Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Carlucci sindaco, un progetto sano per provare a cambiare Acquaviva

presentazione di_Davide_Carlucci_sindaco

 calucci sindaco

E’ cominciata ufficialmente ieri sera in piazza dei Martiri presso il noto jazz club di Giuseppe Netti la campagna elettorale del centro-sinistra acquavivese con la presentazione del candidato sindaco Davide Carlucci. Giornalista acquavivese, classe 1969, da sei anni vive e lavora a Milano presso la Redazione de La Repubblica occupandosi di cronaca giudiziaria e giornalismo d’inchiesta. 

“Ho pubblicato tre libri: UN PAESE DI BARONI, A MILANO COMANDA LA 'NDRANGHETA, MAGNA MAGNA. Mi sono occupato di criminalità organizzata, terrorismo, scandali universitari, ambiente, a breve uscirà BANCHE E MAFIE. Sono nel pieno di una carriera piena di prospettive, ho deciso di mettere tra parentesi l’amore per il giornalismo che mi ha portato lontano dal mio paese per mettermi al servizio della mia comunità. Perché l’ho fatto? Acquaviva è sostanzialmente un paese morto vittima della stagnazione, dell’apatia sociale, politica ed economica.

Iniziamo questa avventura in un posto dove si fa cultura e dà valore aggiunto a questo paese il Club 1799 (il cui gestore condivide con noi questa sfida), crediamo nella Cultura come volano di sviluppo che va rilanciata. Uno dei punti su cui dobbiamo lavorare è la Zona Industriale, uno dei grandi abbandonati una risorsa che in tanti ci invidiano per la sua posizione strategica, molti gli eroici artigiani ma mediocre per la mancanza di aziende che richiamano manodopera. Il grande incubatore di lavoro ‘la Fiat’ di Acquaviva il Miulli che in questi giorni sta vivendo un momento drammatico va rilanciata nei limiti di quello che può fare un Comune. Non c’è stata solo cattiva gestione, i politici in passano hanno tentato di avere dall’ospedale qualche tornaconto personale. Credo che l’amministrazione Comunale deve recuperare credibilità, valore morale e onestà in modo da proporre un patto di sviluppo che possa aiutare a far decollare questa eccellenza. Siamo pronti ad elaborare delle proposte che portino ad una soluzione immediata. La partecipazione per me è uno dei temi più importanti, bisogna parlare con tutti, mettendo in campo le competenze migliori. Altro punto è la lotta alla povertà, che risposte possiamo dare in questo momento di crisi? È necessario fare una mappatura delle competenze e dei bisogni. Dobbiamo uscire dalla visione politicistica, andiamo avanti e proviamo a cambiare questa città!”.

Terminata la presentazione la parola è passata ai segretari di partito.

Nettis presentazione_Davide_Carlucci_sindaco

Nettis (PD) entrando nello specifico di questa candidatura ha detto essere “per certi versi innovativa, ha bypassato tutti i protocolli, in un contesto in cui i partiti non contano di ottima salute proviamo a cambiare le metodologie classiche. Sono fiducioso, chiedo a tutti di credere in questa candidatura, lavoriamo per far conoscere a quanta più gente il nostro progetto. Lasciamo al nostro candidato sindaco piena autonomia anche per quanto riguarda la formulazione delle liste. Abbiamo tutte le carte in regola per presentarci alla cittadinanza con un progetto sano e una candidatura valida”.

“Perché io appoggio Davide Carlucci?”- ha detto il consigliere regionale Giammarco Surico alla testa di una delle due liste civiche sostenitrici definendosi “un politico abbastanza atipico. Ho incontrato Davide prima da solo poi con l’amico Michele Emiliano, abbiamo capito che Davide Carlucci poteva interpretare il senso della mia presenza in politica legata alla moralità e all’etica comportamentale.

Giammarco Surico_18_aprile_2013

Lui con la sua storia di giornalista impegnato in prima linea contro la corruzione, per me la lotta alla corruzione è una bandiera di vita anche nella politica. Diceva bene Davide dobbiamo stringere un patto sociale contro la povertà, i soprusi, la criminalità. Condivido il progetto di moralizzare questa città, di iniziare un processo partecipativo di elevazione culturale che porti a migliorare la qualità della vita per noi e i nostri figli. Faccio politica senza strumentalizzazioni. Invito Davide a non scendere sul piano personale, ti prego di non dare fianco assolutamente alle provocazioni di quelli che rappresentano il contrario di ciò che vogliamo rappresentare noi”.

