Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Impianti sportivi, Solazzo d'accordo con Giorgio e Carlucci

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Che il Centro Sportivo Comunale "Tommaso Valeriano”, unico presente ad Acquaviva, si trovi in stato di totale degrado è cosa ben nota. Lo sfacelo che si presenta ai visitatori è il frutto della più totale mancanza di senso civico da parte dei responsabili.

In merito ai finanziamenti da intercettare di cui parlano i colleghi Giorgio e Carlucci – scrive il candidato sindaco avv. E. Claudio Solazzo in una nota- non posso che trovarmi in pieno accordo. Restituire la struttura alla cittadinanza deve essere una delle priorità assolute della prossima amministrazione, qualsiasi essa sia.

Non va dimenticato, però, che fino al 2009 la struttura era pienamente agibile e funzionale. Il 15 dicembre 2009 però, segnalavo i primi problemi: con una nota indirizzata al Commissario Prefettizio di Acquaviva e all’ufficio Sport, infatti, ponevo l’attenzione sul mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento e sulla mancanza di acqua calda per le docce. Ad ogni modo bazzecole in confronto a ciò che si è verificato a distanza di qualche mese.

A seguito dello stato di abbandono in cui è stata lasciata la struttura a partire dal giorno 1 gennaio 2011, essa è stata oggetto di atti vandalici, perpetrati a più riprese. Già prima che tali episodi si verificassero, avevo messo in guardia l’amministrazione Squicciarini perché provvedesse a un affidamento, anche pro tempore, della struttura.

Rimaste inascoltate le mie richieste, si sono avute le prime scorrerie. In conseguenza a ciò, in sede Consiglio Comunale presentavo una mozione protocollata il 19 ottobre 2011, in cui si richiedeva la sottoscrizione di un contratto di vigilanza e l’installazione di videocamere per monitorare l’impianto.

La mozione in questione veniva approvata; tuttavia era destinata a rimanere lettera morta e a non avere un seguito fattivo. Anche di questo si ringrazia la passata amministrazione.

Chi in questo momento scrive è chi il centro sportivo “Tommaso Valeriano” lo ha vissuto pienamente e allo stesso sempre si è interessato, ad esempio portando per la prima volta nella sua storia la squadra di pallavolo femminile a disputare il campionato di Serie B/2, avvicinando contestualmente centinaia di adolescenti allo sport.

Fa specie scoprire come alcuni candidati si siano accorti soltanto in campagna elettorale dell’esistenza di questo problema. Ma la cosa ancora più sconcertante è che tra le file di qualche aspirante sindaco che oggi tanto bene cavalca la “questione Scappagrano”, vi sia chi non può nascondere le proprie responsabilità in merito al degrado e agli attacchi vandalici.

 

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