Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Nicola Novielli, due anni con La Destra

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Intervistiamo Nicola Novielli, imprenditore e coordinatore cittadino per il movimento politico La Destra; il partito che fa capo alla figura di Francesco Storace. Novielli è stato il pioniere di Forza Italia ad Acquaviva, nonché segretario politico di partito per almeno dieci anni. Poi, l'allontanamento da Forza Italia. La fine di Forza Italia. La mancata adesione al PDL. L'assenza dalla politica attiva, alla ricerca di una vecchia liberaldemocrazia perduta. Poi, il silenzio. Poi due anni come “semplice” militante de La Destra.

Perché La Destra?

“Potrei parlare una buona oretta per dare una spiegazione esaustiva a questa domanda. Cercherò di essere breve, perché so che il tempo a disposizione è limitato. La Destra, perché ero collocato nel centrodestra con Forza Italia: dove sono il fondatore ad Acquaviva. Ho mantenuto la segreteria del partito per oltre dieci anni, e quindi... chi più di centrodestra di me. E allora, perché ho tolto la parola “centro”?... Ho tolto la parola “centro” perché sono venuti meno, in seno a quell'ex-partito - che poi, a livello politico, è diventato il PDL -... alcuni rapporti. Con una dirigenza locale... Per cui ho preferito astenermi.”

A suo parere, negli ultimi anni è mancata, ad Acquaviva, una trasparenza politico-amministrativa?

“Assolutamente sì. Noi abbiamo avuto negli ultimi anni, a mio parere, un buon (primo) governo di centrodestra: dove Forza Italia contava ben otto consiglieri comunali. I primi cinque anni sono stati veramente soddisfacenti e penso che la cittadinanza potrà darmi ragione. Sono stati veramente significativi. Poi, è avvenuto qualcosa che francamente preferisco non parlarne... È avvenuto qualcosa che ha trasformato questa prima iniziativa. Questa prima iniziativa politico-amministrativa del centrodestra. E qui, non ho condiviso più determinate linee politiche di chi, all'epoca, rivestiva ruoli di notevole importanza ad Acquaviva. E quindi... mi sono poi allontanato, addirittura, dalla politica.”

Mi scusi, ma lei aprirà, ad Acquaviva, una sezione de La Destra?

“A dire il vero, vorrei ancora continuare a spiegare il mio passaggio politico: ho avuto difficoltà nel comprendere i comportamenti amministrativi del PDL e quindi mi sono sentito un po' esautorato. Ho aderito (da due anni) a La Destra di Storace perché, bene o male, è comunque una forza politica liberaldemocratica: checché se ne possa dire o pensare... Ma è così. Poi, perché ho avuto modo di conoscere personalmente l'Onorevole Storace: che è persona squisita e molto convincente in quello che esprime. E penso che ogni italiano non potrà che essere d'accordo: basta vederlo spesso in televisione e capire che è una persona pragmatica, una persona decisa. Una persona, secondo me, giusta... E qui, stiamo sempre nell'ambito del centrodestra: il nostro partito, quest'anno, appoggia la coalizione del centrodestra che entrerà nel Parlamento. E... avremo di sciolinare e di far valere i nostri dieci punti programmatici: che, in questa campagna elettorale, ci stanno contraddistinguendo...”

(Viene interrotto, con cortesia, il nostro intervistato...) Mi scusi, ma lei aprirà una sezione de La Destra?

“Io ritengo di sì. Poi, dipenderà dal risultato elettorale che avremo... Cosa cui, però, sono convinto sarà abbastanza, se non molto, soddisfacente per il nostro partito. Poi, Acquaviva ha bisogno di cambiare. Ha bisogno di cambiare anche l'Italia: non può andare avanti con Monti. E Acquaviva non può, non poteva, andare avanti con quel tipo di amministrazione di centrosinistra: che abbiamo visto... fallimentare. E non più fattibile nell'azione di governo con quella sua maggioranza.”

La Destra, quest'anno, presenta la sua rivoluzione giovanile fra le primissime file dei candidati alla Camera. I prime due pugliesi hanno entrambi trent'anni (e non oltre), anni di militanza al partito (da sempre extra-parlamentare, nato dalla scissione da AN nel 2007) e maturati ruoli dirigenziali: Stella Mele e Daniele Milella.

http://www.acquavivanet.it/politica/3991-stella-mele-la-nuova-le-pen-e-pugliese.html

http://www.acquavivanet.it/politica/4047-daniele-milella-la-destra-erede-di-an-e-crollalanza.html

Commenti  

 
#7 Saverio F Iacobellis 2013-03-02 10:02
@impresa acquaviva: la solita democrazia dell'anonimato, i facili commenti, la solita "acquaviva" con la "A" minuscola. Bene, può farci, realmente, il suo nome e cognome? ...E potrebbe, gentilmente, parlare in italiano? Grazie.
 
 
#6 impresa acquaviva 2013-03-02 00:48
Vinim a paghé piuttosto
 
 
#5 Saverio F Iacobellis 2013-02-25 09:59
Da questi commenti anonimi emerge solo faziosa arroganza, faziosa viltà e faziosa ignoranza. Chiedo la pubblicazione del presente commento. Grazie.
 
 
#4 mauro 2013-02-22 22:55
ma trovatevi un lavoro serio scaldapoltrona! !!!
 
 
#3 m56 2013-02-22 20:40
FASCISTI!!!!
 
 
#2 mirko 2013-02-22 17:32
imprenditore è una parola molto grossa.
 
 
#1 nettare di destra 2013-02-22 09:57
Orsù Nicola, spiegaci meglio quello che "è avvenuto qualcosa che francamente preferisco non parlarne..." Sarebbe importante alla vigilia di una nuova campagna elettorale amministrativa. O i segreti devono comunque rimanere negli angusti ripostigli degli ex segretari di partito?
 

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