Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Alessandro Longo: "Fratelli d'Italia centrodestra del popolo"

alessandro longo

 

La destra ad Acquaviva: ovvero la ricerca di un'arcadia perduta e di capitani coraggiosi ai tempi dei semplici cartelli elettorali e dei nomi saldi al loro timone. AcquavivaNet intervista Alessandro Longo, 34enne imprenditore acquavivese: nominato, a metà giugno scorso, portavoce cittadino di Fratelli d'Italia, il recente soggetto politico promosso dal trio La Russa, Crosetto e Meloni.

Giovane uomo di centrodestra, passionario ever-green, polsino tricolore, ex-Alleanza Nazionale (cui fu il primo dei non eletti), punto di riferimento per realtà locali (Azzurri per Acquaviva, La Puglia Prima di Tutto)... tornato alla sua dimora ideale e spirituale: «Mi accingo a seguire gli amici di sempre, con i quali sono nato politicamente, in questa nuova avventura che ha il sapore di Alleanza Nazionale in bocca. Un ringraziamento particolare a tutti gli amici che hanno riposto fiducia nella mia persona e affidato questa responsabilità. In particolare a Pierpaola Sapienza, Marcello Gemmato e Filippo Melchiorre». (A.L.) Adesso, bisognerà cavalcare la tigre.

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Cos'è Fratelli d'Italia?

"Fratelli d’Italia è un movimento che nasce da un ripensamento critico all’interno del centrodestra italiano: un ripensamento fatto da persone che non riconoscono in Berlusconi una figura di leader unico ed indiscusso. Il PDL, pertanto, è tuttora un partito non abituato al settore della democrazia partecipata o nel fare i congressi tra i cittadini. Io vengo da un partito molto diverso, sia dal PDL che da Forza Italia: Alleanza Nazionale era un partito fondato su ideali concreti e con una notevole capacità di strutturarsi fra la gente. Le sue radici hanno dovuto farsi largo, trovare la forza di diventare AN, poi partito di governo. Fratelli d’Italia vuole tornare sulle orme del proprio passato, ma non è solamente questo: Fratelli d’Italia è centrodestra. Un centrodestra fondato da una volontà di alternativa. Allargato a tutto il popolo del centrodestra: rimanendo onesti, liberi e senza paura.

In questa volontà di cambiamento sarebbe assurdo collocarsi in Forza Italia, perché è proprio compito di Fratelli d’Italia ripensare a tutto il panorama del centrodestra. Basti pensare, proprio in questi giorni, ai sondaggi che ci danno al 4% laddove prima albergava un freddo 2. È un segnale importante, figlio forse di una presa di coscienza da parte dell’elettorato: forse non più entusiasta delle ultime novità provenienti da questo governo di larghe intese e promosso da Letta."

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Cosa pensa di questa "Acquaviva bellissima"?

"Per la cosiddetta Acquaviva bellissima dobbiamo probabilmente attendere molto: siamo agli inizi. Io credo che bisogna dare fiducia a tutti i governi cittadini indipendentemente dal colore politico. Se il popolo ha scelto nuovamente un’amministrazione di centrosinistra, tale scelta va rispettata, poi spetterà fare la giusta analisi. Certo, non bisogna pensare solo alla cultura e all’arte: ci sono grossi problemi legati all’Ospedale Miulli e all’occupazione locale. Molti dei nostri cittadini stanno soffrendo di questa situazione. Oltre alla questione del tribunale, delle tasse sui rifiuti, del futuro patto di stabilità e tanto altro.

Auspico, in merito alla questione Miulli, che le idee del sindaco Carlucci siano distinte da quelle del Presidente della Regione Vendola: la situazione Miulli va solo affrontata di petto. Noto che ci sono linee di pensiero distinte fra lo stesso Vendola e la CGIL. Penso che Acquaviva ed il sindaco debbano pensare ad una soluzione alternativa al taglio degli stipendi: il taglio sarebbe solo una maniera per nascondere un po’ di polvere sotto il tappeto. Io credo che i problemi del Miulli siano altri e le soluzioni andrebbero analizzate in maniera molto più obiettiva da parte del nostro sindaco: senza favorire una politica solo vicina al colore di chi governa la Regione Puglia."

