Sabato 17 Novembre 2018
   
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GD-M5S su nomina scrutatori: "Il Commisario dice No"

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Martedì 23 aprile una delegazione con a capo il gruppo dei Giovani Democratici di Acquaviva delle Fonti e il Movimento 5 Stelle ha incontrato il Commissario Prefettizio Dott. Fernando Mone per discutere la proposta, già presentata dal Partito Democratico, sulla “Nomina degli scrutatori: precedenza ai disoccupati e/o appartenenti alle fasce protette”, e in seguito giustamente condivisa da quasi tutte le forze politiche acquavivesi, che insieme si sono rese firmatarie di una nuova proposta rivisitata e più articolata consegnata al Commissario in occasione di suddetto incontro.

Malgrado la profonda vicinanza del Dott. Mone all’iniziativa, nata dal profondo stato di crisi che attanaglia il Paese, la proposta non è stata accolta in quanto il Commissario, considerando tale iniziativa di natura politica, non vuole assumersi la responsabilità di andare in deroga ad una norma nazionale, consona più ad un Amministratore politico, che ad un emissario statale.

Commenti  

 
#3 claudioD 2013-04-29 08:40
Ieri, guardando i telegiornali e ricordando quanto scritto poche ore prima come commento a questa notizia, mi sono sentito un profeta di sventure. Ma ormai capire che l'Italia è diventata una polveriera non è impresa da oracoli e preveggenti. Anche i più ottusi credo l'abbiano compreso.
 
 
#2 claudioD 2013-04-27 22:26
@achille signorile, lei ha ragione. Questa proposta avanzata dai Giovani Democratici e dal Movimento 5 Stelle è a tutti gli effetti una goccia nel deserto di una crisi come mai si è vista prima in Italia in tempo di pace. Non risolve i problemi di disagio sociale e sarebbero necessari altri interventi di ben più ampia portata ed efficacia per soverchiare la situazione occupazionale. Le voglio però raccontare una cosa. Tempo fa una giovane donna acquavivese appena reduce dall'esperienza come scrutatrice fu intervistata, non ricordo se da questa testata telematica o dall'altra diciamo 'gemella'. Alla domanda "Per quale ragione si era iscritta alle liste degli scrutatori" lei ammise di averlo fatto anche perché, disoccupata, cercava un'occasione di guadagno. Nulla di male. Così fanno molti altri. Ed è anche vero che a ogni elezione si sente il borbottio di chi sostiene che i disoccupati dovrebbero essere favoriti nella nomina rispetto a chi il lavoro già ce l'ha. Questa crisi sta esasperando i toni e i commenti su vicende come questa o anche più gravi. La tensione è palpabile. Qualcuno parla di rivolta, altri addirittura di rivoluzione. La cronaca legata alla nomina del Presidente della Repubblica ne è la prova più evidente. Alle volte fa bene ed è saggio ascoltare le istanze del popolo, anche quando portano avanti battaglie più simboliche che concrete e risolutrici dei problemi che le hanno generate. Con questo non voglio elogiare il tentativo messo in atto dai Giovani Democratici. E' colpa anche loro di non aver colto a suo tempo la possibilità di assumersi quella responsabilità politica che il Commissario Prefettizio, nella sua veste e nelle sue funzioni, non può né deve accollarsi. Lo potevano pensare e attuare prima, quando erano il primo partito di maggioranza con tanto di Sindaco qui ad Acquaviva. Strano e divertente che le idee migliori, o solo populiste, nascano sempre e solo prima delle elezioni. Vero?
 
 
#1 achille signorile 2013-04-25 12:39
E il Commissario, che è un funzionario dello Stato, ha perfettamente ragione. Poi questa idea di affidare lo scrutinio ad una categoria sociale, piuttosto che ad un criterio obiettivo previsto dalla Legge, mi sembra priva di buonsenso e francamente risibile. Non è così che si risolvono i problemi della disoccupazione e del disagio sociale: occorre pensare soluzioni più concrete, più durature e globali, invece di dare un'elemosina per mettersi in pace con la coscienza!
 

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