Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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“Scappagrano”: analisi e punto con Franco Chimienti

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Queste le parole del sindaco Davide Carlucci, lo scorso 13 agosto: “Per quanto riguarda il futuro di Scappagrano e del Giammaria, noi dobbiamo trovare gli strumenti finanziari che ci consentano poi di intervenire al più presto... Scappagrano, situazione indubbiamente più grave, necessita di un vero risanamento dal suo precedente abbandono. Si è parlato in passato di un project financing... noi dobbiamo trovare assolutamente strumenti finanziari, magari facendo ricorso al credito sportivo. C'è una fame di sport ad Acquaviva che non possiamo più trascurare.”

AcquavivaNet fa il punto su Scappagrano con Franco Chimienti, Delega allo Sport della Giunta Carlucci: “La questione Scappagrano è quantomeno strana. (Afferma Franco Chimienti) Parliamo di una struttura dalle vicende sfortunate e fin dall'inizio della sua storia. La prima, una struttura demolita… eppoi, molte aspettative deluse: almeno per la mia generazione che aspettava un impianto degno di tale nome. All'inaugurazione fu subito chiaro che c'era qualcosa di strano: il palazzetto aveva per lo più le misure di un palestrone... Sarebbe stato impossibile pensare ad un salto di qualità per attività indoor; pallavolo o pallacanestro.

Il primo telo della struttura tensostatica è volato via dopo pochi mesi. I campi da calcetto… con misure non omologabili.

Dai primi anni 2000, la questione più importante è stata la gestione: credo sia stato il primo problema delle precedenti amministrazioni. Speriamo di essere discontinui anche in questo.”

L’abitazione riservata al custode o l’attività di una cooperativa giovanile: “Il mio suggerimento andrà verso il recupero dell'abitazione riservata al custode, riprendendo un sistema di gestione considerato poco economico. Credo che il costo di un custode comunale non potra' mai essere superiore al danno sociale realizzatosi con la chiusura dell'impianto, per non parlare dei 800 mila euro necessari per il ripristino dell'intera struttura. In alternativa, si potrebbe puntare su di una cooperativa giovanile, alcune si sono già proposte.”

L’entrata non autorizzata: “L'impianto attualmente è chiuso al pubblico, e, in un paese civile, questo dovrebbe bastare perchè nessuno ci entri. Mi è giunta notizia che spesso, tramite un'entrata non autorizzata, c'è chi continua a usufruire della struttura mettendo a rischio la sua incolumità. Sarà intensificato il controllo da parte dei Vigili Urbani.”

I campi da calcetto fuori norma ed un ex-palestrone inadatto per attività indoor: “Al suo interno la struttura vanta, sarebbe meglio dire vantava, due campi da calcetto assolutamente fuori norma. Anche prima dell'intervento dei vandali… Un tensostatico con struttura in legno lamellare, due campi da tennis scoperti, un ex-palestrone con giusto i muri, e uno spazio all'aperto con ottime potenziali per il tempo libero.”

interno articolo_scappagranoDunque, facciamo ancora il punto. Il Centro “T. Valeriano” è un impianto sito ai margini del centro abitato. Noto come “Scappagrano”, il nome della contrada cui risiede la struttura. Era un Centro che vantava di una palestra adibita ad attività di pallavolo e pallacanestro, con capienza fino a un centinaio di spettatori; e una pista di 400 metri a sei corsie con pavimentazione in gomma; e quattro campi da tennis con pavimentazione sintetica e di cui uno al coperto. (Così si esprimeva AcquavivaNet, il 31 agosto 2012)

Il 22 ottobre 2008, il dott. Francesco Pistilli, al tempo sindaco (seconda legislatura), pubblicò nel suo sito che era già stato effettuato il completamento dei campi da tennis e della struttura geodetica, incluso il totale rifacimento della pavimentazione della palestra: facendo fede alla Delibera di Giunta n.106 del 4 giugno 2002. La gestione dei servizi del Centro “Valeriano” e del Campo “Giammaria” era dunque affidata alla società Sport Project a.r.l. di Vittorio Vetrano.

A partire dal primo gennaio 2011, in piena Amministrazione Squicciarini, viene meno l’efficacia del contratto: determinante fu la decisione maturata all’adunanza in Consiglio dello scorso 13 luglio 2010, quando si apportò un intervento atto a una significativa variazione al Bilancio di Previsione 2010 e a quello delle Opere triennali. Decisione che aveva inasprito le perplessità fra i consiglieri di opposizione, placata poi da una promessa del Sindaco di un nuovo piano per la rivalorizzazione del Centro polivalente.

