Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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PD: Luisi, è tempo di chiarezza

pd acquavivese

Per quanto se ne possa dire, o immaginare, il PD, ad Acquaviva, non è certo il ritratto della salute: reduce da un’ultima amministrazione fallimentare (più fallimentare di quella Pistilli: qui, la vera discontinuità…), da contestazioni interne per la scelta del nuovo segretario cittadino di sezione, da spinte autonomistiche dei consiglieri più centristi, dalle firme della sfiducia e del nefasto tradimento, da uno spiacevole tira e molla in tribunale dell’ex-primo cittadino per non perdere la propria fascia tricolore…

Tutto questo, in una città che, alla fine, è rimasta davvero ferma al palo: se non al punto di regredire.

Queste le dichiarazioni dell’ex-consigliere, Partito Democratico, Giuseppe Luisi (in un'intervista di metà febbraio, prima delle Politiche):Il PD sta attraversando oggi un periodo non facile, ma ciò non toglie che nelle competizioni elettorali resti una realtà. 

Sulle recenti vicende dell’ex-primo cittadino: “Squicciarini ha avuto le sue ragioni e non spetterebbe a nessuno giudicarle. Io non le giudico.”

Sugli ex-consiglieri Tria e Morano, rei di aver partecipato alle firme della sfiducia: “Hanno rassegnato le loro dimissioni seguendo lo stesso iter politico dei consiglieri di centrodestra. Da parte loro, nessuna azione delegata per volontà del PD. Solo scelte personali. Operazioni che hanno minato alla nostra immagine di partito. E l’hanno deciso volontariamente.”

Sulle contestazioni interne alla scelta del segretario di sezione i primi di gennaio (in particolare, quelle dello stesso Luisi…): “Non sono un contestatore, ma faccio parte di una visione di partito, assieme a Colangiulo, fondato sulla chiarezza delle scelte. 

Menzioniamo a Luisi una sigla a due lettere: G.S. Un futuro candidato sindaco? “Guarda… Le iniziali possono essere tante e far significare tante cose, ma “ho capito”… -

Luisi, quindi, “ha capito” - Ma non ci sono ancora fonti attendibili.”

E rincara su Tria e Morano: “Io ritengo che quella della Commissione di garanzia provinciale del PD sia stata una non-decisione: perché nello stesso verbale di sospensione venivano ravvisate tutte grandissime anomalie comportamentali. Non vedo come si possa aggiungere a una disposizione che, oltre ad essere insufficiente, la ritengo anche offensiva nei confronti di quei soggetti che hanno sempre servito i partiti e che degli stessi non si sono serviti... E, soprattutto, fanno una politica all’impronta della condivisione e della trasparenza. La verità? Che bisognerebbe scoraggiare certi fenomeni: questo che abbiamo vissuto potrebbe anche rivelarsi un pericoloso precedente per la futura stabilità dei governi del centrosinistra. Non solo ad Acquaviva. A tal punto, quanti, fra gli espulsi, potrebbero fare ricorso? Vorrei ricordare che ci sono stati casi di espulsione per situazioni analoghe.” Quindi non sospensione, ma “consigliata” espulsione.

 

Commenti  

 
#3 Mimmo 2013-03-15 17:42
... non ho capito bene!!!!... i dipendenti del comune non sono pagati ???.... dove, quando, perché ?.... spiegati meglio "dipendente"... . facci capire i fatti !!!!!
 
 
#2 dipendente 2013-03-13 22:30
e i dipendenti attendono ancora spettanze non pagate da oltre un anno a tutto il personale.....c he dice luisi a proposito...... ....il suo sindaco si e' dimenticato che il personale si paga..........o era preso a mantenere solo gli equilibri .....e i dipendenti sono un problema secondario...o forse l' ultimo dei problemi da risolvere
 
 
#1 Mimmo 2013-03-13 11:00
....non c'è più tempo !!!!!!
 

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