Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

Tonino Santamaria: “Vogliamo salvare Acquaviva? Via tutti i simboli politici”

tonino santamaria

 

Intervistiamo Vito Antonio Santamaria, detto “Tonino”: Amministratore Unico di “Finanza per l’impresa” S.r.l. e già Presidente di COFIDI Puglia. Una parentesi di vent'anni in politica. Fondatore della COFIDI Puglia: sin dalla fondazione fu vicepresidente, per essere poi eletto Presidente poco più di due anni più tardi e per altri cinque mandati; fino al 2011. Lasciata la presidenza, ha fondato una società di consulenza alle imprese, la “Finanza per l’Impresa” S.r.l.; top partner della COFIDI Puglia. (http://www.finanza-impresa.it/) Tutt’oggi è membro del Direttivo Nazionale di FEDART-FIDI e del Comitato Regionale Antiracket e Antiusura presso la Prefettura di Bari; e vicepresidenza dell’Associazione Provinciale di Bari Antiracket e Antiusura. Rammaricato per il presente e per il futuro della città di Acquaviva, Santamaria invita, seriamente, tutti i cittadini onesti a fare politica. Acquaviva è prossima a un futuro difficile, un pericolo: è tempo di domare, sedare, e cavalcare, la tigre.

Dopo le Politiche 2013, quale analisi politica per Acquaviva delle Fonti?

“Il voto locale ha rispecchiato il dato elettorale italiano: l'unico vincitore è il Movimento 5 Stelle. A sinistra, oltre che una frammentazione del voto anche una perdita di consensi. Così come per il PDL.”

E' davvero finita l'era Squicciarini?

“Squicciarini, lo ribadisco ancora una volta, ha sbagliato ancor prima di cominciare. Poi, ha continuato: ostaggio dei partiti della burocrazia, dei funzionari comunali... Ma, soprattutto, nel non "saper decidere": un amministratore ha la responsabilità di "decidere". Altrimenti, meglio che vada a casa. Anche per dignità personale.”

Trova giusto che ad Acquaviva ci siano primarie per scegliere i prossimi candidati sindaci, a destra o a sinistra?

“Le primarie devono essere "libere": chi vuole candidarsi si metta in gioco, mettendoci la "faccia". Ciò permetterà all'elettorato di riferimento di scegliere i propri amministratori come è giusto che sia in democrazia.”

Mi permetta, ma questa è una città con meno certezze di ieri: quale forza politica meriterebbe, realmente, di scendere in campo?

Il mio pensiero al riguardo, l'ho già espresso: Acquaviva si dovrebbe augurare una squadra di brave ed oneste persone, donne, giovani, e meno giovani con un minimo di esperienza amministrativa, con la voglia di "donarsi" alla città. Con idee cultura e voglia di fare. Al bando simboli di partito. E se un partito ci debba essere, sia il "partito del fare".”

Parliamo di economia locale: a suo parere, come possiamo farla girare?

“Con l'attuale zona PIP "abbandonata di fatto" e la crisi dell'Ospedale MIULLI, la chiusura di numerosi esercizi commerciali e botteghe artigiane, il problema occupazionale, economico e finanziario, ad Acquaviva si fa sempre più pesante. La "politica" poteva fare molto di più e guardare più lontano. Per pigrizia, per incapacità del personale politico locale, non sono state attivate le procedure di "attrazione" che avrebbero potuto preparare il Paese ad un nuovo sviluppo imprenditoriale... Cosa possiamo fare? Innanzi tutto una promozione di marketing territoriale, la valorizzazione dei prodotti agro-alimentari, la disponibilità ad attrarre investimenti, ed utilizzare sia l'esistente e lo sviluppo con infrastrutture assenti. Ci vuole la volontà e lo sforzo coeso di tutte le forze in campo... Politiche, imprenditoriali, tecnico-professionali, sindacali... Solo così, il paese può avere un futuro. Inutile ricordare che su un progetto del genere ci stiamo già lavorando. Ed il "Distretto del Turismo", approvato e finanziato dalla Regione Puglia, è uno degli strumenti per raggiungere gli obiettivi prefissati: così come la nostra "Araba Fenice", l'ampliamento della zona PIP, lasciata a dormire da anni dai nostri amministratori comunali. Molto altro, non abbiamo per cui la nostra attenzione... Dovrà essere per l'attuazione di quanto ho ora indicato.”

Commenti  

 
#13 Mimmo 2013-03-18 23:00
ciò che dice @leo non è mica un danno, il vero problema è fare in modo che al m5s di Acquaviva non capiti qualcosa di peggio di quello che è accaduto a livello nazionale. I trasversalismi più beceri qui funzionano da sempre. Con la scusa del colore politico hanno sempre preso per il c... l'intera città. La proposta di Santamaria va bene, fuori i partiti, ma fuori anche tutti quelli che negli ultimi trent'anni hanno ricoperto ruoli istituzionali. Invece gira e rigira, con qualke rara eccezione si vedono sempre le stesse facce.
 
 
#12 leo 2013-03-16 22:00
se si ricandida Petruzzelli regaliamo altri voti al M5S
anche se non condivido la loro l'assenza da ogni discussione.
Aver paura di parlare è un segno negativo.
 
 
#11 Mimmo 2013-03-15 17:44
Petruzzellis si ricandida ? ... e Pistilli che dice ?... e C. Giorgio che dice?... e gli acquavivesi che dicono ?
 
 
#10 nunzio 2013-03-14 18:33
Ma dove andate? ci sono già riunioni in corso, per garantire la massima trasversalità al dott. Petruzzelli. Questa volta tocca a lui, in precedenza ha perso con dignità ed era pronto sin dall'inizio ad un appoggio alla giunta Squicciarini, di conseguenza ora vincerà lui le elezioni.Mi spiace santamaria, arriva tardi!
 
