benpensante, schierato con la corrente: “Mi va bene tutto. Critico chi critica. Finché non mi pizzicano i vigili”...

Come AcquavivaNet, pertanto, abbiamo già formulato quattro semplici quesiti all'attenzione del Primo Cittadino Davide Carlucci. Le risposte, però, restavano facoltative.

mozione 22_agosto_2013 

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