Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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La politica acquavivese: “Tanti re, troppi fanti?”…

elezioni

 

L’Acquaviva “politica” non soffre più la solitudine: rotto un recente silenzio, ecco che, in pochi giorni, ha abbastanza candidati sindaci per affrontare un’intera tornata elettorale... Anche due, se si pensa ai già numerosi aspiranti consiglieri.

Una città, quella di Acquaviva delle Fonti, che ha abbastanza candidati da poter dimenticare il proprio passato recente o l’importanza sul confronto dei programmi.

Confronto ancora assente, assieme alle proposte sulla futura trasparenza politico-amministrativa di Palazzo e sullo sviluppo della Zona industriale. (Mentre, per alcuni, si fa maggiore spazio alle mere argomentazioni sul destino della “Fiat acquavivese”…)

“Tanti re, troppi fanti”: peccato che la prossima competizione garantirà, proprio in sede di Palazzo, ben cinque posti a sedere in meno. E una situazione finanziaria da tenere d’occhio.

Meglio meditare, dunque... Meglio contenere le proprie spese elettorali (a detta “saggia” di qualcuno, ormai sempre più avezzo a spazi mediatici).

E mentre il centrodestra si farà in tre, fra passatismo, giovanilismo e di nuovo passatismo, ecco che non conoscerà più le sue primarie: una “parola” (sinistra – che fu, diversi mesi addietro, così definita da Franco Pistilli) che prevedeva statuti, tempi, costi di cancelleria, organizzazione, candidati sindaci e programmi commentati dal palco della Cassarmonica... A quanto pare, c’è chi non ha creduto sin dall’inizio, smarcandosi dai soliti volti noti locali degli ultimi vent’anni.

Riassumiamo: tre gruppi di centrodestra, uno con Claudio Giorgio (pistilliani più PDL), uno con Marcantonio Piconio (cui la scesa in campo è recentissima) e uno per Claudio Solazzo (delfino di Michele Petruzzellis, con una nutrita federazione “verticale” di civiche). Poi, un grande gruppo di centrosinistra: con a capo il noto giornalista Davide Carlucci, ennesimo volto nuovo della sua coalizione dopo il 2010… Emerso, anch’esso, senza primarie.

Sempre più silente l’alternativa grillina… Forte nelle motivazioni, ma ancora in cerca d’autore.

Nella sinistra identitaria scompare Rivoluzione Civile (assieme alla Compagnia delle Arti), e SEL, dunque, coalizzerà con l’ex-maggioranza… sebbene si promuova, proprio con la carlucciana “Viva”, il tentativo di un repulisti generale.

E se, nell’area ex-AN, FLI (dopo la grande scissione pugliese di metà gennaio) e La Destra (Nicola Novielli) sono ancora in bilico (ma non troppo distanti dall’area Solazzo-Petruzzellis), ecco che il Consigliere Regionale Giammarco Surico, non più finiano, né Puglia Prima di Tutto o PDL, sta già “virando” a favore del “nuovo” a sinistra: portando, forse, con sé gli ex-FLI, consiglieri comunali, Roberto Tisci e Raffaele Borreggine.

Un “timido” Pino Chiechi, figura storica della destra sociale acquavivese e acceso anti-pistilliano, tornerà presto a fare “gossip”: con il suo recente appoggio “civico” a Solazzo, Petruzzellis e soci. E, a breve, anche con la compagnia “inedita” del prof. Marcello Carucci... Visto che le prossime ore potrebbero dar vita all’interno di SEL a un clamoroso divorzio.

 

Commenti  

 
#3 smacchiagiaguari 2013-04-26 15:54
eh sì, caro bianco, sono proprio momentacci per la politica acquavivese! ritorneranno comunque, per il pd e la sinistra, i gloriosi tempi di squicciarini e dei giovani sul comune!
 
 
#2 Angelo Bianco 2013-04-26 08:58
Che quadro desolante!!!Ma davvero Acquaviva non ha nulla di più di questa combriccola di personaggi inutili e penosi? La ciliegina su questo budino è la collocazione del"compagno" Carucci...che macchietta! Ma perchiò non chiediamo al Prefetto di commissariare il Comune per 60 mesi? Un'ordinaria amministrazione è sempre meglio di un'amministrazi one che, qualunque sarà, farà solo danni, visti i soggetti in lizza....
 
 
#1 peppone 2013-04-21 17:02
Un cattivo politico nominerà un pessimo dirigente della pubblica amministrazione , che a sua volta si contornerà di pessimi collaboratori e questo è un terribile effetto a cascata.
 

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