Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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"Unire gli sforzi per un governo della città a termine"

appello Compagnia_delle_Arti

 

A pochi giorni dalla presentazione delle liste per le prossime amministrative la Compagnia delle Arti ha convocato lunedì scorso nella sede di piazza Vittorio Emanuele i segretari dei partiti politici e dei movimenti civici. All’appello ha risposto un discreto numero di delegati (SEL, PdL, Lista Solazzo), presenti anche gli ex consiglieri Imma Morano e Nico Tria recentemente sospesi dal PD, Davide Carlucci secondo Candidato Sindaco, e alcuni militanti del M5S.

Iniziativa è stata da tutti i partecipanti definita “lodevole anche se tardiva”, d’altra parte i giochi sono stati o stanno per essere fatti nei prossimi giorni saranno chiuse infatti le liste, rese note le coalizioni e gli aspiranti sindaci.

Aprendo i lavori l’arch. Rocco Lombardi, presidente della Compagnia delle Arti ha detto: “Abbiamo voluto questo tentativo di confronto spinti dagli ultimi fatti del Miulli per cercare di capire se al di là degli schieramenti già consolidati ci fosse un margine per fare un fronte comune per aggredire la crisi e costruire un governo locale straordinariamente forte e agile, oggettivamente capace di disegnare e garantire (in un clima di concordia) il futuro della realtà locale specie nel breve e medio termine.

Stiamo per assistere all’ennesima campagna elettorale gli uni contro gli altri, ci aspettano scontri più o meno duri, ognuno rivendica a se il progetto migliore. L’esperienza amministrativa vissuta negli ultimi tre anni ci fa dire che la ragione non è mai da una parte anzi, molte idee si possono ulteriormente limare, approfondire e rendere più forti solo se vi fosse dialogo e confronto. Avvertiamo davvero l’esigenza di poter avviare un discorso comune che unisca la città in nome dell’occupazione e della cultura. Per nostra esigenza abbiamo sempre fatto appello alla disponibilità nei confronti di tutti accompagnata sempre da sincerità e predisposizione verso il fare e se mai abbiamo delle idee e progettualità spinte queste sono delle proposte sempre molto aperte disponibili verso chi che sia.

Dobbiamo tirar fuori innovazione e competenza principi di economia della cultura a cui noi ci riferiamo. Siamo convinti che non sono tutti da una parte bisogna aprirsi e confrontarsi ‘laburisti e conservatori tutti e due armati per la Regina’. Unire gli sforzi per Acquaviva con convinzione trasparenza ci è sembrato utile sentire tutti voi per cercare di capire se nella nostra città possiamo sperimentare un governo a termine”.

 

Commenti  

 
#2 smaldino 2013-04-24 12:11
Non sono un amico di Morano e Tria, né tanto meno parteggio per la loro parte politica, ma è fuor di dubbio che i due stiano subendo una prevaricazione illecita, sia pure circoscritta agli ambiti di un partito politico. Questo è il caso classico in cui il sopruso non riguarda soltanto chi direttamente lo subisce, ma anche tutti i cittadini che potrebbero in futuro trovarsi nelle stesse condizioni. Il rispetto di norme. leggi e regolamenti a qualsiasi livello costituisce punto cardine di una sana democrazia. Ove a ciò si deroghi con la prepotenza dei numeri e della forza bruta, si consente il germogliare della mala pianta della "ottusa" dittatura. Io al posto di Carlucci non consentirei che nella coalizione che mi sostiene accadessero certe cose. Carlucci... iniziamo male.
 
 
#1 Imma Morano 2013-04-23 19:05
A riguardo di quello che è riportato in questo articolo, chiarisco: agli ex Consiglieri Imma Morano e Nico Tria ancora oggi viene impedito, in maniera ILLEGITTIMA, di prendere parte attivamente e come nel loro pieno diritto alla vita del PD locale. Gli ex Consiglieri infatti, come del resto ho già avuto modo di scrivere in passato, hanno presentato ricorso agli organismi di partito superiori a quello che ha comminato il provvedimento nei loro confronti. E tale ricorso, fino al pronunciamento dell'organismo regionale, è da ritenersi NULLO, come recita lo Statuto del partito.
Di tale ricorso, di cui il Segretario Cittadino del Pd è stato abbondantemente e tempestivamente informato, egli non intende tener conto e denuncio pubblicamente, avendolo già fatto ai vertici regionali del Pd,che ad Acquaviva c'è chi sta volutamente privando delle persone di loro legittimi diritti. Un antefatto: già prima delle elezioni politiche la sospensione era stata pronunciata ed il ricorso inoltrato, tanto che, in accordo con il segretario gli ex consiglieri promossero una iniziativa pubblica per la campagna elettorale del Pd. Perchè ?
Imma Morano e Nico Tria possono non piacere a chi oggi si accontenta di detenere l'insegna del partito,ma questo non giustifica NE' AUTORIZZA NESSUNO alla loro esclusione. Questa è violenza.
 

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