“Davide Carlucci – ha detto Beppe Di Vietri (SEL) è un’eccellenza acquavivese che va fatta conoscere, questo paese brilla di punte di diamante di talenti che non conosciamo o ignoriamo. Dobbiamo riprendere il cammino dalle eccellenze che rappresentano non solo il vanto ma anche una prospettiva di sviluppo.

Mi piace pensare a Davide come il sigillo di garanzia di questo progetto che vuole partire dalle eccellenze di questo territorio. Nasce in maniera del tutto innovativa. Abbiamo bypassato le solite logiche politiche e partitiche. Abbiamo trovato l’accordo con le forze sane e migliori di questo paese in maniera trasversale. Crediamo in Davide e nelle idee di cui è portatore e per cui raccoglie l’entusiasmo”.

Beppe Di_Vietri_presentazione_Carlucci_sindaco

L’avv. Angela Attollino prendendo la parola ha poi presentato la lista civica VIVA per Davide Carlucci “un progetto di uomini e donne cha da tempo condividono l’impegno politico che vogliono prendersi la responsabilità di non delegare più nulla ad altri. C’è una serie di amicizie e professionalità diverse che ha creato una sinergia e un sentire comune che ha visto in Davide rappresentare valori che condividiamo da tempo: legalità, solidarietà, rispetto per l’ambiente, diritto al lavoro. Un sussulto di partecipazione ed entusiasmo, la determinazione di Davide ci fa sperare che possa incidere nella palude della politica acquavivese, speriamo che possa essere contagiosa per portare al cambiamento che tutti attendiamo da tempo”.

 avv. Angela_Attollino_presentazione_Carlucci_sindaco

La conferenza stampa si è conclusa con la lettura della nota inviata dal sindaco di Bari Michele Emiliano, assente per motivi di malattia e consiglio comunale.

“La candidatura di Davide Carlucci è una bella notizia perché dimostra che lo spazio per la buona politica e per la buona amministrazione è aperto a chiunque nutre un reale desiderio di cambiamento, a chi ha voglia di dare un contributo a migliorare le cose, a chi incarna il senso civile nel suo significato più alto. Dietro il nome di Carlucci c’è una storia personale che fa la differenza. Davide è un giovane professionista che ha sempre ispirato il suo lavoro a principi di giustizia, onesta e integrità e oggi decide di mettere la sua esperienza al servizio di Acquaviva, la sua città, in cui è nato e vissuto. Ho l’onore ormai da nove anni di essere il sindaco della mia città e so bene quali sentimenti attraversano l’animo di Davide nel compiere questo passo. Ci siamo incontrati e ho visto nei suoi occhi la determinazione e l’entusiasmo necessari per intraprendere questo cammino. Sento di esprimere a Davide Carlucci e alla città la mia adesione al suo progetto e il mio personale sostegno”.

 

  

Commenti  

 
#7 Gianpiero Attollino 2013-04-27 10:51
Penso che la madre di tutti i problemi del nostro paese sia l'assenza di senso civico. Senso civico significa innanzi tutto consapevolezza dei nostri diritti di "cittadino" (termine che è ben diverso da "individuo"). Solo tale consapevolezza ci porta a capire anche quali sono i nostri doveri, e come e quando possiamo e dobbiamo pretendere che i diritti vengano rispettati.
Sono d'accordo che i punti che ha evidenziato Davide sono solo alcuni degli scogli da superare. Ma qualunque elencazione si volgia fare non sarà mai esaustiva, anche perché si tratterebbe di un'elencazione delle conseguenze e non delle cause del malessere di Acquaviva.
Per comprendere quanto sia piacevole vivere nel rispetto e nella legalità non bastano le parole, è necessario assaporare direttamente un tale modo di vita. Possiamo scrivere trattati sull'argomento, ma il motto "provare per credere" non è mai stato così appropriato come in questo caso.
Certo non basta un sindaco per fare questo. La gramigna dell'individual ismo che abbiamo dentro di noi è dura da estirpare.
Credo che Davide abbia le carte in regole per essere l'inizio di un lungo processo di bonifica, non perché sia il superman della situazione, ma perché ha iniziato con il piede giusto, creando una squadra di persone (perché per fortuna ad Acquaviva ce ne sono ancora tante) che credono nella forza della squadra. Essere cittadini significa far parte di una squadra dove l'avversario non è l'altro cittadino, non è l'altra forza politica, non è il paese limitrofo, ma è il degrado.
 
