Sabato 17 Novembre 2018
   
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Vendola sul Miulli: “La Regione c’è e sta lavorando”

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“La Regione c’è e sta approfondendo, attraverso il prezioso e costante lavoro dell’assessore alla Salute Elena Gentile e delle migliori energie dei nostri uffici regionali, tutte le soluzioni possibili perché sia tutelato il diritto al lavoro per i dipendenti dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. La Regione Puglia considera la difesa del bene lavoro, una delle questioni prioritarie delel sue politiche”.

Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola interviene, rispondendo così anche ad una lettera aperta dei lavoratori, sulla vicenda relativa all’Ente eccelsiastico ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti che, ricordiamo, ha chiesto l’avvio della procedura di concordato in continuità aziendale per una situazione debitoria accumulata nel corso degli anni.

“La gestione degli ospedali ecclesiatici – ha aggiunto Vendola – non differisce sostanzialmente da quella degli ospedali privati ed è pertanto vietato alla Regione di ripianare disavanzi che dunque attengono alle responsabilità di gestione del management dell’azienda. Sul punto, la recente giurisprudenza del Consiglio di Stato è inequivocabile. Ma ciò nonostante, il livello di prestazioni erogate dal Miulli (così come anche dagli altri ospedali ecclesiastici pugliesi) e l’interesse della Regione a tutelare le posizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, le loro competenze e le loro profesionalità, impongono alla Regione di svolgere un’attività di grande resposabilità nel tentativo di trovare una soluzione”.

Per Vendola, “il lavoro che si sta svolgendo è un lavoro paziente e complesso e richiede senso di equilibrio e responsabilità da parte di tutti”.

“Le soluzioni sulle quali la Regione sta lavorando – ha continuato Vendola – necessitano di approfondimenti tecnico giuridici perché dovranno essere esaminate e, nel caso, anche approvate dal tribunale fallimentare e dovranno esssere rigorosamente conformi alla legislazione e alle interpretazioni fatte delle recenti sentenze del Consiglio di Stato”.

Il Presidente Vendola ha annunciato che nei prossimi giorni si svolgerà un incontro specifico con i sindacati sulla vicenda Miulli nel corso del quale si potranno trattare ed approfondire tutte le questioni all’ordine del giorno.

“Nel dibattito locale – ha concluso Vendola – emerge la questione della natura pubblica o privata dell’Ente. Si tratta di problemi di ordine giuridico e non politico, sui quali si stanno facendo gli opportuni approfondimenti, che anche qui non potranno eludere le indicazioni giurisprudenziali. E’ chiaro tuttavia che questo tema non modifica di una virgola la questione relativa a chi debba oggi provvedere al ripiano dei debiti. Ripiano che non potrà mai essere a carico del bilanco pubblico regionale, perché in tal modo, inevitabilmente, ricadrebbe sulla fiscalità generale, a danno di tutti i cittadini pugliesi”.

Commenti  

 
#8 Pierluigi 2013-05-28 10:09
Ma possibile che in questo Paese è in disuso il termine " dimissioni"? via il prete se ne nomina un altro.Don Mimmo ha fallito, cosa aspetta a dimettersi? nominiamo un qualsiasi prete di acquaviva in sostituzione e andiamo avanti!!!!
 
 
#7 cittadin acquavivese 2013-05-27 17:46
Premetto di essere assolutamente solidale con i dipendenti Miulli, per il dramma che stanno vivendo sulle proprie spalle, devo comunque convenire con l'analisi dei commentatori che mi precedono, se una zienda viene mal amministrata non è certo alla Regione che ci si rivolge, bensi agli amministratori e alla "proprietà", pertanto chi non ha amministrato sapientemente .. mettesse mano al borsellino... senza cercare inutili giustificazioni , auguri a tutti.
 
 
#6 pipipi 2013-05-27 11:59
chisà perchè il mio commento è stato censurato forse quando si dice la verità c'è qualcuno che si fa male
 
 
#5 Pippo 2013-05-26 11:13
Bravo nicotria. I "volontari" che dovranno ripianare i debiti accumulati nel corso di questi anni grazie alla pessima gestione, sono i dipendenti e le ditte appaltatrici alle quali è stata bruciata una grossa parte dei crediti. Tutto questo è stato stabilito in maniera unilaterale e senza appello! E' altrettanto ovvio che le ditte fornitrice accettino il concordato(per la serie meglio feriti che morti). Il punto della questione è se tutto ciò è giusto, a pagare al momento sono solo i dipendenti , mentre i vertici vedi Don Mimmo Laddaga &C, rimangono seduti nelle loro stanze a continuare a fare danni. Per certi versi sarebbe auspicabile il fallimento cosi facendo probabilmente si ripartirebbe da zero.
 
 
#4 ma porca miseria 2013-05-26 10:57
ma mi spiegate perchè chi ha generato questo debito deve ancora andare in giro a minacciare e continuare a fare debiti? il suo stipendio è stato decurtato al pari di quello di tutti gli altri o non è stato decurtato affatto?? Perchè chi sbaglia non deve pagare con i propri beni anche se insufficienti a ripianare il debito? sempre un gruzzolo insieme a quello che i dipendenti hanno "dovuto" forzatamente lasciare per gli errori commessi da altri. E se errori non ce ne sono stati, perchè non c'è trasparenza nei conti? perchè non si mettono a nudo gli introiti di bar e parcheggio? Quando non c'è nulla da nascondere non si ha problema a mostrare il proprio conto in banca o il proprio cedolino.
 
 
#3 Pilato 2013-05-25 08:38
Tra una cosa e l'altra la regione (cioè noi cittadini) ha già pagato e pagherà 70 MILIONI DI EURO. In più al Miulli abbiamo portato corrente, acqua, fogna e gas GRATIS (cioè pagato da noi cittadini). In più quando ci andiamo a curare noi cittadini paghiamo il ticket e per arrivarci, a 6 KM dal paese, ci andiamo in macchina e noi cittadini paghiamo il parcheggio.A me sembra che Vendola stia facendo solo l'INTERESSE DEI CITTADINI. Bravo!
 
 
#2 nicotria 2013-05-24 13:18
"..E’ chiaro tuttavia che questo tema non modifica di una virgola la questione relativa a chi debba oggi provvedere al ripiano dei debiti. Ripiano che non potrà mai essere a carico del bilanco pubblico regionale...". Quindi, secondo Vendola, la Regione non potrà mettere un solo centesimo di Euro, a prescindere dalla questione della proprietà. Cosa ha voluto dire relamente??? .....Cercasi volontario per ripianre i debiti e pareggiare il bilancio!! A buon intenditor, poche parole......
 
 
#1 Celestino Quinto 2013-05-24 12:44
Ponzio Pilato disse la stessa cosa di Gesù: "E' UN PROBLEMA GIURIDICO! NON POLITICO!!!"
 

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