Sabato 17 Novembre 2018
   
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Miulli, Zullo: riconoscere l'indebito arricchimento della Regione

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Prosegue il dibattito sulla vicenda del “Miulli” di Acquaviva. Sull’argomento, il Presidente del Gruppo PdL alla Regione Puglia ha diffuso la seguente nota.

Vendola non puo' continuare a speculare sulla pelle dei lavoratori del Miulli prefigurando scenari catastrofici e additando la retribuzione dei lavoratori come causa del debito.
Vendola si convinca che i buoni pasto, lo straordinario, la reperibilita' sono istituti contrattuali che in questi ultimi dieci anni hanno permesso al Miulli di erogare una mole di prestazioni non coperte dall'esiguo budget assegnato ma comunque indispensabili e indifferibili per la sanita' pugliese.
Se si va in un ristorante e si accetta che il ristoratore serva un pranzo completo, non si puo' pretendere di pagare un conto che consideri solo il costo dell'antipasto: c'e' un indebito arricchimento per chi ha mangiato sulla pelle del ristoratore e dei suoi lavoratori.
E' questo il caso del Miulli: l'indebito arricchimento di cui ha tratto profitto la Regione e la collettività pugliese va calcolato in via equitativa e ristorato al Miulli nel rispetto del sudore dei lavoratori.
Vendola impari ad essere forte con i poteri forti ma non con i deboli, quei lavoratori che hanno famiglia e devono onorare i mutui.

 

Commenti  

 
#1 il plebeo 2013-07-14 17:54
I Sindacati, per difendere i livelli occupazionali, ora spingono, insieme alla Regione ed al Sindaco verso i contratti di solidarietà (riduzione di orario e integrazione di stipendio). Questi stessi Sindacati, negli anni scorsi, erano presenti in Ospedale e sapevano che l'esposizione debitoria del "MIULLI" cresceva sempre di più. Cosa hanno fatto per scongiurare la crisi dell'ospedale,h anno mai rivendicato, con azioni incisive e non solo a parole, il diritto di conoscere il bilancio dell'azienda e verificare che i conti non erano in ordine, e che, soprattutto c'era un "rosso" spaventoso che prima o poi avrebbe provocato il fallimento dell'azienda? Ora io mi chiedo, per arrivare ad una esposizione debitoria di 150 milioni di euro, la gestione economica ed organizzativa dell'Ospedale "MIULLI" è stata attenta ed oculata come meritava di essere?,e se c'è stata una mala gestione tale da trascinare l'Ospedale sull'orlo del fallimento perchè a pagare il debito devono essere solo i lavoratori, che hanno sempre dato il massimo di impegno e dedizione durante l'attività lavorativa,tant o da superare spesso il tetto di produttività? Il tavolo tecnico sul "MIULLI" si è risolto con un compromesso di basso livello che danneggia pesantemente i lavoratori. Finire a tarallucci e vino è l'anomalia italiana.
 

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