Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Claudio Giorgio: "Grazie a chi mi ha dimostrato stima e fiducia"

ing giorgio

  

Desidero ringraziare tutte le persone che, nel corso di queste settimane, hanno condiviso con me un percorso faticoso ma entusiasmante, desidero ringraziare tutti i candidati consiglieri che mi hanno appoggiato al turno di ballottaggio, tutti coloro che mi hanno aiutato nell’organizzazione della campagna elettorale, tutti gli elettori che nei due turni di votazione hanno votato me, dimostrandomi stima e fiducia .

Non ci siamo riusciti e di ciò, mi assumo ogni responsabilità come è giusto che chi conduca una competizione e la perda, non accampi scuse o trovi colpevoli.

Ho un’idea troppo concreta e pragmatica della vita amministrativa e, alla luce dei risultati, non è quella che la città voleva sentirsi raccontare.

Ha vinto la coalizione che ha trovato giusto promettere un sogno ed è giusto che i giovani abbiano votato per chi racconta di una nuova bellissima città.

Non sono riuscito a convincerli che la vita amministrativa e non, non è fatta di feste, bande e favole, che esistono bilanci, norme, vincoli e sacrificio e che, troppo spesso, non si può realizzare quello che non è possibile.

Spero anche io in una Acquaviva bellissima, ma, sicuramente, non è quella di Davide Carlucci a cui ho già fatto, ma rinnovo un “ buon lavoro “; lo spero per i miei figli , lo spero per i miei concittadini.

A tutti coloro che mi hanno votato, dico “GRAZIE!!!! e non mollate la voglia di partecipare alla vita politica, perché è l’unica speranza per migliorare la nostra città.

                                                                                    *Claudio Giorgio

Commenti  

 
#3 pippo 2013-06-14 14:43
Scusa ClaudioD, permettimi di dissentire sulla tua convinzione che il Pistilli di turno che cerca di approfittare del buon nome di Claudio Giorgio, sia una "eminenza grigia". Significherebbe fargli, a Pistilli, un complimento che non merita in quanto è un personaggio vuoto di contenuti e di proposte, infatti appena arrivò sul Comune nel 2001, si affidò al Segretario Orofino e a tutto l'apparato burocratico, con i risultati che sappiamo. Ora non gli resta che abbandonare la scena politica per il bene della città, di Claudio Giorgio e pure di se stesso.
 
 
#2 claudioD 2013-06-12 19:06
Con la disamina della propria sconfitta il mio omonimo ovviamente si assume tutte le responsabilità, come dovrebbe fare qualunque persona con un briciolo di dignità. La sua valutazione, però, non tiene conto di alcuni fattori che hanno contribuito alla vittoria di Carlucci. La matematica non dava per vincente il giornalista de La Repubblica, avendo Giorgio le sue preferenze del primo turno e la dote di voti consegnata con l'apparentament o dall'altro Claudio (Solazzo), di poco sufficienti a varcare al ballottaggio la soglia del 50% più un voto. Credo, diversamente da Giorgio, che gli elettori al 2° turno siano stati messi di fronte a un sognatore (Carlucci) e a un uomo di facciata, dietro cui si nasconde una figura ormai relegata al ruolo di eminenza grigia, Franco Pistilli, che invece ha smesso da tempo di far sognare molti acquavivesi e costituisce oggi nella memoria collettiva di questo paese solo una pessima esperienza passata, un incubo. Non so entrare nella testa di tutti gli acquavivesi, ma se buona parte dell'elettorato di Solazzo, tendenzialmente di centro-destra, vota per lo schieramento ideologicamente agli antipodi non è dovuto di certo solo alle feste e alla banda musicale messi in campo da Carlucci.
 
 
#1 pippo 2013-06-12 15:39
Spero per Claudio Giorgio che la dimostrazione di stima e fiducia non significhi per lui ottenere il voto alle elezioni amministrative. Io ritengo invece che a volte la dimostrazione di stima e fiducia si esprima proprio con l'esatto contrario. Nel caso di specie molti che stimavano Giorgio, non gli hanno dato il voto per preservarlo dai danni futuri che avrebbero fatto alcuni suoi strettissimi collaboratori, i quali purtroppo lo accerchiano da diversi anni e lo hanno coinvolto, quanto meno nell'immagine, nei danni prodotti alla città, in particolare fra il 2001 e il 2009. A Giorgio, l'insuccesso elettorale, lo potrà aiutare a prendere coscienza che deve allontanare certe cattive amicizie e allora i risultati in politica arriveranno.
 

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