Sabato 17 Novembre 2018
   
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Pino Chiechi: “Scelta di Longo sintomo di dinamismo”

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“La scelta di Longo nel promuovere ad Acquaviva il movimento "Fratelli d'Italia" è sintomo di effervescenza e dinamismo politico, purchè si abbia il coraggio di iniziative politiche non contaminate” (Parole del soggetto intervistato) Bene, facciamo una premessa: l’idea della destra può essere riassunta al solo mondo berlusconiano? No. Perché c’è chi non si è mai piegato alle culture dominanti e alle logiche dei grossi cartelli elettorali. Ma la stessa destra, se troppo critica, può essere riassunta in una forma di ignoranza e di discutibile passatismo? No, se si sceglie di usare la testa. Se si sceglie una strada dignitosa e volta anche a grandi aperture. Mentali. O a grandi rinunce. Materiali… Ma la stessa destra, alla fine, non è forse fondata sul consenso e sulla popolarità? Sul populismo? Sulle grandi organizzazioni, sugli schemi piramidali? Sull’immagine, sull’influenza sociale e sulla comunicazione? Beh, questa risposta appartiene alla sola coscienza di massa. È la massa che decide cosa è politica e cosa non lo è… AcquavivaNet, dunque, intervista l’opinione di un esponente storico della destra acquavivese: Pino Chiechi, in quota tuttora nel suo movimento civico “Acquaviva Nel Cuore”. (Fuori ormai da Palazzo De Mari) Chiechi, ex-frontman locale della Fiamma Tricolore (avverso, storicamente, alle scelte del sindaco Pistilli), aveva deciso di sostenere, nel 2010, come candidato sindaco il Prof. Marcello Carucci, al tempo SEL: emancipandosi dagli schemi della destra e della sinistra. Di recente, aveva mostrato una certa curiosità su tutte le alternative (di destra e dintorni) al mondo della PDL: senza mai direttamente aderirvi. Senza mai direttamente candidarsi. Senza mai direttamente entusiasmarsi. (Come fece, invece, per la Fiamma nel 2001… - E che tuttora non rinnega, ma non restaura…) Zeman civico della destra, si è rivelato un assoluto libertario dagli stereotipi. Siano essi moderati o radicali.

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Di recente, abbiamo notato, per le strade della città di Acquaviva, l'iniziativa di ricordare Falcone o Borsellino attraverso manifesti inneggianti alla moralità e alla legalità: perché?

“I recenti manifesti affissi per le vie della città di Acquaviva recanti la firma del movimento
Acquaviva Nel Cuore, vogliono ricordare, a distanza di 21 anni, quella terribile strage nella quale morì il Giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. Fu un sacrificio nel nome della legalità e per bloccare la nefasta trattativa in essere tra Stato e mafia, oggi prepotentemente alla ribalta mediatica. La morte di Borsellino, come per Falcone, fu sentenziata dall'ala sanguinaria e stragista di Cosa Nostra che vedeva in prima fila Totò Riina, corleonese di ferro e principale mandante delle più efferate esecuzioni mafiose poste in atto negli ultimi 30 anni in Sicilia e oltre. Dopo le grandi manifestazioni di piazza volute dalla gente normale, turbata e sconvolta, per quanto accaduto si è oggi forse spento l'entusiasmo di combattere il fenomeno mafioso e di manifestare contro il malaffare, la politica corrotta, le organizzazioni mafiose.
Non possiamo dimenticare quanto accaduto: poichè la mafia attualmente vive un periodo di inabbissamento e di silenzio. Il mio dovere, da cittadino, è quello di tenere sempre vivo il ricordo affinchè la legalità prevalga ed il fenomeno mafioso non trovi ulteriore terreno fertile.”

Facciamo ora una sintesi: in virtù della sua esperienza in politica, del suo credo nella moralità e nella legalità, quale analisi, adesso, per Acquaviva delle Fonti?

“Il 9 giugno, ad Acquaviva, si è avuta una dimostrazione di cambiamento nell'eleggere Davide Carlucci: che è autore di libri sulla delinquenza organizzata e sugli sperperi diffusi oltre al malcostume imperante. È una analisi scevra di idee politiche ma, riconoscente di doti e qualità umane che hanno distinto nel tempo il lavoro del sindaco in carica. Sotto il profilo politico, mi auguro che Acquaviva possa ricevere un’accellerata di passi in avanti e una vigoria di moralità civica. Indubbiamente è un lavoro difficile da coordinare al meglio e passando per il tessuto sociale, le risorse economiche necessarie, la qualità della vita, il benessere diffuso e l’occupazione. Acquaviva deve tornare ad indossare l'abito migliore e chiudere, per sempre, le nefaste e vergognose pagine di cronaca.”


Acquaviva Nel Cuore, dunque, cosa rappresenta? Lei tornerà a fare politica?

“Resta un movimento ideologico, propositivo e rappresentativo di iniziative. Di progetti territoriali… decisamente ancorato a radici profonde della destra sociale, ma rivolto alla salvaguardia di valori di vita intramontabili: quali la famiglia, la vita umana, il rispetto per le classi più deboli e la salvaguardia intellettuale dei diritti umani. Cercheremo di non essere servi sciocchi di una politica affaristica, materiale, corrotta e lontana dalle reali necessità della gente comune.

Sono sempre interessato alla politica e pronto per dare un contributo a migliorare le sorti della nostra città.”

Cosa pensa dell'iniziativa di Alessandro Longo di promuovere, ad Acquaviva, Fratelli d'Italia?

“Il momento politico italiano esige una crescita e uno sviluppo di movimenti, o partiti, che non possono confondersi ed asfissiare dalla rinascita del movimento Forza Italia… poichè è presente idealmente in una diversa collocazione. Quindi, la scelta di Longo nel promuovere ad Acquaviva il movimento "Fratelli d'Italia" è sintomo di effervescenza e dinamismo politico, purchè si abbia il coraggio di iniziative politiche non contaminate.”

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