Sabato 17 Novembre 2018
   
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Rivoluzione Civile: "Ottimismo per Percoco"

rivoluzione civile

 AcquavivaNet intervista esponenti locali di Rivoluzione Civile, il movimento di Antonio Ingroia; candidato premier alle prossime Politiche nazionali. Formuliamo domande ad Eustachio Roberto Tritto, il quale renderà anche partecipe alla conversazione Vito Lucarelli. Il gruppo acquavivese non nasconde entusiasmo e piena vicinanza politica a Savino Percoco, di Cassano delle Murge, candidato alla Camera per i “rivoluzionari”. Con Ingroia, abbiamo una visione non molto dissimile dalla vecchia Sinistra Arcobaleno (2008), ma non dimentichiamo la presenza dell’Italia dei Valori e il carattere civico e rivoluzionario promosso dallo stesso Antonio Ingroia. Un candidato premier, di sinistra, siciliano, proveniente dalla magistratura e dall’anti-mafia

 

Potete farci una sintesi sul programma che presenterebbe il vostro gruppo alle Politiche?

“Il programma di Rivoluzione Civile è presente in rete, e si può leggere interamente al seguente indirizzo: Sintesi del programma di Rivoluzione civile 

Vi rispondiamo con le parole di Vauro: “solidarietà, comunità, cultura e giustizia”… Queste trovano e troveranno casa in Rivoluzione Civile. Nel dettaglio, possiamo riassumere il programma in linee portanti, e possiamo sintetizzare in 4 punti: estrema attenzione ai problemi del lavoro; giustizie e legalità e una nuova politica antimafia; laicità e le libertà individuali e uguaglianza dei diritti sociali, e settore ambiente.

Per estrema attenzione ai problemi del lavoro, alludiamo la nostra posizione a favore di un contratto collettivo nazionale e per il ripristino dell’art. 18… Vogliamo creare occupazione attraverso gli investimenti in ricerca e sviluppo. Siamo, pertanto, a favore nell’introdurre un reddito minimo ai disoccupati. Tema attuale. E vogliamo riportare all’attenzione i temi sulla sicurezza sul lavoro. Annoveriamo che andrebbero premiate fiscalmente quelle imprese che investono in ricerca e creano, conseguentemente, occupazione. Andrebbero, poi, valorizzate eccellenze italiane quali agricoltura, moda, turismo, cultura e green economy.

Per giustizie e legalità e una nuova politica antimafia, alludiamo il target ideale di eliminare la mafia: vuoi colpendo la sua struttura, in particolare quella finanziaria, e con l’impegno diretto a scoprire le commistioni che ha con altri poteri, a partire dalla dimensione della politica… Siamo per il contrasto alla corruzione, partendo dalle cancellazioni di tutte le leggi ad personam… E ci riferiamo soprattutto alle leggi fatte dai vari governi Berlusconi. Siamo, di conseguenza, contrari al falso in bilancio e a favore dell’inserimento dei reati contro l’ambiente direttamente nel codice penale. Vogliamo l’incandidabilità dei condannati ed eliminare i privilegi della politica. Il tutto per un nuovo piano di democrazia e partecipazione. Una democrazia, ovviamente, per la pace e il disarmo.

Poi, la laicità e le libertà individuali e l’uguaglianza dei diritti sociali: parliamo della laicità dello Stato. Poi, contrasto all’omofobia... Riconoscimento dei diritti civili: negli individui e nelle coppie, a prescindere dal genere… Contrastiamo, dunque, ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia. Lo Jus soli… Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, “ma” estenderla agli immobili commerciali della Chiesa e delle fondazioni bancarie. La Rivoluzione, poi, è tale se vuole colpire l’evasione. Siamo, poi, per il sistema sanitario pubblico. Affermiamo il valore “pubblico” della scuola, dell’università e della ricerca. Vogliamo il diritto alla casa. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero. I temi non mancano.

Per quanto concerne l’ambiente, va cambiato l’attuale modello di sviluppo. Va fermato il consumo del territorio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina… Andrebbe impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Andrebbero creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico e di sviluppo delle rinnovabili.”

 

Che differenza passa fra “partito” e “cartello elettorale”? E quale dei due il paese reale dovrebbe investire fiducia?

“Il movimento Rivoluzione Civile, attualmente, è un contenitore che è riuscito a raggruppare alcuni partiti che già esistevano; incluse tante realtà provenienti dalla società civile e sindacale. Il collante è stato: Antonio Ingroia e il programma. Antonio Ingroia è una figura al di sopra di ogni sospetto. È persona che ha dimostrato di essere non ricattabile e dalla caratura morale indiscussa. Noi abbiamo bisogno, in questo momento storico, di persone dalla schiena dritta e disposte a rischiare, anche in proprio, per invertire la deriva etica e morale del paese. Poi, c’è un programma. Condiviso da noi tutti, in cui tutti hanno portato il loro contributo. È chiaro che l’obiettivo è portare al parlamento una buona pattuglia di persone serie e che si riconoscano in un solo e unico partito. Noi crediamo che un partito che nasca su questi presupposti sia l’unica soluzione… Atta a ridare fiducia al nostro paese; che, giustamente, ha tutte le ragioni per essere sfiduciato.”

