Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Carlucci: "Le forze politiche stanno cercando di fare squadra"

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Il Comune ha fatto la sua parte, ora le speranze di salvataggio della sede distaccata di Acquaviva del Tribunale di Bari sono riposte nell'attività parlamentare. E su questo le forze politiche acquavivesi stanno cercando di fare squadra. L'onorevole Antonio Decaro, del Pd, ha già pronta un'interrogazione parlamentare che sta per presentare, mentre il senatore del Pdl Luigi D'Ambrosio Lettieri, sollecitato dal leader dei Cdl di Acquaviva Marco Piconio, è intervenuto personalmente per sensibilizzare la commissione giustizia affinché approvi la proroga di un anno dell'attuale status quo. La commissione ha approvato l'emendamento, che ora dovrà andare in Aula. Anche Claudio Giorgio, del Pdl, si è impegnato a fare pressione sulla sua parte politica per rappresentare in Parlamento le ragioni della nostra città, che dispone di due sedi, di proprietà, da adibire a sede degli uffici giudiziari: la scuola media Lucarelli, le cui scolaresche sarebbero ospitate dall'Istituto professionale Chiarulli, in via di dismissione, e la vicina "palazzina Ippolito", uno dei plessi del Chiarulli, attualmente vuota e in corso di ristrutturazione con finanziamenti della Provincia. La prima proposta è caldeggiata dall'Associazione degli Avvocati di Acquaviva e Cassano e incontra il consenso anche del presidente del Tribunale di Bari, Vito Savino. Per entrambe le soluzioni abbiamo ricevuto l'assenso anche del presidente della Provincia, Francesco Schittulli, che si è dimostrato particolarmente attento alle richieste del nostro Comune.

La convergenza di tutte queste figure istituzionali dovrebbe convincere il governo nazionale: limitare i costi della pubblica amministrazione attraverso il taglio delle sedi distaccate è sacrosanto ma una riforma di questa portata non può essere attuata senza tener conto dei gravissimi disagi ai quali andrebbero incontro i cittadini nel caso in cui non si predisponessero le necessarie contromisure.

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