La gestione degli impianti, in seguito, non sarà giudicata del tutto conforme a quanto previsto dal Capitolato d’appalto: e le valutazioni dalla Giunta si basano su quanto emerso da un sopralluogo effettuato da componenti della Consulta dello Sport, in data 30 novembre 2010.

L’unico favorevole alla proroga sarà il vicesindaco Mastrorocco: ritenendo non praticabile la strada dell’affidamento alla Consulta.

Nel febbraio 2011, l’Assessore allo Sport Francesca Pietroforte dichiarò il ripristino delle attività della Consulta dello Sport e la volontà della medesima di voler tornare al pieno rispetto delle norme in seno al Regolamento Comunale. Ciò ha comportato un’interessante mutazione genetica: il “Giammaria” affidato alla responsabilità di alcune associazioni sportive locali e il Centro “Valeriano”, invece, in un percorso di project financing.

Un project financing senza risultati tangibili: tanto da far pensare ad alcuni esponenti dell’opposizione che tutta la manuntenzione fosse stata in realtà affidata a “madre natura”. O a “padre vandalismo”: come ha poi testimoniato una segnalazione della Giovane Italia (Mario Radogna) risalente a fine marzo. Il consigliere di opposizione Giorgio formulerà una nuova interrogazione sul futuro del Centro: lo stesso consigliere indicò l’esistenza di un finanziamento ministeriale che aveva scadenza il 30 aprile e che l’Ente doveva accelerare la propria azione. L’assessore Pietroforte aveva poi risposto: “non mancheranno nuovi provvedimenti, anche perseguibili con altre vie”.

4 giugno 2011: in un “comunicato” pesantissimo di Io Sud, emerge come la Giunta Squicciarini abbia abbandonato la struttura. Succede che le società Amicizia Volley e Volley 2000 si offrano di gestire gratuitamente la palestra. Ma il sogno durerà pochi giorni e da quel momento gli atleti delle due società saranno costretti a pellegrinare per le palestre degli istituti scolastici.

Il tema della video-sorveglianza di Scappagrano ha origine il 7 novembre 2011, in pieno Consiglio Comunale. E a telecamere televisive spente (sfortunatamente).

31 agosto 2012. Ci risiamo: è nuovamente violato il silenzio e i resti del Centro sportivo polivalente. Ammesso che sia ancora da tutelare, i nuovi danni ammontano a circa 500.000 euro. Da un anno il sindaco Squicciarini aveva segnalato alle forze dell’ordine il pericolo di una continua perpetrazione di misteriosi raid notturni. Negli ultimi mesi, il Comune di Acquaviva delle Fonti si era orientato alla soluzione del bando in project financing per affidare a un privato la struttura: sfortunatamente, la gara è poi passata in toto inosservata.

http://www.acquavivanet.it/cronaca/3472-violato-il-silenzio-di-scappagrano-danni-per-500000-euro.html

Fece rumore la devastazione di 12 mesi prima: ma si è tranquillamente ripetuta. E senza videocamere che la potessero filmare, giacché non vi sono mai state delle guardie.

6 settembre 2012. Così il consigliere IDV Alessandro Benevento: “L’amministrazione sta cercando di pensare alla video-sorveglianza: quale deterrente per attacchi, oppure bravate, che possano verificarsi sul nostro territorio. E quindi, sicuramente, si vuole realizzare e installare delle telecamere in una struttura come Scappagrano; dove si va richiedendo l’intervento anche delle forze dell’ordine. E non sarebbe, diciamo, cosa sbagliata.

http://www.acquavivanet.it/politica/3487-il-punto-con-benevento-idv-su-scappagrano-video-sorveglianza.html

In più, c’è da considerare che l’amministrazione sta cercando di puntare tutta la propria attenzione sulla struttura: e quindi di cercare, attraverso un sistema di progetto di finanza, eventuali imprenditori che sarebbero interessati a realizzare opere nuove e rimettere in sesto la struttura. Per permettere poi ai cittadini di poterla godere e utilizzare.”

 

Commenti  

 
#8 albatros 2013-08-24 08:27
perchè non utilizziamo l'impianto di scappagrano per realizzare un'area attrezzata per metterci mercato settimanale, giostre, circo equestre e quantaltro. Tanto se risistemiamo la struttura alla fine ritorneremo al punto di prima- distruzione-.
 