Fratelli d'Italia, oggi, non ha ancora un consigliere a Palazzo De Mari: quale interlocutore potrebbe collaborare per le future iniziative del suo movimento?

"Io ho fatto la mia campagna elettorale con l’ing. Claudio Giorgio, che ritengo un personaggio politico di gran valore, oltre che un amico. Fratelli d’Italia non ha bisogno di avere un interlocutore specifico in maggioranza o in opposizione: siamo abbastanza intelligenti da poter recuperare tutto il materiale possibile tanto da poter proporre una mozione od una interrogazione popolare: perché per Fratelli d’Italia non esiste solo il Consiglio, ma l’appoggio dei cittadini. Possiamo anche dialogare con l’attuale amministrazione: non ho alcun problema, siamo un Comune di poco più di 20.000 abitanti e ci conosciamo tutti."

Quale analisi del voto per questo centrodestra acquavivese?

"Ad oggi, a parte l'ing. Giorgio, non c’è stata alcuna forza politica di centrodestra capace di fare un’analisi del voto: questo contraddistingue come al solito il centrodestra litigioso di Acquaviva. Un centrodestra che non ammette le proprie colpe e che cerca fino all’ultimo minuto di aggregarsi per creare un salvacondotto atto solo a lasciare spazio ai vecchi volti e ai soliti noti. Parlo di persone che hanno già avuto tutto dalla politica: soddisfazioni di traguardi provinciali, esperienze comunali di prestigio, conoscenze, fino al posto di lavoro.

Penso sia tempo di un repulisti: i vecchi volti devono farsi da parte, il tempo delle ambizioni personali dei volti noti, come anche dei giovani nati già vecchi, è finito o deve finire. Sono questi personaggi che hanno rovinato il palcoscenico del centrodestra. Ma se questo centrodestra non cambierà vocazione, Fratelli d’Italia potrà anche correre da sola. Proponendo i suoi uomini, le sue donne, i suoi valori, il suo modo di incontrare la gente, ed il proprio candidato alla carica di sindaco."

Commenti  

 
#3 Alessandro Longo 2013-08-22 11:46
@peppe Se i "culi grossi della politica Acquavivese fossero persone come l'Ing Giorgio basterebbe loro chiedere di farsi da parte e ce li toglieremmo tutti davanti.Purtrop po i culi grossi che intendo io, i "vecchi" sono altri tipi di persone ben diverse dall'ingegnere. A Claudio la scelta di proseguire o meno il suo impegno politico. Se dovesse tirarsi fuori la politica di Acquaviva perderebbe una risorsa.
@anticonformist a Alludo ai giovani di centrodestra che hanno bisogno di guardare al futuro della politica in maniera diversa dai loro predecessori di lungo corso che hanno sempre anteposto le poltrone allo spirito di servizio. come ho detto nell'intervista bisogna dare tempo e possibilità a questa amministrazione di esprimersi, e con essa tutti i giovani di buona volontà che vogliono contribuire alla realizzazione del progetto politico di carlucci. Nessuno si permetta di giudicare un operato ancora in via di esecuzione.Ti saluto
 
 
#2 anticonformista 2013-08-15 10:50
Longo: è bello quando tu dici : mettersi da parte i giovani nati gia vecchi. Cosa significa: i giovani manipolati da vecchi. Ma i nostri giovani dell'amministra zione Carlucci sono tutti veri giovani puliti e veraci. Spiegami. Grazie
 
 
#1 peppe 2013-08-02 23:09
domanda: quando Longo dice..." i vecchi volti devono farsi da parte..." , si riferisce anche all'ing. Giorgio ?
 

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