 

Poniamo il caso che candidati pugliesi del vostro gruppo raggiungano il Parlamento a Roma. Quale politica di trasparenza? Su quali mezzi garantire la trasparenza e il contatto con le politiche sensibili per la Puglia?

“Siamo sicuri di portare dei pugliesi in Parlamento. Noi speriamo siano un numero consistente: naturalmente dipenderà dai voti che ci verranno accordati… Siamo ottimisti. La trasparenza dei comportamenti non è richiesta solo ai pugliesi, ma a tutti gli eletti. È chiaro che questo sistema elettorale va cambiato, non è il massimo per costringere l’eletto locale ad interessarsi della sua zona. Essendo un Parlamento di nominati, a volte il parlamentare tende più ad interessarsi di questioni nazionali che lo mettano in luce… Nella speranza di essere ricandidato, magari a discapito delle questioni locali. Questo in generale. Poi… Noi pretenderemo dai nostri eletti un’attenzione costante e attenta sulle politiche sensibili per la Puglia. Oltre a chiedere trasparenza d’azione e correttezza individuale. Non siamo come dicono: cioè dei “giustizialisti”… Noi pretenderemo soprattutto dai nostri eletti, comportamenti seri, corretti e trasparenti. Di questo siamo sicuri.”

 

 Di recente una nota senatrice del sud ( Anna Finocchiaro) ha dichiarato l'importanza del Mediterraneo come risorsa e come culla di una futura cultura comune. O di una futura classe dirigente. Pertanto, in tempo di crisi, non bisognerebbe "chiudersi". Quale analisi?

“A noi fa piacere che il PD, finalmente per bocca di una sua “vecchia” dirigente, riconosca e dia spessore e importanza al mediterraneo, e che ritenga questo una culla di cultura… Noi non possiamo che essere d’accordo. Antonio Ingroia è un siciliano, come del sud sono leader del movimento Leoluca Orlando e Luigi De Magistris; entrambi brillanti sindaci di grandi città del sud. Parliamo di Palermo e Napoli… Quindi, noi la nostra classe dirigente l’abbiamo già selezionata al sud. Ed è normale che l’attenzione alle politiche atte a sviluppare il nostro sud sarà tra i punti importanti della nostra agenda politica… Dobbiamo saper sfruttare la nostra posizione di privilegio nel Mediterraneo: noi siamo la porta… per i paesi orientali e del continente africano. Riteniamo che chiudersi sia un errore: che dobbiamo assolutamente evitare… Noi siamo all’antitesi delle politiche leghiste del chiudersi nei confini. Per questo siamo contro ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia e per politiche migratorie accoglienti. Riteniamo che, con l’avvento di una economia di tipo planetario, solo gli stati che riusciranno ad interfacciarsi con il più alto numero di nazioni, avranno una possibilità di sviluppo. Siamo sicuri sia una via obbligatoria.”

 

La “famiglia” dovrebbe essere alla base della società: quale definizione di "famiglia" promuove il vostro gruppo?

“Siamo sicuramente per una cultura che riconosca le differenze. Contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamo il riconoscimento dei diritti civili, degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere. Quindi massima libertà di organizzare la propria vita sentimentale. La base di famiglia ideale è quella che ogni individuo sceglie in piena libertà.”

 

Facciamo un altro esempio, molto particolare: la provincia di Bari e le antenne ripetitori della telefonia. Qual’è la sua analisi sul fenomeno, partendo dai casi recenti di Cassano delle Murge e di Acquaviva delle Fonti?

http://www.acquavivanet.it/cronaca/3839-qnoq-di-acquavivesi-a-fra-diavolo-e-qquestione-p-zza-della-torreq.html

http://www.acquavivanet.it/attualita/3881-la-questione-antenna-a-fine-2012-restano-solo-domande.html

“Noi siamo per politiche che mettano al primo posto la salute delle persone. Nessun vantaggio di tipo economico potrà mai giustificare effetti deleteri sulla salute dei cittadini... Riteniamo che i popoli locali debbano essere coinvolti nelle scelte, e che queste devono, poi, essere condivise a tutti i livelli... Riteniamo il rispetto dell’ambiente sia imprescindibile, sia se parliamo di rispetto paesaggistico, sia se l’inquinamento è di tipo elettromagnetico; come nei casi da voi ricordati. Cogliamo l’occasione per ringraziare la redazione di AcquavivaNet e da La Voce del Paese per lo spazio dedicatoci. Tutti quelli che vogliono seguirci, possono poi trovare altre informazioni sulla pagina Facebook di Rivoluzione Civile Acquaviva.”

http://www.facebook.com/RivoluzioneCivileAcquavivaDelleFonti?fref=ts

 

 

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