 
#7 Anonymous 2013-08-23 15:50
Il riferimento temporale parte proprio da prima di quel crollo "accidentale" della palestra. Siamo in pieno pentapartitismo (DC,PSI,PSDI,PR I,PLI) e le modalità di spartizione della pecunia ormai la Storia le ha fatte conosce bene. Le famose "cattedrali del deserto" nascevano proprio per questo. Può star tranquillo il compagno Santamaria che si è trovato in mano una patata bollente dove i giochi si erano già fatti. Mi fa specie e sorridere che un uomo che proviene da una ideologia tendenzialmente agnostica-razio nalista parli di sfortuna e di luna storta. Non per far dietrologia ma tutti sapevano chi c'era dietro alla Tennis Tecnica. Ricordiamo bene anche l'occupazione territoriale dei campi della Happy Time e del vecchio campo sportivo. Caro giovane Iacobellis ai tempi eri troppo piccolo e ignaro di certe situazioni.
 
 
#6 Tonino Santamaria 2013-08-23 10:26
Tirato in causa da "Sandra", ribadisco che forse quella struttura non nacque sotto una buona stella (crollo della palestra negli anni '80,rottura del tensostatico, decesso improvviso del custode Delmonte, persona disponibile e responsabile). Anonymous, farebbe bene a chiarire i tempi in cui sarebbero accadute certe cose (inizi anni '90). Chiarisco che io sono arrivato quando la struttura, sia pure realizzata, era chiusa a causa della rottura del tensostatico (con la Tennis Tecnica aprii un contenzioso legale per il risarcimento in quanto la struttura non era stata ancora presa in carico dall'Amministra zione quando l'evento negativo si realizzò) e dei pareri tecnici ed igienici per la palestra. Eseguiti i lavori, organizzai l'inaugurazione per il 10 ottobre 1998. Mi dimisi da assessore, non più in sintonia con quella Amministrazione , il 5 ottobre 1998 e all'inaugurazio ne non fui neanche invitato. Poi sono successe altre cose e dispiace l'attuale situazione della struttura. Cosa si può fare? Così come per il Teatro, credo che la cosa più importante sia la futura gestione dell'impianto: i finanziamenti si possono trovare ma è per il "dopo" che bisogna ben attrezzarsi. Buona fortuna.
 
 
#5 sandra 2013-08-21 16:16
...ma che dici @Anonymous ! non ci sono trucchi e tangenti. l'ex consigliere, nonché assessore, nonché vice sindaco, nonché sindaco Santamaria ha sempre detto che quella struttura è nata sotto una cattiva stella. Sarà così..anzi forse è la città intera che sta sotto una cattiva stella... almeno da 30 anni a questa parte.
 
 
#4 nonverodeltutto 2013-08-21 14:45
Il passatp è passato il presente è oggi.
 
 
#3 nonverodeltutto 2013-08-21 14:44
Io so un'altra verità. Il menefreghismo assoluto nelle edizioni passate.Miglior e è il mio motto. Impegnamoci adesso per il bene dei giovani . Grazie anonimous
 
 
#2 Saverio F Iacobellis 2013-08-21 11:46
@Anonymous: Lo dico in amicizia, perché ho letto il commento con molto interesse... Ma, oggi, a chi appartiene Scappagrano? Perché dopo il Consiglio Comunale del 7 novembre 2011 non è mai partito un adeguato servizio di video-sorveglia nza? Perché non si rivalutano gli spazi di Scappagrano, oggi? Cosa dobbiamo farne? Demolire tutto o rivalutare tutto? Ci sono due campi indoor da fut-sal o due campi indoor da tennis? Da bravi cittadini, aiutiamo le istituzioni e rivalutiamo Scappagrano. A mio parere, bisognerebbe "ripensare" il Centro.
 
 
#1 Anonymous 2013-08-20 16:25
Perché non diciamo la principale verità su quello scempio in contrada Scappagrano. Quella struttura è stata voluta per usufruire dei contributi generosi dei tempi che in parte si sono divisi in tangenti tra i soggetti interessati. Visto che l'interesse principale non era quello della struttura, ne è venuta fuori uno stanzone chiamato palestra, 2 pedane inutili per l'atletica perchè senza un manto adeguato (almeno superiore ai 9mm) e qualche altro campettino. Tutto fumo negli occhi.
Capitolo tensiostruttura : la casualità della sua rottura non esiste. Nonostante il vento fortissimo di quella notte famosa, "qualcuno" (molto interessato a mungere ancora la vacca) lasciò intenzionalment e le porte della struttura non chiuse adeguatamente creando l'effetto vela...
questa è la verità che tutti sanno ma non posso dire o scrivere per non incorrere in problemi seri, tipo l'incolumità fisica...
Per le generazioni che non erano nate ai tempi: sappiate che questa era la routine degli appalti pubblici ai tempi e che ne state pagando oggi le conseguenze!
 

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