 
#6 madò 2013-04-26 23:55
Che bella foto... mamma mèèè... la sinistra a livello nazionale (purtroppo) si è già sciolta... questa foto ci voleva, e anche ad Acquaviva può dire "Bella Ciao"... ma come vi è venuto in mente... non voterò Carlucci, è impossibile VOTARLO
 
 
#5 Vito G. 2013-04-26 22:27
QUAL'è LA DIFFERENZA TRA LA VECCHIA AMMINISTRAZIONE E VOI? FORSE AVER PERSO QUALCHE PEZZO(FORSE IL MIGLIORE E CIOE' IL PROF.CARUCCI) ED AVER ACQUISITO NUOVI CAMPIONI?
 
 
#4 santina 2013-04-25 17:31
Caro Pino, tu sai che c'è qualche altro problema ad Acquaviva oltre il Miulli e la Z.I., parlane con Carlucci e spiegaglieli, perchè forse lui non è ben informato.
 
 
#3 Pino Solazzo 2013-04-22 12:32
Cara Santina, permettimi di dissentire dalla tua nota, perchè certamente l'affermazione di Davide su Acquaviva paese morto, vittima della stagnazione e dell'apatia sociale, politica ed economica, non è certamente legata all'attività svolta dai dipendenti del comune, che sebbene sottodimensiona ti come numero, comunque svolgono la loro attività schiacciati da un peso, quello della politica vera, che nel nostro paese, sotto le varie coalizioni è comqunque stato molto lontano dal programmare crescita e sviluppo, dall'andare incontro alle mille difficoltà quotidiane che i cittadini vivono, per aiutare la comunità intera in un momento di così grande crisi a superare insieme, e ribadisco insieme questi problemi. E' chiaro che conoscendo il tuo attaccamento al lavoro, così come quello di tanti dipendenti del comune, questo crei risentimento, questo però non deve allontanarci da una realtà, quella che Acquaviva ha subito un quasi trentennale ciclo involutivo legato alle lotte tra persone e non tra partiti, ognuno per portare all'arrembaggio della cosa pubblica il proprio interesse e non quello comune. La speranza di un cambiamento voluta già 3 anni orsono con l'elezione di Squicciarini non è stata solo vane, anzi, proprio per la presenza di tanti distruttori ha portato come nelle precedenti legislazioni allo scioglimento del consiglio cimunale, e di questo, il conto lo paghiamo noi.
Acquaviva è morta nel momento in cui sono morte le associazioni sportive, le associazioni culturali destinate a morte, e quelle del sociale sempre più distanti dalla cosa pubblica che a loro dovrebbe essere grata perchè in realtà il mondo dell'associazio nismo sociale si sotituisce spesso e gratuitamente a quanto il pubblico non riesce più a fare. Far ripartire la Zona Industriale significa cercare di creare posti di lavoro e dare sviluppo alla nostra comunità, interessarsi di quanto succede al Miulli diventa una necessità assoluta perchè proprio nel momento di difficoltà che il Miulli stà vivendo, la comunità acquavivese debba manifestare la sua vicinanza perchè questo patrimonio di Acquaviva non subisca altri danni. Spero che molti siano i momenti in cui Acquaviva possa ritornare a sorridere, che gli acquavivesi possano ritornare a sorridere, che i nostri giovani possano vivere fieri della loro acquavivesità e non andare fuori da Acquaviva a ricercare spazi e luoghi vivibili, impianti sportivi, sale cinematografich e e culturali, occasioni di crescita e di lavoro fieri di essere GIOVANI DI ACQUAVIVA PER ACQUAVIVA. Con Davide penso co si debba confrontare, così come penso sia giusto farlo con tutti i candidati sindaco perchè si possa veramente collaborare per la nostra città.
 
 
#2 dragontino g. 2013-04-20 17:26
Io veramente non l'ho capita l'affermazione di Carlucci. Se era vero che i problemi locali sono solo ospedale e Zona industriale stavamo a posto. Scusa Carlucci mi meraviglio che come giornalista, anche se stavi a Milano, non sai che qualche altro problemuccio pesa su Acquaviva. Buona campagna elettorale
 
 
#1 santina 2013-04-19 22:41
Carlucci dice.....è sostanzialmente un paese morto, vittima della stagnazione, dell’apatia sociale, politica ed economica. Falso, non c'è stagnazione e apatia, qui c'è stata molta attività, molta attività trasversale da destra a sinistra e con l'aiuto di segretario generale, dirigenti e funzionari. le amministrazioni si sono date il cambio, sinistra destra, destra sinistra e Acquaviva ha fatto la strada che ha fatto negli ultimi 30 anni, con i risultati che tutti vedono. Carlucci non sei stato attento ... qui si vive alla grande e molti di quelli che hanno vissuto meglio stanno proprio vicino a te. Hai detto che i problemi della città sono la Zona Industriale e il Miulli ? Se per favore puoi ripeterlo, io l'ho capito ma qualche altro no.
 

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