Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Elezioni Politiche: “La guerra dei manifesti”

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Aria di Politiche anche ad Acquaviva. Si accende nella notte – la notte di ieri - la guerra dei manifesti politici elettorali: fra i simboli più noti vi sono già grandi assenti, manifesti abusivi e manifesti strappati a soli pochi minuti dall’affissione.

Abbiamo sondato la situazione per le strade della città: prima in compagnia di Nicola Novielli, imprenditore, per La Destra di Storace; poi coi ragazzi di Sinistra Ecologia Libertà e con il segretario locale Beppe Di Vietri e il Prof. Marcello Carucci.

Media visibilità e rispetto degli spazi per i manifesti di Rivoluzione Civile: qualcuno, però, risulterebbe già stato discutibilmente violato. Quasi intatti quelli del Movimento 5 Stelle e anch’essi appieno rispettosi degli spazi.

Ampia visibilità, quest’anno, per il centrosinistra. Ampio anche lo scempio: strappati e riattaccati, in una sola serata (quella di ieri), almeno sei manifesti di Sinistra Ecologia Libertà.

Alcuni manifesti di troppo, forse, per il Partito Democratico e il Centro Democratico. A quest’ultimo simbolo, non è mancato l’adesivo “grillino”.

Per quanto concerne il centro montiano, nessuno ancora affisso. Grandi assenti anche fra i simboli del centrodestra: dove primeggia, in assoluto, Grande Sud. E primeggia sia al subire lo scempio dei manifesti vilipesi, sia al numero delle affissioni, forse, un po’ troppo distratte. La Destra di Storace ha, invece, rispettato gli spazi: pochi ma buoni, sobrietà. E già due strappati.

La cosa che più fa riflettere, tirando un po’ il bilancio di una sola serata, è stato il numero dei manifesti violati nell’arco di pochi minuti dalla pennellata di colla. E proprio all’altezza della centralissima Cassarmonica… Forse servirà vigilare. Forse servirà un monito di civiltà.

Commenti  

 
#1 kiwi 2013-02-13 14:57
ma i vigili li vedono i manifesti??
 

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