Martedì 13 Novembre 2018
   
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La banda ora ha smesso di suonare: Acquaviva ripartirà da Carlucci

Atrio di_Palazzo_di_Citt


 

Il verdetto democratico ha nuovamente premiato il centrosinistra alla guida di Palazzo De Mari. Non è esattamente eguale a quello precedente: anche se, oltre alla figura carismatica del neo-sindaco Davide Carlucci (uomo esperto in comunicazione e antagonista alle mafie) e alla presenza di SEL (ex-opposizione indubbiamente accesa e critica), c’è ancora il PD… Lo stesso che avrebbe difeso, in sede di comizio, l’operato della giunta precedente: a partire dalla figura dell’ex-primo cittadino; l’ing. Francesco Squicciarini.

Il centrosinistra, ad Acquaviva, avrebbe dunque un forte merito: è una coalizione capace di costruire la propria comunicazione. Capace di riordinare il proprio assetto. Con un’avventura primaverile ben congeniata: fatta di entusiasmo, partecipazione, giovani e voglia di risollevare il paese dagli anni nefasti della cattiva politica.

Lo stesso ritratto del 2010: stessa capacità di comunicare.

Un ritratto che parlava di giovani volti, giovani sindaci, giovani trasparenze politico-amministrative… Tavole rotonde consumate, poi, in lotte tribali: interne alla stessa coalizione di maggioranza. Lotte che hanno frenato molte attività amministrative dal 2010 sino ai primi giorni dello scorso gennaio.

E nessun mezzo internettiano di Trasparenza politico-amministrativa: ma pochi consigli comunali e un’antenna di telefonia piazzata su un lastrico solare un po’ particolare… forse abusivo e in pieno centro storico. Chiedere conferma a Lino Romanelli.

Oggi il centrosinistra è una squadra nuova, forte nei numeri: 10 a 6. Alla Monti maniera.

O 12 a 4: all’acquavivese… Una squadra, forse, molto meno disomogenea di quella precedente, ma capace di godere dell’appoggio esterno degli ex-IDV – oggi Centro Democratico – e dell’appoggio – “forse” un po’ meno esterno - da parte del Gruppo Piconio (Cristiani Democratici Liberi, ex-PDL…) e della già ex-Solazzo Carmela Capozzo: eletta consigliere con un simbolo civico di centrodestra e già forza “disponibile al dialogo”.

Un 12 a 4 all’acquavivese. E siamo ancora all’inizio: senza aver visto la squadra dei nuovi assessori.

Il centrosinistra di Carlucci, a scanzo di equivoci, sembrerebbe però lontano: dalle “dimissioni farsa” del luglio 2011; dai tentativi di facile azzeramento o rimpasto; dalla tragicommedia di una nuova giunta tecnica… Non ancora lontano, però, dagli eterni problemi trentennali della città: il PRG; la Zona 167; il patto di stabilità (che ritornerà in auge nel 2014); la situazione dell’area SIC Bosco Mesola; gli immobili comunali in attesa di nuova destinazione; la questione Miulli (i rapporti fra l’ente Comune e la “vita”, o le “proprietà”, dell’ente ospedaliero…); il dialogo fra l’assessorato alla Cultura e tutte le associazioni culturali presenti in città; la trasparenza nella rotazione degli avvocati scelti a difesa dell’ente Comune; la sicurezza e l’assenza di telecamere nei punti nevralgici della città; il degrado dei muri; il vilipendio notturno delle panchine; il mancato ricordo del 10 febbraio; l’informagiovani; i debiti fuori bilancio e il regolamento comunale per le installazioni delle antenne per la telefonia (new entry, dal 2006, fra le annose tematiche).

Sia chiaro, però: sono solo alcuni esempi… Ma hanno già uno storico elemento comune: il mancato controllo da parte dei cittadini acquavivesi sulla gestione della cosa pubblica. Che consegue: un mancato bilancio partecipato, un mancato mezzo di trasparenza politico-amministrativa e l’eterna promessa di una democrazia partecipata.

Acquaviva, dal canto proprio, è stata per trent’anni la città dell’agorà di guelfi e ghibellini, del facile pettegolezzo, delle facili demonizzazioni. Delle facili lotte al voto di scambio o contro la vecchia politica: battaglie forse vinte o forse non vinte.

La città delle enigmatiche lotte intestine: dove ancora non si comprende, ad esempio, il futuro politico dell’ex-capogruppo PD Imma Morano e dell’ex-consigliere PD Domenico Tria; rei di aver messo in discussione l’operato di Squicciarini. Finanziamenti persi, progetti mai partiti e tanti treni perduti.

Una cosa resterà certa: la banda ora ha già smesso di suonare… Si sono chiuse le danze e tutte le kermesse elettorali. Non ci resta che aspettare un’Acquaviva bellissima. Con o senza il “pallone” della Madonna di settembre. Ma con la tempra combattiva del neo-eletto sindaco Davide Carlucci.


Commenti  

 
#2 claudioD 2013-06-25 06:49
La speranza è che i consigli comunali si giochino sempre seguendo la proporzione rappresentata dal verdetto delle urne e dalla legge elettorale: 10 di maggioranza e 6 di minoranza. E' vero che Carlucci ha teso la mano anche al suo avversario sconfitto al ballottaggio, in segno di riconciliazione e di unità nell'intento di migliorare questo paese. Resta però il fatto che le campagne elettorali contrappongono persone e programmi per la gestione della cittadina e non si può immaginare, senza anche dubitare con legittimo sospetto, che in quattro e quattr'otto alcuni esponenti politici trovino casa nella maggioranza e quindi appoggino ora una linea programmatica che non avevano invece sottoscritto prima dell'avvio della competizione elettorale, quando decisero di correre in maniera indipendente o associati ad altri candidati sindaci. Un segno di distinzione che potrà indicare realmente una primavera politica qui ad Acquaviva è proprio questa: la coerenza. In passato molti rappresentanti dei cittadini hanno cambiato troppo facilmente casacca per curare i loro interessi e quelli dei loro sponsor. Oggi questa cosa non possiamo più permettercela. Il nostro paese è nel bel mezzo di una gravissima crisi economica e sociale e questi voltagiacchetta non devono trovare opportunità di riciclarsi. L'invito rivolto al neo sindaco di Acquaviva è quindi di affidarsi alla propria maggioranza e di curarsi solo di essa. Se gli altri vorranno aiutare, un grazie sentito ogni volta che lo faranno. Ma il tutto dovrà essere trasparente, disinteressato e senza do ut des.
 
 
#1 Acquila reale 2013-06-24 14:26
Carlucci il neo sindaco è già alle prese con Acquaviva bellissima.Il tempo di iniziare.Certo con Davide si riga. O altrimenti saranno dolori. Auguri Davide facci sognare!
 

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