 
#9 peppone 2013-03-07 22:14
Un'altra proposta che si lega a quello che dice Roberto Tritto: propongo che ogni candidato sindaco pubblichi già in campagna elettorale i nomi e cognomi dei componenti la sua giunta in caso di vittoria. Dopo le brutte esperienze degli ultimi 30 anni, gli elettori vogliono votare il sindaco e la sua squadra, solo il sindaco è assai rischioso per la città, come ha dimostrato l'ultima elezione.
 
 
#8 costantino 2013-03-06 15:18
Pino Solazzo, si fermi un attimo al suo commento n.4 del 3-3-2013 ore 21:28 ed incominci a fare l'elenco di quelli che, come dice lui stesso, bisogna eliminare perché "...negli ultimi 20 anni sono stati artefici del fallimento della politica acquavivese ...". Cerchiamo di essere consequenziali e alle parole facciamo seguire i fatti, altrimenti le chiacchiere se le porta il vento.
 
 
#7 Roberto Tritto 2013-03-06 12:42
Condivido in pieno l'analisi fatta da Pino Solazzo... chi ha inginocchiato la nostra comunità deve andare via... hanno stancato ed io proporrei anche una iniziativa per le prossime comunali RENDERE PUBBLICI (nomi e cognomi vergognandosi di stare ancora in politica) I PADRINI delle vecchie logiche politiche CHE SI NASCONDERANNO DIETRO I PARTITI E LE EVENTUALI LISTE CIVICHE... così da informare tutta la cittadinanza sulla fine che farà se si rivotano le "faccete del potere"
 
 
#6 giovannone 2013-03-05 17:59
Auguri, noto con immenso dispiacere che in quanto a confusione siamo da primo posto.Capisco che a qualcuno può dar fastidio, ma non hanno ancora inventato una Democrazia o una Repubblica che possa fare a meno dei partiti e anche se quest'ultimi sono affetti da qualche patologia la risposta non può essere Beppe Grillo, il quale ha un concetto alquanto soggettivo di Democrazia, la sua, per molti versi somiglia a quella Democrazia Organizzata tanto cara a Benito Mussolini e per altri si coniuga alla perfezione con la definizione di Democrazia data da Winston Churchill:"La Democrazia funziona quando a decidere sono in due ed uno dei due è malato.Se i partiti sono malati il rimedio è curarli e la terapia consiste in una "occupazione" dei partiti di gente onesta e preparata che scalzi i vecchi faccendieri e dia inizio ad una nuova stagione di bella Politica:
 
 
#5 Pino Solazzo 2013-03-03 22:29
Sono perfettamente d'accordo con l'iniziativa di Tonino Santamaria per un Acquaviva governata con capacità ed onestà.
 
 
#4 Pino Solazzo 2013-03-03 22:28
Rifondare Acquaviva e' indispensabile ed indifferibile. E' necessario ripartire con chi ha nel cuore le sorti della nostra citta'. La politica di destra e di sinistra ci ha dato oltre 20 anni di calvari, mortificazioni, perdita dell'identità e del sorriso della nostra comunità. Bisogna metterci la faccia ed eliminare tutti coloro che negli ultimi 20 anni sono stati artefici del fallimento della politica acquavivese, ripartendo dalla onestà e dalla voglia di rendere migliore la nostra comunità.
 
 
#3 Bubu 2013-03-03 20:35
Crediamo veramente che la colpa dello sfacelo sia addebitabile ai simboli dei partiti e alle loro ideologie? Non pensate invece che le logiche affaristiche e gli interessi personali si possano annidare comunque anche nel nuovo che avanza?
 
 
#2 Michele Natale 2013-03-02 13:08
Le ultime elezioni sono state la dimostrazione della crisi della politica. Non serve la vecchia analisi su: chi ha vinto e chi ha perso. Una via d'uscita non può essere individuata con il semplice “via tutti i simboli di partito” e avanti i nuovi, per continuare con la pantomima della finta democrazia.
Ciò che è entrato in una crisi irreversibile è il sistema politico dominante. La politica non ha più idee generali e valori di vita della gente comune. È divenuta solo amministrazione cinica degli affari dei potenti, a volte neanche quelli per incapacità personale (caso Acquaviva), lotta per un posto di potere e ruberie. La politica della decadenza non ha più nulla a che vedere con gli aspetti più importanti della vita delle persone. Quindi, non basta “accantonare” i simboli politici e inventarne di nuovi – come il M5s – per superare la politica marcia e corrotta. Non sono utili proposte per affrontare, nella continuità sistemica, la fase attuale.
Io sono convinto che è possibile cambiare in meglio assieme. Che un'alternativa positiva alla politica dei partiti – vecchi e nuovi – sia possibile. Si tratta d'iniziare a dare corpo e vita a una nuova idea: di solidarietà fra la comunità umana, di vita delle persone contro ogni razzismo e discriminazione , di difesa della dignità e libertà delle donne contro ogni violenza e offesa.
Queste idee porranno motivare la società civile per costruire nuove comunanze umane libere che superino realmente l'attuale sistema politico basato sui partiti.
 
 
#1 ninni 2013-03-02 11:17
Via i simboli dei partiti? va bene, però devono prima chiedere scusa alla città per i danni che hanno prodotto dagli anni 90 ad oggi... mettendoci la faccia dei singoli artefici del degrado di Acquaviva. La città farà qualche domanda e sicuramente perdonerà..e dopo si potrà attuare la rimozione dei simboli aprendo ai giovani senza esperienza ... tanto se possono andare in Parlamento, possono andare anche in consiglio comunale.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI